Il Foggia ad un bivio e deve scegliere la strada giusta

Niente più scuse, nessun rimpianto per quello che doveva essere e non è stato in questa stagione 2025-2026, adesso bisognerà tenere aperti e fissi gli occhi sulla “palla” e sul “terreno di gioco” perchè la posta in palio è molto alta ed è rivolta esclusivamente al mantenimento della categoria cioè rimanere saldamente attaccati alla serie C se si vuole, dalla prossima stagione, finalmente con questa nuova proprietà programmare seriamente un futuro a tinte rossonere che possa in un tempo ragionevole riportare il Calcio Foggia 1920 nelle categorie che contano e dove i “satanelli” sono stati nella loro storia ultracentenaria per 11 volte in serie A e 27 in serie B.
Nessuna scusa perchè tutti aspettavano una campagna di rafforzamento all’altezza che potesse cambiare in meglio il volto della squadra, che in estate era stata costruita con una rosa al risparmio mettendo le tende fisse nella zona play out dalla prima giornata ma che è stata rivoltata e soli in 15 giorni dalla nuova proprietà.

                         
Nessuna scusa ora per il tecnico Enrico Barilari che può disporre di calciatori esperti, di qualità e tecnicamente validi per poter attuare i suoi schemi e alzare l’asticella delle prestazioni dei rossoneri e di conseguenza raccogliere i risultati che devono far decollare la classifica, al momento deficitaria, del Foggia per poi uscire il prima possibile da questa “empasse” che per cinque anni ha devastato l’ambiente rossonero, gli addetti ai lavori che ruotano intorno al Calcio Foggia 1920 ma soprattutto tutti i tifosi, che avevano “abbandonato” perchè usurati dai problemi creati dalla vecchia proprietà e anche perchè costretti a sopportare passivamente le scelte scellerate che oltretutto non hanno portato a nessun traguardo e a nessun risultato. e che ora sono ritornati a riempire lo Zaccheria dopo il 14 gennaio giorno della “liberazione” e sono ritornati al fianco della loro squadra come nelle ultime due partite casalinghe dove si sono registrati 16.000 spettatori e tutti paganti che sono tornati allo stadio e hanno ripreso ad incitare i ragazzi dal primo al 90° minuto.

         
Ma da domenica prossima, nella gara contro la Casertana  si deve cambiare assolutamente strada, il Foggia è arrivato ad un bivio della sua stagione molto delicato e non può certamente sbagliare la direzione da prendere perchè ora ci sono tutte le componenti per ritornare a far parlare dei rossoneri a livello nazionale come una squadra, una società e una Città che è in grado di rialzarsi dal torpore insignificante di un ” limbo” in cui è andata ad infilarsi a partire dal 7 luglio 2021.

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