Ancora tanta confusione all’interno del Calcio Foggia

E’ evidentemente che siamo propensi a pensare che gli errori commessi in questi ultimi cinque anni della storia calcistica del Foggia non hanno insegnato nulla se ancora oggi, all’indomani di una retrocessione per certi versi annunciata dalla vecchia proprietà dei rossoneri fin da questa estate, perchè sono alla fine i fatti che lo hanno dimostrato già nel momento in cui fu costruita la rosa dei calciatori dall’allora ex presidente e dal suo ex direttore sportivo, una rosa fatta di solo giovani senza esperienza, qualità, tecnica e struttura senza le basi per affrontare un torneo complesso come quello della serie C e soprattutto del girone meridionale.
A Maggio 2025 ci fu poi anche l’ingresso a gamba tesa e forzato dell’Amministrazione Giudiziaria con il suo Amministratore Prof. Vito Chionna che insieme al Tribunale di Bari e al Giudice Delegato Dott.ssa Romanazzi, hanno messo un ombrello protettivo su tutte le operazioni della società di via Gioberti sia sotto l’aspetto della sicurezza dalle infiltrazioni della criminalità organizzata locale ma anche sotto l’aspetto meramente operativo sia della vecchia e poi della nuova proprietà e che sappiamo che resterà ancora per altri due mesi al “capezzale” del Calcio Foggia 1920 anche se in questo mese ha terminato il suo mandato iniziato il 19 maggio dello scorso anno.
Ma da che cosa deriva la confusione di cui vi parliamo? Sappiamo che Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto sono impegnati su due fronti, anzi per Giuseppe De Vitto ora sono diventati tre i fronti visto che è anche impegnato nella sua campagna elettorale per poter diventare il Sindaco di Candela. Uno riguarda la gestione di una squadra di serie D del girone H, l’Heraclea, che deve disputare i play out per salvare la sua categoria e per non scendere nuovamente in Eccellenza ma devono anche gestire, oggi, una situazione identica con il Calcio Foggia che è retrocesso in serie D ma che ha anche la seria possibilità di essere “ripescato” in serie C visti i tanti problemi che attanagliano varie società di lega Pro che avranno molte difficoltà ad iscriversi al prossimo campionato oppure che sono sul punto di “fallire” e perdere il loro titolo sportivo e ripartire dall’ultima categoria.
In un caso oppure nell’altro, in serie D oppure in serie C, ricordiamoci le parole che sono state dette dai due proprietari rossoneri all’indomani della sconfitta in casa contro la Salernitana che ha sancito la retrocessione delFoggia. Insieme hanno subito parlato di rinascita e che insieme avrebbero costruito una squadra che non avrebbe solo vinto il campionato 2026-2027 ma che lo avrebbe “spazzato via” dalle altre squadre per come sarebbe stata costruita la nuova rosa dei calciatori che avrebbero indossato la maglia rossonera.
Ma con quali figure professionali si dovrebbero raggiungere determinati obiettivi espletati con vigore in quella occasione? Sono state solo parole del momento per rassicurare la piazza? Giuseppe De Vitto nelle sue dichiarazioni in quella occasione parlò con un piglio autorevole di dover portare subito a Foggia la figura di un un direttore sportivo di spessore e qualità e tutti abbiamo pensato che si riferisse ad Elio Di Toro, attuale Ds dell’Audace Cerignola ancora sotto contratto con i gialloblù, anche perchè al momento all’interno della società rossonera è stato consigliato da lui di inserire un giovane direttore sportivo pro tempore che si chiama Carmine Cagnazzo al posto dell’esonerato Carlo Musa, Cagnazzo che è un uomo di Di Toro e che lui stesso ha voluto che venisse a Foggia come suo “alter ego”. Ma poi alla luce degli eventi nuovi e della  caduta in serie D, pare abbia cambiato lo scenario perchè Elio Di Toro sembra che abbia scelto, per il suo futuro professionale, la strada che porta al Casarano.
E allora chi potrebbe essere il nuovo direttore sportivo? Forse Daniele Delli Carri ex Pescara e foggiano doc, oppure Matteo Lauriola che sarebbe un ritorno oppure ancora Giorgio Perinetti, profilo di alto valore assoluto nel panorama calcistico nazionale per la sua esperienza e capacità?
Quale figura sarà scelta per fare il Direttore Generale? Le strade e le nostre informazioni portano verso un’ altro gradito ritorno, quello del Dott. Giovanni Francavilla punto fermo della società di Pasquale Casillo, papà di Gennaro, ai tempi della serie A e di di Zemanlandia ma su questo profilo anche se sappiamo il suo nome da marzo scorso ancora non esiste l’ufficialità. Discorso a parte e diverso sarà quello legato all’allenatore che normalmente è scelto dal direttore sportivo, di certo sappiamo che ieri in tarda serata Enrico Barilari ha RESCISSO consensualmente il suo contratto con i rossoneri che lo vedeva legato fino al 30 giugno prossimo ed è tornato nella sua Levanto mentre per gli ultimi giorni di allenamento dei circa 10 calciatori rimasti, sarà chiamato (é già stato fatto) l’allenatore della Primavera rossonera Gaetano Pavone che è l’unico ad avere i titoli per questo incarico.
E allora ci siamo chiesti quali profili potrebbero essere in procinto di sedersi sulla panchina del Foggia? Le nostre informazioni di mercato portano a due nomi. Uno è quello di Sandro Pochesci, un nome che piace molto al probabile nuovo socio che entrerebbe a far parte dell’asset societario del Foggia se le sue proposte d’ingresso nella governance societaria, che verranno consegnate ai due proprietari Casillo e De Vitto in settimana dovessero essere accolte e che portano dritti verso la figura di Roberto Felleca: Mentre il nome di Campilongo, anche lui un ex del Foggia, è stato accostato alla panchina dei rossoneri se ci sarà il probabile arrivo come DS di Daniele Delli Carri.
Tutte indiscrezioni forse fin troppe, di sicuro non c’è nulla di nuovo per ora all’orizzonte ed è questo che fa trasparire la “confusione” nel Calcio Foggia, perchè indipendentemente se si giocherà in serie D oppure in serie C è adesso che bisogna iniziare a fare i programmi per un riassetto dell’ organigramma societario e soprattutto per mettere le basi solide per un’immediata risalita oppure per una eventuale conferma nella serie C che questa nuova proprietà dovrà mettere in evidenza sul tavolo con l’ intenzione di non vivacchiare mai più nei bassi fondi della classifica ma di essere considerata, dopo un lustro, come meriterebbe nel Palazzo di Roma che contano, perchè il Calcio Foggia 1920 ha un suo marchio di fabbrica consolidato e costruito in 106 anni di storia da far rispettare e lo potrà fare solo con una società e una proprietà concreta, forte e risoluta che sa dove vuole arrivare ma soprattutto sa da dove deve partire e soprattutto sappia programmare e progettare in un mondo ” complicato ” come quello del calcio che non da spazio alla superficialità, all’ approssimazione e soprattutto alla confusione.

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