Foggia -Salernitana. Barilari ha le idee chiare e tanta determinazione

Era ora, dopo mesi di “omelie” che ascoltassimo una conferenza stampa pre gara di un allenatore del Foggia fatta di contenuti e riflessioni di livello alto. La determinazione che abbiamo sentito nella voce di Enrico Barilari nel presentarsi in sala stampa al suo ritorno sulla panchina rossonera ci fa ben sperare per quello che potrebbe accadere domani nella gara contro la Salernitana.
Aver chiesto  ai suoi calciatori con fermezza di fargli vivere altre tre settimane a Foggia e sulla panchina del Foggia naturalmente insieme a loro e a tutto l’ambiente rossonero ha significato voler dare per scontata la concreta possibilità di riuscire a fare quel “miracolo” calcistico che tutti i tifosi e la gente di Foggia, che segue le gesta dei rossoneri, si aspettano e che con il suo ritorno, dopo la parentesi mai decisiva di Pazienza, paradossalmente hanno ripreso a crederci.

       
Certamente si dovranno incastonare nella 38^ e ultima giornata di campionato due risultati decisivi perchè alla fine si realizzi la speranza di giocarsi la salvezza in altre due partite spareggio del play out. Un risultato  è imprescindibile ed è quello della vittoria del Foggia, l’altro deve arrivare da Caserta.
Il Foggia si gioca quest’ultima partita della “regular season” del campionato 2025-2026 con molte incognite. Non avere i propri tifosi sugli spalti dello Zaccheria è sicuramente un fattore negativo perchè 10.000 spettatori avrebbero fatto di certo una differenza sostanziale ma Barilari deve anche districarsi con i problemi di formazione e con alcuni infortuni che oggi dovrebbero dargli delle risposte, speriamo positive, che riguardano Tommasini e Liguori che potrebbero fare la differenza in attacco per il Foggia. Anche l’assenza di Romeo a centrocampo per squalifica dispiace perchè il calciatore era stato uno dei migliori e dei più continui nelle ultime partite ma nel Foggia c’è sempre Garofalo che vorrà dimostrare, se sarà chiamato a sostituirlo, di essere ancora in grado di dare il suo concreto contributo alla causa rossonera.
Domani comunque sapremo se questa stagione per il Foggia è stata purtroppo un’ altro ennesimo “fallimento” a tutto tondo oppure rimarrà ancora un piccolo margine per scongiurare la prima retrocessione sul campo dei rossoneri nella loro ultracentenaria storia.


L’attesa corre su un filo sottilissimo ma la determinazione ascoltata nelle parole di Enrico Barilari, rende la vigilia di questa partita contro la Salernitana più serena e tranquilla anche se sappiamo che pronostici non se ne possono fare perchè il calcio purtroppo non è una scienza esatta, quindi questa partita bisogna giocarsela come se fosse una “finale” e ricordarsi allo stesso tempo che noi siamo il Foggia e che chi indosserà domani la gloriosa maglia rossonera dovrà rendersi conto di cosa significa lottare per un obiettivo importante dimostrando, anche se per una sola gara, quel senso di appartenenza che potrebbe tradursi in qualcosa di miracoloso a livello calcistico e soprattutto mettendo da parte e dimenticando, per un pomeriggio, tutto quello che è accaduto negli ultimo 10 mesi e che ha prodotto questa situazione “contorta” e “problematica” che nessuno immaginava di dover vivere.

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