Il calcio si muove tra imbrogli arbitrali e ripescaggi

E’ scoppiata la “bomba” che riguarda l’ inchiesta su presunte “truffe” e “inganni” sportivi che coinvolgono il mondo del calcio e in special modo la classe arbitrale e il suo designatore Rocchi insieme aa alcuni suoi “sodali” e “compagni di merende” .Ma di cosa ci meravigliamo? Quello che siamo sentendo e vivendo oggi ad aprile del 2026 nel suo piccolo è già accaduto a livello di serie C tre stagioni fa quando l Calcio Foggia 1920 fu il preculsore di questi sporchi illeciti e magheggi in occasione della finale play off giocata contro il Lecco. L’ allora squadra rossonera fece da cavia al fatto che c’era del losco a livello di direttori di gara e di designatori, infatti fu mandata ad arbitrare la partita tra il Foggia eil Lecco un arbitro non solo scarso ma fortemente raccomandato che doveva fare carriera, tale Kevin Bonacina della sezione di Bergamo ma che nato e e residente a Lecco dove i suoi genitori avevano e ancora oggi hanno un’attività al centro della Città Lombarda. Questo signore (!!) fu designato ad arbitrare i rossoneri nella partita d’andata a Foggia con la chiara ed evidente intenzione di far perdere i rossoneri nella forma più becera e premeditata, il tutto per salvare il Brescia del presidente Massimo Cellino che era retrocesso dalla serie B con la sua squadra e che doveva “assolutamente” essere ripescato tra i cadetti visto il peso politico che aveva presso la Lega e l’ influenza molto forte e marcato con i vertici del palazzo che muove i fili dei campionati. Lo steso arbitro che ora chiaramente è in serie A ma che gli fanno arbitrare partite di terzo livello oppure dove fa spesso il 4° uomo, ebbe in quella triste partita anche l’appoggio di un’ altro suo collega “che fu un arbitro “fallito” che è stato relegto al VAR. Questo “piccolo” uomo si chiama Nasca e guarda caso è di Bari, il che la dice lunga.
Cosa fece Nasca in quella partita? Evitò di richiamare l’arbitro Bonacina al VAR per far decretare un rigore sacrosanto per una spinta effettuata dal difensore del Lecco verso il calciatore del Foggia che tranquillamente stava solo appoggiando, a porta vuota, la palla in rete del vantaggio rossonero davanti a 20.000 tifosi che furono imbrogliati.
Nasca che ancora oggi continua a far parlare di se ma partite nelle  di serie A, è indagato con altri suoi colleghi e con il suo designatore per quello che ha fatto come collaboratore al VAR. Dopo questo episodio capitato al Foggia ci furono chiaramente una serie interminabili di ricorsi tutti rigettati ma che comunque fecero sì che la società rossonera da quel momento venisse presa di mira per essersi messa contro il “sistema” dei palazzinari che muovono i fili della Lega e delle designazioni arbitrali. E lo dimostra quello che è accaduto in questo campionato appena terminato con gli arbitri e con la VFS, che si è insediata in serie C da questa stagione dove il Foggia ha dovuto sopportare, oltre alle sue mancanze di prestazioni e risultati che nessuno vuole cancellare, anche l’accanimento dei direttori di gara che mai una volta, anche se più volte chiamati a valutare immagini molto spesso chiare ed eloquenti che dovevano far cambiare la loro decisione ma che invece li ha indotti a fare sempre per il 90% finta di nulla, non facendo mai marcia indietro, e credeteci di occasioni “non trasparenti” ce ne sono tante in una intera stagione quella appena terminata.

Ma passiamo ad altro. Qualche giorno fa sono uscite le nuove disposizioni in materia di ripescaggi soprattutto per la serie C che purtroppo ogni anno si deve confrontare con società a cui viene dato credito inizialmente di potersi iscrivere al campionato ma che poi puntualmente a metà stagione danno dimostrazione di non avere la capacità economica-finanziaria di mantenere fede ai pagamenti degli emolumenti ai calciatori oltre al pagamento delle loro fiscalità, con il risultato di prendere punti di penalizzazione ( ricordate Taranto e Turris lo scorso anno e Trapani e Siracusa in questo torneo?) oppure di essere escluse dal torneo con le conseguenze di cambiare le classifiche sia in testa che in coda e vanificare gli sforzi di quelle società rigorose e regolari che invece fanno il loro dovere e portano a termine la stagione in regola con tutte le scadenze perentorie che la Lega impone.
In questo contesto il Calcio Foggia 1920, retrocesso sul campo nel girone C della serie C, ha la seria possibilità di essere “ripescato” e ritornare in Lega Pro perchè ci sono molte società che avranno difficoltà ad iscriversi al prossimo campionato 2026-2027 e il Foggia di Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto nella speciale classifica dei “ripescaggi” oggi29 aprile 2026, è al secondo posto dietro al Bra, con una differenza sostanziale che è quella che il Bra deve giocarsi la salvezza ai play out e se dovesse vincerli avrebbe la priorità del primo posto per essere riammessa in serie C ma se dovesse perdere il play out e retrocedere in serie D non potrebbe fare domanda di ripescaggio perchè ha giocato questo campionato su un altro campo e non potrebbe avere per un’ altra deroga dalla Lega di serie C per disputare le sue partte su un’ altro impianto perchè il suo stadio non è omologato per la categoria professionistica.
Ed ecco che il Foggia salirebbe di diritto al primo posto della speciale graduatoria dei ripescaggi in attesa della “debacle” almeno di una società che non si scriverebbe al prossimo campionato e al momento una di queste società che naviga in bruttissime acque e che non probabilmente non si iscriverà al prossimo torneo di Lega Pro nel girone B esiste ed è la Ternana.
Questa è la situazione attuale e il Foggia resta alla finestra e si prepara a vivere la sa nuova stagione nei Dilettanti, perchè questo ha sentenziato il campo ma l’ attenzione resta attiva verso questa eventualità del ripescaggio che non sembra una eventualità remota ed è questo il motivo per cui la proprietà rossonera farà la sua domanda di riammissione come è giusto che sia poi vedremo che cosa ci riserva questa eventualità.

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