Barilari ultima vera risorsa da “sfruttare” per sperare nella salvezza

Il verbo transitivo “sfruttare” forse non è il termine più appropriato da utilizzare per il titolo di un’ articolo che in questo momento riguarda il Calcio Foggia 1920 perchè potrebbe far pensare ad un ripiego preso in tutta fretta dalla proprietà del Foggia dopo essersi accorta dell’errore di aver chiamato due mesi fa sulla panchina dei rossoneri un’ allenatore, Michele Pazienza, che veniva da alcune esperienze molto negative e che entrava in uno spogliatoio “compromesso” da troppe prestazioni e risultati negativi e dalla gestione di tre allenatori precedenti che non erano riusciti ad uscire da un “collo di bottiglia” pericoloso. E’ anche vero che fu  una scelta sbagliata quella di prendere Pazienza in un momento topico e difficile per una piazza esigente come quella di Foggia e in una situazione di classifica deficitaria ma ancora possibile da rimettere nella giusta rotta di navigazione, cosa che purtroppo non è riuscita al tecnico di San Severo.
Alla fine, purtroppo, sia le prestazioni che i risultati della squadra non sono stati in linea con le attese della società ma anche di tutto l’ambiente rossonero. E’ quindi fuori dubbio che agli occhi dell’opinione pubblica riportare sulla panchina del Foggia Enrico Barilari, ad una sola partita dal termine del campionato,  potrebbe sembrare una scelta da “canna del gas” oppure da “ultima spiaggia” ma analizzando bene la situazione in cui si trova oggi 23 aprile 2026 la squadra del Foggia si potrebbe pensare facilmente ad una scelta di “extrema ratio” per aggrapparsi a tutto quello che si può fare e tentare per evitare la prima retrocessione sul campo dei rossoneri in 106 anni di storia della società.
Sicuramente non sarà solo il risultato della partita di domenica prossima del Foggia contro la Salernitana a determinare la classifica finale e la griglia di un’eventuale disputa del play out perchè è innegabile che si dovrà guardare soprattutto a quello che accadrà sul terreno di gioco del “Pinto” di Caserta tra il Giugliano e la Casertana, entrambe in corsa ma per obiettivi completamente diversi.
Alla luce di tutto questo, secondo noi, anche se la scelta di richiamare Barilari può sembrare “strana” è anche vero che forse doveva essere fatta molto prima, cioè almeno dopo la terza sconfitta consecutiva di Pazienza sulla panchina del Foggia , perchè sarete tutti d’accordo che era in quel momento che si doveva dare una scossa concreta e decisa allo spogliatoio rossonero per evitare, da parte dei calciatori l’assuefazione e l’abitudine alle sconfitte.
Non sarà una partita facile quella di domenica alle 18,00 perchè la squadra di Serse Cosmi vorrà mantenere la terza posizione in classifica e verrà a giocare la sua partita in uno stadio deserto mentre già immaginava l’accoglienza che gli avrebbero riservato i 10.000 tifosi che avrebbero spinto sicuramente il Foggia verso una vittoria ma purtroppo così sarà e bisogna farsene una ragione.
Però guardando l’altra faccia della medaglia, tutto sommato, la mancanza di tifosi sugli spalti potrebbe anche essere uno stimolo in più per i calciatori rossoneri che forse senza la pressione dei tifosi in caso il risultato non dovesse sbloccarsi, giocherebbero più tranquilli, sbaglierebbero di meno e avrebbero la mente più libera anche perchè nella situazione di giocare con lo Zaccheria “vuoto” è già successo durante questo campionato perchè il Foggia, come ricorderete per trequarti della stagione e  per colpe non sue ma della vecchia proprietà barese, ha giocato senza l’apporto del tifo organizzato fino a dover sopportare l’onta di giocare una partita ufficiale con soli 489 spettatori nello stadio di viale Ofanto.
Importante sarà anche la direzione di gara che è stata affidata ad un arbitro Laziale, Dario Di Francesco di Ostia Lido. Ma perchè parliamo anche dell’arbitro che è una cosa che non abbiamo mai fatto? Perchè troppi somo stati gli episodi e gli errori marchiani a sfavore del Foggia in questo campionato, errori che se messi sul piattto della bilancia non sono stati mai equi anzi sono stati tutti contrari con un forte peso specifico pendente da una sola parte e questo ha lasciao forti dubbi in tutto l’ambiente di Foggia, anche se abbiamo sempre detto e affermato con dispiacere che tutto nasce con la “falocca” gestione dell’ex proprietario di Palo del Colle all’interno della società rossonera, mettendo la società contro le Istituzioni sia cittadine che della Lega di serie C facendo perdere tutta la crdibilità e la dignità che il Calcio Foggia 1920 si era costruita in tanti anni di storia.

         
Riepiloghiamo la situazione in casa Foggia partendo dalla notizia che riguarda l’Amministrazione Giudiziaria che si è insediata nella società di via Gioberti il 19 maggio 2025 e che avrebbe dovuto tra poco meno di un mese concludere il suo mandato ma a tal proposito è stata chiesta una “proroga” di 2 mesi, la richiesta di prolungare il suo mandato è stata fatta per completare l’attuazione della “sezione speciale” del modello organizzativo. Poi per tornare a parlare di calcio, il centrocampista Romeo è stato squalificato e non sarà della gara mentre l’infermeria rossonera non da purtroppo segnali confortanti, infatti, il centrale di difesa Biasiol non ce la farà a recuperare per domenica così come Valietti che si dovrà operare alla spalla mentre si nutrono buone speranze di vedere Tommasini in campo nella formazione iniziale e invece per Liguori si attenderà venerdì quando l’attaccante si allenarà con il gruppo squadra e solo sabato dopo la rifinituta Enrico Barilari saprà se potrà contare di schierare, in una partita così delicata e decisiva, l’ex attaccante della Salernitana.

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