Mentre continuiamo a leggere e a sentire ogni giorno notizie che sono solo delle “fake news” e che riguardano la società, la proprietà, la squadra e tutto l’ambiente rossonero, noi cerchiamo invece di essere il più razionali possibili e di mettere in evidenza ciò che accade realmente all’interno del perimetro del Calcio Foggia 1920.
Sappiamo che Roberto Felleca ha fatto arrivare ai due proprietari del club di via Gioberti la sua proposta per entrare nella “governance” della società rossonera e sappiamo anche che sia Gennaro Casillo che Giuseppe e Antonio De Vitto, che detengono il 50, il 25 e il 25 % delle quote della Foggia Sport srl, società proprietaria delle quote dei rosoneri, si sono presi qualche giorno di tempo per valutare la possibilità dell’ingresso del nuovo socio all’interno della società, quindi restiamo in attesa di sapere cosa risponderanno a questa proposta che potrebbe essere un viatico positivo per iniziare con il piede guisto il nuovo corso della società e della squadra del Foggia.
Attenzione però, perchè ci sono dei “paletti” ben precisi che sono stati inseriti nel contesto della proposta dall’ex presidente Roberto Felleca per diventare un nuovo socio del Calcio Foggia 1920. Infatti l’Imprenditore di Cagliari ha chiesto di avere voce in capitolo sulle scelte relative all’area tecnica perchè ritiene di averne le competenze, le caratteristiche, l’esperienza e la managerialità per poterlo fare, lasciando agli altri tre soci incombenze di natura diverse.
Interpellato da noi Roberto Felleca ci ha risposto così: “In questo momento non mi è possibile rilasciare dichiarazioni perchè è in atto una ” Confidentiality Agreemente” cioè esiste un “patto di non divulgazione”. Questi paletti potrebbero essere un ostacolo per arrivare ad un’accordo, che da indiscrezioni in nostro possesso, riguarderebbero di voler arrivare da parte di Felleca ad ottenere il 50% delle quote societarie lasciando l’atro 50% agli altri tre soci. Di sicuro sappiamo che in questo momento è necessario come il pane foraggiare e implementare le casse della società rossonera in attesa che vengano coperte preventivamente tutte le spese per affrontare non solo la prossima stagione 2026-2027 che si giochi in serie D oppure in serie C ma l’aumento finanziario dovrà servire soprattutto per poter costruire a breve, dopo aver coperto i ruoli importanti e apicali nell’asset societario, una squadra degna di una piazza come Foggia che negli ultimi cinque anni ha visto solo il buio in fondo ad un tunnel che alla fine della fiera ha portato i rossoneri ad una retrocessione che è diventata “l’onta peggiore” per una società come quella di Casillo e dei De Vitto.
Ma come se ne esce da questa situazione caotica e confusionaria ? Chiaramente non abbiamo la risposta a questo dilemma “amletico” ma sappiamo con certezza che è arrivala l’ora che si passi dierettamente a stabilire e realizzare un programma e un progetto che possa mettere nella condizioni tutti i protagonisti di ritornare in breve tempo a raccogliere qualcosa di importante che manca da molto tempo anche perchè non basta che il pallone rotoli sull’erba del terreno di gioco , è essenziale che rotoli verso traguardi e obiettivi degni del blasone e della storia del Calcio Foggia 1920.