Sarà una scommessa da vincere quella di Enrico Barilari, una scommessa più forte della sfortuna e di tutto quello che di negativo oltre ai tanti errori arbitrali capitati nell’intero arco della “sciagurata” stagione in corso alla squadra rossonera.
Non sarà certamente una passeggiata di salute e il perchè è molto facile da intuire visto che oltre a dover vincere contro la Salernitana domenica prossima, Barilari e i suoi ragazzi inevitabilmente dovranno anche rivolgere le loro attenzioni anche su altri campi del nostro girone sperando in un passo falso di alcune squadre tra cui quella che riguarda la partita più importante e che si giocherà al “Pinto” di Caserta tra il Giugliano e la Casertana.

La classifica nella zona retrocessione la conosciamo fin troppo bene ma i giochi devono ancora delinearasi nelle posizioni di testa che riguardano le posizioni play off, infatti Catania, Salernitana, Cosenza e la stessa Casertana si giocano negli ultimi 90° minuti dalla 2^ posizione fino alla 5^ con un distacco tra loro di soli 4 punti, ed è per questo motivo che nessuna di loro può permettersi passi falsi perchè c’è in palio l’ingresso diretto, in base alle posizioni acquisite, alla seconda fase, quella Nazionale del campionato 2025-2026 che vale la promozione in serie B.

Ma non sarà una paseggiata di salute anche per lo stesso Enrico Barilari che da persona seria e da allenatore di prestigio e preparato ha accettato, senza battere ciglio, di ritornare sulla panchina del Foggia dopo il suo “frettoloso” esonero anche se potrebbe rimanerci solo per una partita. Però nel calcio si sa, quello che adesso sembra bianco in un solo respiro potrebbe di colpo tramutarsi in nero. Il Foggia e il suo tecnico Ligure lo sanno nene e dovranno superare questo soglio purtroppo senza i tifosi rossoneri sugli spalti dello stadio di viale ofanto al loro fianco , perchè per colpa di quattro “scalmanati” che hanno pemnsato bene di fare una invasione di campo domenica scorsa a Monopoli, costringeranno la squadra a giocare 4 partite a “porte chiuse”, già da quella contro la Salernitata ed eventualmente anche una del play out ma allo stesso tempo hanno procurato anche un danno economico alla società di Casillo e De Vitto che dovranno pagare 10.000 euro di multa.
Parlando ieri con il mister Barilari abbiamo capito che questa situazione non lo spaventa affatto anzi lo carica ancora di più e lo sprona a far entrare in pochi giorni, nella testa dei suoi “ritrovati” calciatori, quella grinta e quella determinazione che potrebbe consentire al termine dell’ultima giornata, di raggiungere un risultato storico e se le notizie che arriveranno dagli altri campi conforteranno gli sforzi dei rossoneri che si faranno sul terreno di gioco dello Zaccheria, allora anche con il vuoto di pubblico nello stadio ma riempito dalle maglie rossonere sarà stato un sforzo vano.
Dobiamo evidenziare anche quello che le telecamere hanno trasmesso inquadrando alcuni pseudo calciatori “scarsi e mocciosi”, che hanno pensato bene di deridere la gloriosa maglia che stanno indossando in questo campionato e che sicuramente oltre a nonn esserne degli di indossarla non hanno ancora capito e mai lo capiranno cosa significa il senso di appartenenza di mettersi sulle spalle soprattutto loro che non contano “nulla” nel panorama calcistico nazionale, la maglia del Foggia piena di “Basone” e soprattutto di “Storia” calcistica da 106 anni.
L’accoglienza negli spogliatoi per Enrico Barilari è stata ottima anche perchè i calciatori che erano con lui qualche mese fa sanno bene che in alcune partite erano riusciti a dimostrare anche di avere delle concrete idee di calcio e di essere all’altezza dei più quitati avversari incontrati, infatti basterebbe ricordare alcune prestazioni come quelle di Salerno, di Caserta e contro il Catania.
Non ci sarà Romeo che è stato squalificato, forse ci saranno dei recuperi importanti tra la difesa e l’attacco ma comunque chiunque scenderà in campo dovrà sapere che giocherà una partita di serie C come se fosse la finale della Champions League. Se si riuscirà a capire con cognizione di causa l’importanza di questa partita che deve portare il Foggia a battre la Salernitana, allora forse se tutto andasse per il verso giusto e la fortuna si ricordasse di passare per Foggia, si potrebbe pensare con ottimismo anche allo scontro spareggio paly out di maggio e alla fine anche se non ci sarà un lieto fine in questo campionato “disastroso”, l’importante sarà essere a posto con la coscienza di aver dato tutto per il Calcio Foggia 1920 e per un’intera Città.