Vogliamo dirlo fuori dai denti come abbiamo sempre fatto in questi ultimi quattro anni senza mai nascondere il nostro reale pensiero. Nonostante tutte le difficoltà che si sono succedute fino ad ora in questa “strana” stagione agonistica 20242025, che come tutti sanno era partita con tanti buoni propositi ma che purtroppo si e’ delineata in questi mesi del campionato, la situazione e’ rimasta la stessa degli ultimi tre anni, il Foggia però adesso, a 9 partite dal termine della “regolar season” del torneo di serie C è presente a se stesso e dall’arrivo di Luciano Zauri si sta dimostrando in grado di poter competere contro le squadre definite “corazzate” costruite in estate per stravincere il campionato.
I rossoneri con la cura del tecnico abruzzese ha fatto vedere, anche se in maniera alternata, che si può fare risultato come è successo contro l’Avellino e il Benevento che sono l’esempio di due squadre che hanno speso tanti euro ma che non sanno ancora se arriveranno a festeggiare la promozione in serie B.
E’ anche vero però che in diverse occasioni il Foggia ha letteralmente “regalato” punti preziosi che sembravano già messi in cassaforte e questo purtroppo per motivi che possono essere i più disparati. Uno su tutti il fatto di avere ogni settimana calciatori infortunati che hanno caratterizzato questa stagione fino ad ora e che si sono susseguiti con una cadenza sistematica a partire già dal ritiro di luglio in quel di San Giovanni in Fiore. Questo atavico problema ha anche prodotto in questa settimana, una cosa spiacevole e cioè che tutto lo staff Sanitario rossonero ha rassegnato in blocco le “dimissioni”.
Non si e’ mai lamentato Luciano Zauri anzi ha sempre difeso i suoi calciatori ma e’ certo che non e’ mai riuscito a mettere in campo sempre la migliore formazione adattando a volte calciatori in ruoli non adatti alle loro caratteristiche e lo ha fatto solo per necessità. Sappiamo con certezza che questo e’ solo uno dei motivi determinanti come pure i tanti cartellini gialli e rossi che hanno prodotto diverse giornate di squalifica ma ce ne sarebbero tanti altri su cui preferiamo sorvolare perchè comunque prima o poi tutti i “nodi arriveranno al pettine”.

Dicevamo della squadra rossonera che domenica scorsa a Catania ha dimostrato di aver acquisito una certa maturità, disputando una gara molto attenta che ha fatto trasparire la netta volontà e la sensazione di voler assolutamente fare risultato nonostante fosse in emergenza per le squalifiche e appunto per alcuni infortuni. Avrebbe certamente meritato di uscire dal “Massimino” con i tre punti ma ancora una volta un piccolo calo di concentrazione, l’unico della partita per la verità, ha consentito agli Etnei di pareggiare la gara che ha visto in campo una sola protagonista, il Foggia.
Parlavamo anche di punti regalati e le statistiche e i numeri, che non sono mai confutabili, danno sempre il quadro esatto di quello che il campo determina. Il Foggia è la squadra di serie C che ha preso più gol nei minuti finali nei primi tempi e nei minuti finali oppure di recupero delle partite. Ma nonostante tutto a prescindere da quello che potrà accadere alla classifica del Foggia che la Lega e la Co.Vi.Soc. sicuramente sconvolgeranno con le loro tardive decisioni, rimane un fatto incontrovertibile ma la squadra di Zauri dal momento del suo arrivo a Foggia e fino a domenica scorsa ha saputo trovare , bene o male, una sua “evoluzione”, uscendo dalla zona pericolosa della classifica e riuscendo a portarsi dietro anche tante recriminazioni per quello che poteva essere e purtroppo al tempo stesso non è stato.
