Nel Calcio Foggia 1920 la “vergogna” non ha limiti

Oggi vogliamo prendere spunto da quello che abbiamo visto domenica sera durante la partita tra il Milan e la Lazio e soprattutto da quello che poi abbiamo ascoltato in tutte le trasmissioni sportive sulle reti nazionali. Ma come si fa a presentarsi in uno stadio come il Meazza, tempio di imprese memorabili delle squadre milanesi pluridecorate, con i calciatori del Milan che indossavano una maglia con i colori del Portogallo e che nulla aveva a che fare con i colori sociali della società Meneghina? Una maglia che ha fatto piacere indossare forse solo a Rafa Leaò, Joào Feòix e Sergio Conceicào che hanno quella nazionalità e che purtroppo allo stesso tempo ha “offenso” non solo i veri tifosi del Milan ma ha “cancellato ” in un solo colpo la storia dei colori sociali del club più decorato del Mondo. Ma la cosa più grave e’ stata quella di aver messo in forte dubbio e  ridicolizzato il concetto del senso di appartenenza.
Esattamente quello che sta capitando al Calcio Foggia 1920 in questa “inutile” stagione 2024-2025, allorquando la proprietà rossonera si e permessa di “eliminare” la classica maglia a strisce verticali rossonere per sostituirla con una maglia “funerea” tutta nera dove si nota a malapena una scolorita striatura di rosso che sembra più che altro imbrattare oltre alla maglia, anche la storia della nostra squadra di calcio.

 

             
Però non e’ finita perchè la società non contenta si e’ inventata, questa estate, un “quiz” per scegliere la seconda maglia con un sondaggio via social voluto esclusivamente, secondo il nostro parere, per dimostrare che sarebbe iniziato un “nuovo ciclo” che poi di fatto e’ fallito e tramontato ancora prima di cominciare.
La maggior parte dei foggiani sarà sicuramente d’accordo con il nostro pensiero che questo e’ stato l’ennesimo “sbarbo subdolo ” che Nicola Canonico ha voluto far “ingoiare” di proposito al popolo rossonero, perchè le maglie di questa stagione agonistica fanno veramente ” vomitare ” a tutti coloro che hanno il vero senso di appartenenza al Calcio Foggia 1920 e soprattutto a tutti i calciatori che hanno indossata in tutti questi anni anni la tradizionale maglia a strisce verticali rosso e nere simbolo della foggianità. Ma soprattutto fa “vomitare” tutta la Città di Foggia che e’ legata alla tradizione calcistica, nel vederla indossare ai calciatori di questa stagione quando salgono le scale che portano sul terreno di gioco dello storico stadio “Pino Zaccheria”.
Quell’obrobrio di maglia, per usare un’eufemismo, ha una sola cosa di un “vero valore” degno di essere messo in risalto e sono i nomi che sono stampati dietro dei “Quattro Angeli” volati in cielo troppo presto per amore del Foggia e soprattutto per l’amore che avevano per i veri colori della “gloriosa” maglia rossonera.

 

           
Credeteci, noi ci sforziamo ogni giorno per fare di tutto per evitare le polemiche e gli attacchi a a questa proprietà ma ci sono delle circostanze dove la “vergogna” prende il sopravvento su di noi, perchè per quattro anni di questa “dilettantistica” gestione della Canonico Family NON ne abbiamo vista una che sia una sola di cose giuste fatte ed e’ inevitabile che alla fine ogni giorno o quasi, siamo costretti a continuare a descrivere le nefandezze che avvengono e a sopportare questa anomala situazione in attesa che presto lo stillicidio morale, tecnico e gestionale possa finalmente terminare.

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