Il Foggia e i suoi ultimi 180′ minuti per salvare una stagione

Ieri pomeriggio nello scontro diretto contro i siciliani del Siracusa il Foggia ha perso l’ennesima occasione per avvicinarsi alla disputa dei play out, infatti non è riuscito a vincere la partita ma ha raccolto con grande difficoltà solo un punto che, per il concomitante pareggio del Giugliano ad Altamura, ha lasciato a 8 punti la distanza tra la retrocessinone diretta e una piccolissima e remota possibilità di giocarsi la doppia sfida per mantenere la categoria.
Tutti asettavano di assistere ad una gara all’insegna del furore agonistico e all’assalto alla’arma bianaca da parte dei rossoneri che invece si sono fatti imbrigliare dal gioco della squadra di Turati che in realtà alla fine dei 90° minuti meritava di vincere perchè il Foggia ha giocato da Foggia solo 10 minuti dopo aver pareggiato con il primo gol in rossonero di Tommasini poi però più nulla, con i soliti atavici errori e problemi che seguono i rossoneri la luglio come la “nuvoletta” di Fantozziana memoria a cui si sono aggiunti, secondo noi, gli errori tecnici di valutazione da parte del tecnico Michele Pazienza, errori nella scelta della formazione con il ritorno ad un pridente 3-5-2 laciando il 3-4-3 che aveva dato segnali onfortanti e soprattutto errori delle sostituzioni che non hanno inciso sul risultato e sulla prstazione anzi hanno indebolito la possibilità della squadra di contimuare ad attaccare e mettre alle corde i siciliani doopo il pareggio, con i tifosi che spingevano per ottenere l’intera posta in palio. Tifosi che ieri in 5.540 hanno risposto all’appelllo della società e hanno affollato gli spalti dello Zaccheria fiduciosi di poter vedere uno spettacolo diverso e soprattutto una vittoria che sarebbe stata importante, invece ci saranno ancora 180 minuti di sofferenza per il Foggia che dovrà pensare a fare assolutamente risultato sia a Monopoli e anche nell’ultima partita casalinga contro la Salernitana ma dovrà per forza avere l’orecchio rivolto a quello che accadrà al Giugliano, al Siracusa, al Trapani a Cosenza, al Latina e all’AZ Picerno.
Allora ci chiediamo quale scenario si apre davanti alle sorti della squadra di Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto? La scelta dei due imprenditori di rilevare il Foggia nel bel mezzo della stagione agonistica e a soli 15 giorni dalla chiusura del mercato di riparazione di gennaio è stata sicuramente una scelta fatta di pancia e con il cuore, ben sapendo la situazione che attanagliava i rossoneri e sapendo anche che si stava facendo una scelta difficile sotto l’aspetto sportivo per la situazione di classifica dei rossoneri ma comunque è stata una scelta che ormai è stata fatta ed ora sarebbe ingiusto dare la croce addosso ai due nuovi proprietari che mai potevano pensare anche di trovarsi di fronte a delle scelte difficili come cambiare due allenatori in una settimana e perdere 10 partite consecutive ma questo è quello che è accaduto in questi mesi dal loro ingresso nella società di via Gioberti e bisogne farsene una ragione.
Adesso è chiaro che la priorità è solo quella di salvarsi per poter programmare, dall’inizio della prossima stagione, quancosa che faccia tornare il Foggia a lottare per le posizioni di vertice della classifica pur mettendo in preventivo, putroppo, anche la possibilità di ritrovarsi a disputare il campionato Dilettanti.
A questo proposito nella giornata di sabato e di domenica si è rivisto a Foggia l’ex presidente Roberto Felleca e non a caso è arrivato nella nostra Città perchè ha fatto visita a Casillo e De Vtto con i quali si è incontrato per proporre due strade e due progetti che potrenbbero riguardare la riorganizzazione societaria, una cosa che al momento i due imprenditori non hammo potuto dimostrare a pieno essere nelle loro corde un pò per inesperienza ma anche per la paura di commetere errori irreparabili. Casillo e De vitto hanno dimostrato qualche difficoltà e qualche errore nel gestire nella maniera migliore la situazione quindi da qui la scelta di voler allargare con con una nuova “governance societaria” e un più completo “assset dirigenziale e manageriale” ben definito che dovrebbe essere alla base di un progetto ambizioso a medio termine per riportare il Foggia ai fasti di una volta e in questo l’eventuale ingresso in società di Robero Felleca affinacato anche da qualche altro imprenditore che ha manifestato un forte interesse ad investire nel nuovo programma e nel novo progetto del Foggia, ingressi che sarebbero l’ideale anche per portare oltre a nuova limfa finanziaria nelle casse della società anche nuove idee da sviluppare, infatti si parla della possibile acquisizione di una parte, forse il 50%, delle quote societarie con la chiara intenzione anche di patrimonializzare entro la fine del 2026 una società che al momento non ha nulla di suo se non il valore di una rosa che però vale poco oppure nulla sotto laspetto degli introiti.
Bisognerebbe tornare ad avere entrate di spessore, sponsor importanti e soprattutto idee chiare su quello che si vuole e si deve fare. In questo pensiamo che l’esperienza di Roberto Felleca sarebbe molto importante e concreta per poter dare una svolta al futuro rossonero, chiaramente la speranza è quella di poter riorganizzare il tutto giocando il campionato di serie C.
Restiamo in trepidante attesa perchè tutto è al momento solo nella mente e nei pensieri della proprietà rossonera, infatti ora l’unico pensiero è quello di evitare di arrivare a 9 punti di distanza dalla quartultima per giocarsi le proprie carte e vincere l’eventuale sfida paly out, poii ci sarà tempo per leccarsi le ferite e pensare seriamente al futuro del Calcio Foggia 1920.

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