Succede sempre così in questo strano campionato dei rossoneri. Ogni qualvolta c’è una partita che con una eventuale vittoria potrebbe avvicinare la squadra alla zona play off e allontanarla definitivamente dalla zona play out, il Foggia sbaglia la gara e inevitabilmente perde. E’ successo anche ieri contro una squadra ben organizzata e ben mesa in campo dal suo tecnico De Giorgio, perdendo per 4 a 3 dopo aver regalato i primi 20′ minuti ai Lucani ed essere andata sotto di due gol. Ma la reazione e’ stata veemente e decisa al punto che in soli due minuti dal 36° al38° era riuscita a pareggiare e prima che finisse il primo tempo con Emmausso e Zunno ha avuto anche due palle gol per andare all’intervallo in vantaggio.
Un vantaggio che e’ arrivato dopo 3′ minuti dall’inizio della ripresa con la doppietta dell’ex milanista Gala, alla sua prima partita allo Zaccheria, poi la metamorfosi negativa che capita ormai come una “sentenza” sulla squadra rossonera. Proprio nel momento in cui era in pieno controllo della partita c’è stata un’espulsione molto discutibile di Felicioli che ha lasciato in 10 uomini Zauri, il quale e’ stato costretto ad abbassare il baricentro del gioco, facendo scivolare nel ruolo di terzino Vezzoni e perdendo inevitabilmente un giocatore a centrocampo. Dopo l’errore di Salines sul secondo gol del Potenza , l’errore a centrocampo di Emmausso ha dato il via all’azione di Siatounis, che con un tiro da 30 metri beffava De Lucia.
Dopo questo gol del 3 a 3 del Potenza, comunque, la gara stava avviandosi verso un pareggio tutto sommato giusto ma un “fallaccio” inutile di Parodi, questa volta giustamente espulso, peraltro a centrocampo, ha fatto sì che il Foggia giocasse gli ultimi 10’minuti più il recupero in 9 uomini e alla fine uno dei nuovi entrati dei Lucani, Mazzeo, ha battuto il portiere rossonero facendo portare via dallo Zaccheria, al Potenza, l’intera posta in palio.
Che cosè questo se non autolesionismo? Sembra proprio di sì. Anche Luciano Zauri al termine della partita ha affermato che il Foggia ha fatto tutto da solo compromettendo una partita che poteva dare il là ad un bel balzo in avanti in classifica visto il pareggio del Catania e la sconfitta del Sorrento.
Ma così non e’ stato e adesso bisognerà rifare tutto da capo anche in virtù di quello che potrebbe succedere questa settimana allorquando la Turris e il Taranto saranno escluse dal campionato e il Messina avra’ una penalizzazione. Se si verificasse tutto questo il Foggia perderebbe nella sua classifica 9 punti e scenderebbe in picchiata a 26 punti che lo rimetterebbero nuovamente nella scia della griglia play out.
Nel Frattempo continuano a rincorrersi le voci che riguardano il vertice societario. Sappiamo che al Foggia oltre agli imprenditori del territorio si sono avvicinati notevolmente anche altre forze imprenditoriali, una in particolare arriva dalla Capitale e un’altra sembra aver già fatto un’offerta a Nicola Canonico il quale come al solito prende tempo, anche se ancora una volta come ormai da tre mesi non parla e non si presenta allo Zaccheria, lasciando la squadra senza un riferimento se non quello dell’allenatore Zauri e del Ds Leone che fanno il massimo per tenere il gruppo coeso e soprattutto fuori dalle beghe societarie, altrimenti la situazione sarebbe ancora più nebulosa e a tinte fosche di come e’ in questo momento.
Però il tempo passa e le squadre in questo periodo devono iniziare a fare i loro programmi già rivolti alla prossima stagione ma al Calcio Foggia 1920 questi programmi chi li deve fare? Canonico lascerà lo scettro del comando oppure saremo costretti a trovarcelo tra i piedi e a via Gioberti anche nella prossima stagione? Questo e’ un rebus che va sciolto e anche abbastanza velocemente, dopo quattro stagioni “fallimentari” l’ambiente ,i tifosi e tutti gli addetti ai lavori aspettano solo di voltare pagina e ripartire con un’altra prprietà e con altre ambizioni.