Dopo l’inopinata sconfitta di domenica scorsa contro il Potenza, il Foggia ha preso le sembianze di una “lavatrice” che quando finisce il ciclo del suo lavaggio, come molti sapranno, inizia un’operazione che si chiama “centrifuga”. Questo e’ quello che attende alla squadra rossonera da questa settimana e fino alla fine della “regolar season” di questo campionato 2024-2025 che e’ diventato un “labirinto” carico di problematiche e insidie che non ha una via d’uscita ben definita nel breve tempo. Infatti, alla squadra di Luciano Zauri, l’attendono altre 10 partite di cui 6 fuori casa a partire da domenica prossima sotto le pendici dell’Etna contro il Catania e 4 in casa sul terreno amico dello stadio Pino Zaccheria che in questa stagione è stato per molte squadre terreno di conquista.
La situazione, allo stato attuale, non permette di fare pronostici oppure di avventurarsi in previsioni che alla fine potrebbero rivelarsi molto diverse da quello che in realta’ tutto l’ambiente rossonero si augura, bisogna essere realisti e guardare con molta parsimonia e pragmatismo a quello che potrebbe accadere.
Innanzitutto molto del cammino futuro del Foggia dipendera’ dalla sua classifica che ora dice 35 punti ma a breve potrebbe vedere risucchiata la squadra rossonera in un vortice rischioso a ridosso della zona dell’unico play out ancora possibile visto che ci sono, comunque vada, già due squadre la Turris e il Taranto ormai nei dilettanti e questo grazie alla dabbenaggine di due Istituti che regolano il calcio della serie C, la Lega e la Co.Vi.Soc.
Noi crediamo che non ci sarà un rischio retrocessione per il Foggia e non vogliamo nemmeno prenderlo in considerazione ma il calcio ci ha insegnato e ci ha messo spesso di fronte a situazioni dove nulla è ciò che sembra oppure niente e quello che si vuole dare per scontato. Per questo motivo la cosa che non deve mai sfuggire dalla mente di rossoneri, in questo preciso momento, sarà quella di rimanere con il “timone diritto” e la concentrazione al massimo per portare a casa almeno la salvezza e la conservazione della categoria il prima possibile dopo l’ennesima stagione, la quarta consecutiva, ricca di promesse e proclami “farlocchi” da parte di Nicola Canonico con la complicità di suo figlio, una stagione piena di errori, di difficolta’ e di “incazzature” che sappiamo benissimo chi ne è la causa e quale effetto ha prodotto fino a questo momento. E’ anche vero che questo e’ il periodo in cui le società, quelle che operano con criterio e con professionalità e non quelle dilettanti come sta dimostrando di essere gestito il Calcio Foggia 1920, iniziano a programmare il loro futuro soprattutto se il campionato che stanno disputando non ha più nessun significato.
Ed è proprio in questo percorso all’interno del labirinto che come una “centrifuga impazzita” il Foggia si distingue come sempre per la negligenza da parte della sua proprietà di non pensare minimamente ad un prossimo futuro, anche perchè è ormai acclarato che non e’ in grado nemmeno di gestire il presente come non ha saputo gestire il passato da quattro anni ad oggi.
Ma una domanda ci sorge spontanea. Come, quando e soprattutto chi deve programmare il futuro del Foggia? Nicola Canonico? Ma se e’ da tre mesi in un silenzio e in un mutismo che non può essere giustificato solo dalla dura contestazione del tifo organizzato, peraltro giustissima e forse tardiva, quindi ci chiediamo da cosa può derivare il suo tapparsi la bocca?
Magari dallo smantellamento della rosa costruita in estate da lui stesso e dal poco competente ex Ds Roma oppure dall’abbassamento del “monte ingaggi” per evitare di continuare a pagare contratti onerosi che lui stesso ha confezionato e fatto firmare a calciatori presi solo per riempire l’album delle “figurine”?
Tutto questa confusione mentale della proprietà potrebbe far presagire all’imminente epilogo di una “resa” e di un “abbandono” che e’ stato dichiarata da Nicola Canonico ma per bocca di altre persone perche’ da lui non abbiamo ancora sentito quali sono le sue vere intenzioni?
Il “giochetto” che è diventato dopo quattro stagioni un pericoloso “vizietto”, cioè quello del vado via, no resto, forse me ne vado oppure rimango, come se si stesse giocando a LASCIA o RADDOPPIA, ormai lo conosciamo ed e’ diventato monotono e stucchevole e guarda caso si delinea sempre in questo periodo del campionato oppure poco prima che lo stesso inizi, per raccogliere consensi che fanno da preludio alla sottoscrizione degli abbonamenti e alla raccolta degli sponsor. Ma poi purtroppo per il popolo rossonero tutto resta sempre uguale.
Questa volta però abbiamo contezza che le cose andranno diversamente. Non possiamo esporci più di quello che abbiamo detto e scritto nei giorni scorsi ma sappiamo che il Calcio Foggia 1920, nonostante tutto, e’ ancora “molto appetibile” sul mercato calcistico. C’è sicuramente il gruppo di Imprenditori del nostro territorio che aspettano di potersi sedere al tavola della trattativa con Nicola Canonico ma ci sono altre strade che stanno prendendo piede per arrivare a conquistare il vertice della società rossonera. Una di queste strade e’ ancora in fase embrionale e si sta delineando, l’altra strada ,invece, secondo le nostre informazioni , è avanti di molto con un’offerta già fatta pervenire a Canonico nel suo Quartier Generale di Modugno, con tanto di cifre e di nomi pronti a sedersi nelle stanze di via Gioberti per iniziare la loro avventura e dare al Calcio Foggia 1920 una nuova vita calcistica.
E’ ancora presto, abbiate la pazienza di saper aspettare, perchè siamo sempre dell’avviso che, come recitava uno striscione anni fa in serie A in curva Sud, facciamo tesoro di quello che c’era scritto: “MEGLIO SOFFRIRE PER POI GIOIRE CHE ILLUDERSI E POI MORIRE”.
Tento per uscire allo scoperto e mettere le carte sul tavolo abbiamo tempo non molto per la verità, perchè sappiamo con chi abbiamo a che fare e non abbiamo nessuna voglia di “bruciarci” le nostre fonti che ci informano ma dovete credeteci sulla parola, siamo molto ma molto vicini alla parola FINE dell’era della Canonico Family che in questi quattro anni e’ riuscita a “disintegrare”, “calpestare” e passateci il termine a “SPUTTANARE” un enorme patrimonio di dignita’ e di storia che fa riferimento alla nostra società e alla nostra squadra di calcio, inanellando una serie convulsiva e premeditata di FALLIMENTI che hanno portato il Calcio Foggia 1920 a perdere la sua credibilità a livello Nazionale diventando il “brutto anatroccolo” in un mondo che ha sempre osannato e guardato con interesse e rispetto al fenomeno Foggia Calcio e soprattutto alle gesta dei rossoneri fin dai tempi di Presidenti del calibro e della moralità di Domenico Rosa Rosa, il Comm. Antonio Fesce e il carismatico Pasquale Casillo, che sono riusciti negli anni, a far disputare al Foggia 11 campionati di serie A e 27 di serie B.
Adesso e’ arrivata l’ora di voltare pagina e riprendere la strada giusta che possa riportare il calcio a Foggia verso traguardi diversi da quelli attuali e di puntare la sua ” rotta di navigazione” verso una sola e unica direzione, quella di tornare in serie B nel più breve tempo possibili ma con una “nuova” proprietà e con altri traguardi, obiettivi ed ambizioni.