Il Foggia farà come l’Araba Fenice?

Inizia oggi l’ultima settimana di questo “infausto” e delirante” oltre che “fallimentare” campionato del Foggia 2024-2025. Un campionato che doveva essere quello in cui la squadra rossonera avrebbe dovuto riscattarsi dopo l’11° posto della scorsa stagione fuori dal play off e lottare per il vertice della classifica ma che invece si è tramutato in un’agonia senza fine che sabato prossimo avrà la sua chiusura definitiva delle ostilità , augurandoci che vada tuto bene e che arrivi la tanto sospirata salvezza.
Certamente il pareggio a reti bianche ottenuto nella gara di sabato scorso a Messina, fa ben sperare il tecnico Antonio Gentile e i suoi uomini ma fa tirare un sospiro di sollievo anche a tutti i tifosi rossoneri perchè al Foggia basterà non perdere allo Zaccheria per conservare la categoria.
Ma cosa accadrà da lunedì 19 maggio alla società di via Gioberti?
L’augurio è quello che in caso di risultato positivo, soprattutto gli imprenditori locali come hanno promesso escano allo scoperto seriamente per “sottrarre” le quote societari del Foggia , peraltro mai pagate dall’ex patron rossonero, il quale, se ne facesse una ragione, NON può più pretendere euro dalla vendita del Calcio Foggia 1920, dopo tutto quello che NON è riuscito a combinare in questi quattro anni in cui è stato seduto al vertice del sodalizio rossonero e soprattutto perchè l’elevata debitoria da lui stesso fatta crescere a dismisura in questi quattro anni è molto elevata , talmente elevata nelle cifre che abbiamo visto sabato scorso a Messina il capitano Emmanuele Salines impossibilitato a scambiare il gagliardetto della società del Foggia con il capitano del Messina,

 

perchè da diverse partite NON è disponibile materialmente, insomma ancora una volta l’ex patron ha fatto la figura del “perdente” che NON ha nemmeno i soldi pr comprare il gagliardetto ufficiale del Calcio Foggia 1920 che raffigura i due “satanelli” che peraltro sono di proprietà di un tifoso, Massimo Mozer, che li ha ceduti gratuitamente all’ex presidente rossonero che NON è stato capace di prenderlo all’asta per 20.000 euro.
Chi riuscirà a comprare le quote del Foggia e mettersi al vertice di via Gioberti è meglio che sappia fin da ora che dovrà impegnarsi a pagare solo il debito con l’Agenzia dell’Entrate oltre ai debiti sportivi e dovrà investire il proprio denaro che NON sarà versato all’ex patron rossonero, per rifare tutto ex novo sia nel ricostruire tutta la rosa della prima squadra nella quale si salvano solo 4 /5 calciatori e riassestare il settore giovanile e anche tutto l’organigramma societario, per evitare di fare gli stessi errori che ci hanno portato e questo epilogo di bassissimo livello che mai si era visto nella nostra Città, con la nostra società e con la nostra squadra di calcio per colpa di chi con il calcio NON capisce nulla e anche se avesse una minuscola conoscenza sarebbe di livello dilettantistico al ounto di NON conoscere la differenza nel prendere decisioni sulle cose giuste da fare e le cose che è sbagliato fare nel gestire una piazza ambiziosa ed esigente come quella di Foggia, in pratica NON essere in grado di sapere che la “pasta alla carbonara” si fa con uova e guanciale e non con la mermellata. Rendetevi conto di come stiamo combinati dal giugno 2021.
NOI SIAMO IL FOGGIA
Abbiamo il dovere di NON d dimenticarlo MAI e adesso dopo che chiuderemo questa stagione sul campo sabato prossimo, ne dovremo iniziare un’altra ancora più importante, magari con profili imprenditoriali e manageriali del nostro territorio che abbiano a cuore le sorti dei colori rossoneri e che siano realmente in grado, finalmente, di programmare e progettare un futuro diverso e vincente in una piazza che dopo quattro anni di NULLA mischiato col NIENTE forse se lo merita.
VIA TUTTO IL MARCIUME che si è reso protagonista di questo scempio e diamo spazio al nuovo che avanza perchè come l’Araba Fenice, la nuova società e la nuova squadra rossonera sapranno risorgere dalle proprie ceneri e riprendere a volare sicuramente verso lidi migliori.

 

                       
PS:  A proposito del nostro appello della settimana scorsa, pensiamo che non si affenderanno gli “sponsor” del Foggia, che hanno dato il loro “obolo” all’imprenditore barese, se la squadra dovesse scendere in campo con la gloriosa maglia rossonera a strisce verticali, sarebbe un onore per la nostra Città, per i nostri calciatori, per tutti i tifosi e soprattutto per la “dignità” che rappresenta un club che si chiama Calcio Foggia 1920. La speranza ‘ che il tecnico foggiano Antonio Gentile convinca prima se stesso e poi i calciatori ad indossarla e a lottare e sudare con essa e per essa ma soprattutto per avere sulla propria pelle il suo vero senso di APPARTENENZA.

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