Come si affronta il Benevento per portare a casa un risultato positivo?

Con umiltà. E’ questo il “like motive” per preparare la difficile trasferta di Benevento contro la capolista del girone C della serie C 2025-2026. Umiltà intesa come la virtù di chi riconosce i propri limiti evitando un’atteggiamento di superbia e mantenendo una visione realistica modesta di sè senza però sminuirsi del suo valore e della sua dignità.
E’ innegabile che i risultati del campo e della classifica, fino ad ora, sono sotto gli occhi di tutti ma soprattutto è evidente la differenza tecnica tra le due squadre anche se sappiamo, perchè la storia del calcio ce lo insegna, che questo gioco non è mai stato da quando è nato una scienza esatta e che quasi sempre quello che appare impossibile da realizzarsi può diventare, in un battere di ciglia, completamente l’opposto.
Andare a giocare domenica prossima a Benevento per affrontare la squadra di Floro Flores con la “spocchiosità” di che vuole a tutti i costi avere la presunzione di vincere la partita potrebbe alla fine portare solo delle conseguenza molto diverse dal film che una squadra come il Foggia potrebbe essersi fatto. Invce, secondo noi, andare nel Sannio per cercare di non prenderle e soprattutto per portare anche un solo punto a casa sarebbe l’ideale sia per i rossoneri che per i giallorossi che con i loro 12 punti di vantaggio sulla seconda in classifica che è il Catania, sanno di avere una certa tranquillità che li porterebbe di sicuro verso la promozione diretta in serie B senza passare per la lotteria dei play off anche pareggiando contro l’ultima in classifica.
L’ umiltà è un sostantivo femminile singolare che in questo momento delicatissimo della stagione del Foggia dovrebbe entrare in maniera perentoria nella testa di tutti i protagonisti che ruotano intorno alla società e alla squadra rossonera. Questo è il momento del silenzio e soprattutto del lavoro perchè esiste ancora una possibilità di salvare la categoria che purtroppo passa dai risultati tralasciando ai posteri e al futuro le prestazioni. Evitare tante chiacchiere inutili e fuori posto perchè se proprio si devono fare dichiarazione che le facciano i proprietari della società rossonera senza demandare questo compito ad altri che poi potrebbero fare ancora più danni. Per cinque anni abbiamo avuto problemi di comunicazione con la vecchia proprietà “barese” e non vorremmo fare come i gamberi e tornare indietro a quello che abbiano dovuto subire senza poter fare nulla.
Certamente gli infortuni e la “dea bendata” non sono stati alleati del Foggia ma bisogna mettersi in testa che l’aiuto non arriva con un cestino dal cielo ma deve arrivare dal vertice della piramide del comando e dagli stessi calciatori che stanno negli spogliatoi i quali poi vanno in mazzo al campo per giocare le partite.
Nelle prossime due trasferte, quella di domenica prossima a Benevento e quella di Cava dei Tirreni del 21 marzo, saranno la “cartina tornasole” sul futuro del campionato rossonero perchè due risultati positivi e consecutivi richiamerebbero allo Zaccheria per lo scontro diretto contro il Trapani, il pubblico delle grandi occasioni che potrebbe, anzi sicuramente farebbe, la differenza.

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