Le ultime nove partite che il Foggia dovrà affrontate dovranno essere come nove “duelli” all’ultimo sangue come nel film ” Mezzogiorno di Fuoco”. Ormai sono due mesi che nell’ambiente rossonero si è insinuata un’aria di rassegnazione a tutti i livelli. La pensano così gli addetti ai lavori, la stampa locale , la gente comune e soprattutto i tifosi. Ma noi pensiamo che anche all’interno del gruppo squadra e dell nuovo staff tecnico molti pensano che tiri una “brutta aria”, un’aria di scoramento e di depressione che non porta ad uscire fuori da questa situazione pericolosa, laddove più passano le partite e più diventa un macigno pesante sulla testa che opprime e schiaccia tutto e tutti.
Il Foggia nelle ultime 9 partite, con in palio 27 punti, ne ha raccolti solo 3 e lo ha fatto anche con una buona dose di fortuna per via di un rigore parato al 96° contro il Giugliano, poi però nelle altre 8 partite ha sempre perso, a volte male a volte regalando agli avversari di turno il fianco anche quando è passato in vantaggio ma il tutto non è stato sufficiente a raccogliere punti utili per la classifica.
Non hanno aiutato i rossoneri neanche i risultati delle altre squadre in lotta per la salvezza che continuano a vincere e a fare risultato allontanandosi partita dopo partita sempre di più. Il Foggia sarà aiutato dal Tribunale Federale Nazionale che ha già penalizzato di -6 punti il Siracusa che avrà ancora almeno altri -4 punti di penalizzazione, la stessa cosa capiterà al Trapani che addirittura rischia di essere escluso dal torneo come capitò la scorsa stagione al Taranto e alla Turris ma anche questa situazione potrebbe non bastare perchè il Foggia si ritroverebbe sempre in piena zona play out anche se dovesse alla fine giocarsi una sola partita per salvarsi e in questo caso la posizione in classifica diventa fondamentale per poter giocare in casa l’eventuale sfida di ritorno come è successo lo scorso campionato contro il Messina.
Per fare tutto questo servirebbe però riprendere a vincere oppure a non perdere e il Foggia in questi ultimi due mesi, con tre allenatori diversi, ha dimostrato di non avere gli “attributi” per arrivare a mettere insieme più di un risultato positivo e consecutivo. Giovedì sera ci sarà un’ altro banco di prova molto complicato per gli uomini di Pazienza nella tana dell’Altamura contro una squadra che con i suoi 37 punti è proiettata verso la conquista della zona play off al contrario dei rossoneri che navigano a vista nei bassi fondi della classifica dall’inizio della stagione.
Ormai, purtroppo, nella salvezza diretta non ci crede più nessuno anche se tutti, compresi noi, ci sforziamo di mantenere un equilibrio forzato, perchè in tutti questi anni che seguiamo il calcio e in tutte le categorie dalla serie D alla seri A, abbiamo compreso che tutto può cambiare nel giro di una oppure due partite, allorquando due risultati utili consecutivi potrebbero all’improvviso cambiare lo scenario.
Ci aspettiamo subito una reazione e una scossa da parte delle proprietà ma soprattutto da parte dello staff tecnico e della squadra perchè sarebbe ora che tutti tirassero fuori quella la grinta e quella determinazione che serve per fare i risultati e l’esempio arriva proprio dal Siracusa che nonostante i -6 punti di penalizzazione e l’ultimo posto in classifica ha rifilato domenica scorsa 4 “pappine” alla Casertana, che in classifica è 5^, dimostrando che in campo si entra per “mangiarsi” l’erba e l’avversario con tutti i mezzi leciti possibili, perchè alla fine i punti arrivano e solo loro sono l’essenza delle partite di calcio dove vince chi fa un gol più dell’avversario.