L’anteprima della partita tra il Messina e il Foggia era iniziata con un’altra “offesa gratuita” ai nostri 105 anni di storia calcistica, un’ ultimo sgarbo da parte dell’ex patron dimissionario e poco credibile Nicola Canonico. Infatti, per fare l’intervista pre gara con il giornalista Antonio Specchio di Antenna Sud si è presentato, con la giacca ufficiale della nostra società che aveva lo stemma dei satanelli sul petto, il “pizzaiolo di Monopoli”, l’ultimo dei “portaborse” dell’ex presidente del Calcio Foggia 1920. E noi ci siamo subito chiesti , oltre al fatto che potesse portare iella, a quale titolo ha fatto l’intervista? E ancora, perchè siamo costretti ancora oggi, dopo quattro anni di torture, ad ascoltare l’aria fritta, peraltro in un italiano masticato e incomprensibile, da parte dell’ultimo confidente dell’ imprenditore di Modugno? Quando finirà questo stillicidio stucchevole che dura ormai da un quadriennio?

Dopo questo preambolo che vi abbiamo messo in evidenza tanto per mettere in chiaro che a Foggia ormai nessuno più vuole sentire e vedere queste facce che ci hanno portato alle soglia rischiosissima della prima probabile retrocessione sul campo che il Foggia non ha mai dovuto subire e che ci auguriamo non succeda nemmeno quest’anno, parliamo della partita di ieri. E’ stata un capolavoro tattico di Antonio Gentile, un’allenatore giovane e preparato con le idee molto chiare che forse è arrivato sulla panchina rossonera troppo tardi. Antonio Gentile con sagacia e intelligenza tecnico-tattica ha schierato un 3-4-2-1 molto compatto e mascherato da 3-5-2 che ha messo in grande difficoltà il Messina e non gli ha dato modo di giocare, sia per vie verticali ma anche con lanci lunghi per saltare il pressing d’attacco dei calciatori rossoneri.
Un pareggio senza subire reti che lascia alla partita di ritorno di sabato prossimo il verdetto finale e che da un piccolo vantaggio al Foggia che oltre a non aver subito reti, avrà due risultati su tre per arrivare a raggiungere la salvezza. Di sicuro la gara del 17 maggio prossimo non sarà come quella giocata nell’ultima gara casalinga di campionato, perchè il Foggia visto a Messina, nonostante tutte le peripezie e il mancato pagamento degli stipendi di febbraio insieme a tutte le angherie che si sono succedute a catena in questi ultimi due mesi, ha dimostrato di avere carattere e determinazione per potersi giocare a pieno titolo le sue carte fino in fondo in questa “sclerotica” stagione 2024-2025 che ci ha regalato l’ex presidente di Palo del Colle, con la speranza che finisca presto e bene e che l’ex patron con tuto il suo seguito di sodali, zerbini, scendiletto e leccaculo, sparisca dalla nostra vista e ceda le sue quote a zero euro, perchè il suo Foggia oggi NON VALI NULLA.
Si facesse un’esame di coscienza l’ex patron e facesse l’unica cosa che gli rimane per essere stato così “incapace” e allo stesso tempo anche il più grosso “bluff” della gestione della nostra società e della nostra squadra di calcio.
Sabato prossimo allo Zaccheria si chiude il cerchio speriamo in maniera positiva per i colori rossoneri, poi VIA TUTTI.
Anche perchè chiunque dovesse arrivare, se mai arriverà, avrà il suo bel da fare ma siamo sicuri che non ci metterà molto per fare meglio di questo ex presidente e di suo figlio, due che hanno miseramente FALLITO la loro missione e che tutto possono fare meno che gestire una squadra professionistica all’altezza di una piazza storica, ultracentenaria e blasonata con quella di FOGGIA.