Non ci resta che piangere e tornare al passato

NON possiamo affermare che i tentativi di riportare il Foggia dove meriterebbe di essere NON siano stati fatti, perchè l’arrivo, fino ad ora, di quattro allenatori dall’inizio della stagione la dice lunga su come possa essere iniziato e di come si sta delineando  il campionato 2025-2026 ma alla fine il risultato è stato purtroppo sempre lo stesso. Questa squadra costruita in estate e ritoccata a gennaio è una squadra senza idee, con poco equilibrio, priva di qualità e soprattutto con una difesa colabrodo e un attacco spuntato che non è mai stato incisivo nel fare gol e i numeri, che NON si possono confutare, dicono proprio questo.
Ma le colpe a chi dobbiamo attribuirle? Sarebbe facile dire che la colpa è della vecchia proprietà che in cinque anni ha creato senza alcun dubbio le basi di questo disastro sportivo ma è lecito pensare che anche i nuovi proprietari devono assumersi le proprie colpe e le proprie responsabilità. Se parliamo di scelte, alla luce di quello che è accaduto da due mesi a questa parte cioè nelle ultime otto partite, forse l’allontanamento di Barilari NON è stata una scelta felice perchè con il tecnico di Levanto la squadra pur perdendo, durante la sua gestione, aveva dimostrato una parvenza di gioco con i giocatori a sua disposizione che occupavano i loro reali ruoli in mezzo al campo e sembravano aver capito il “dogma” dell’allenatore Ligure.
In queste ultime tre partite, invece, con in panchina Michele Pazienza purtroppo abbiamo visto degli errori tattici e tecnici che ci hanno fatto accapponare la pelle. Nelle partite con Crotone e Casarano le sostituzioni tra il primo e il secondo tempo sono apparse capziose e senza un senso logico in relazione alla partita che si stava giocando e all’avversario che la squadra rossonera aveva di fronte mentre quello che è accaduto ieri, con l’avvicendamento in porta tra Pericchini con Borbei, ci ha fatto saltare sulla sedia perchè NON aveva alcun senso. Se poi ascoltiamo le dichiarazioni dell’allenatore del Foggia a fine partita e sentiamo che il cambio del portiere gli serviva perchè voleva vedere in campo il rendimento del portierino nella partita, ci lascia allibiti e senza parole perchè fare esperimenti in una partita così delicata e in un momento altrettanto delicato fa capire, anche a chi non è molto ferrato della materia calcistica, che nel Foggia regna tanta di quella confusione che la metà basta.
Certamente gli infortuni hanno contribuito a questa “devastante” situazione che si è venuta a creare , ieri poi si è fatto amale anche Brosco e abbiamo visto come all’improvviso si è spenta del tutto la luce nella difesa del Foggia ma è anche vero che i problemi legati al modulo e alla formazione iniziale arrivano dal fatto che questa rosa ha dimostrato tutto il contrario di come si deve scendere in campo se si vuole realmente raggiungere la salvezza.
Mentre le altre squadre corrono davanti al Foggia, i rossoneri possono solo sperare nel Tribunale Federale Nazionale che lunedì prossimo, quando ormai mancheranno solo 7 partite dopo quella di domenica contro il Potenza, alla fine del campionato che escluderà il Trapani dal torneo e darà una nuova penalizzazione al Siracusa. Comunque i problemi resteranno anche se la classifica riceverà uno scossone e un cambio di posizioni, con il Foggia che non potrà andare oltre dove si trova ora che lo vede in svantaggio in un eventuale scontro diretto play out, se mai dovesse arrivarci.
“Non ci resta che piangere” e tornare al passato come unica soluzione dopo anche il fallimento di Pazienza alla guida del Foggia, che è sotto gli occhi di tutti e soprattutto della proprietà che dovrà tentare tutte le strade per arrivare alla salvezza e una di queste strade, secondo noi, è quella di richiamare Barilari al capezzale dei rossoneri che al momento è il tecnico ancora sotto contratto con il Foggia e che è stato l’unico allenatore dei quattro che ci sono stati ad aver creato una coesione negli spogliatoi e che bene o male aveva fatto giocare discretamente la squadra a Salerno, a Caserta con il Cosenza e con il Catania cioè guarda caso contro quattro squadre di alta classifica.
Tra due giorni si torna in campo e la squadra sicuramente troverà un ambiente in fibrillazione pensando anche a quei 300 tifosi che hanno seguito il Foggia nella Murgia e che ancora una volta sono tornati a casa delusi e senza punti. Si abbia il coraggio di predere decisioni immediate perchè la proprietà è lì per questo e sarebbe meglio evitare altri passi falsi perchè il tempo è poco e i problemi sono tanti ma soprattutto la salvezza si allontana da Foggia inesorabilmente.

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