Foggia……Adesso risorgi come l’Araba Fenice

Dopo aver messo definitivamente in soffitta, una soffitta buia e desolante le sue operazioni di mercato, il Calcio Foggia adesso deve pensare esclusivamente a come tirarsi fuori dal pantano e dalle sabbie mobili in cui si e’ infilato da solo facendo, purtroppo, diversi risultati tra alti e bassi come le sue prestazioni e portandosi in clasifica in una posizione abbastanza complicata e pericolosa.

 

               
Certamente la partita di sabato prossimo contro il forte Avellino capita in un momento particolare per la squadra di Luciano Zauri, perche’ i “lupi biancoverdi” in questo momento sono caricati a pallettoni e hanno un’autostima decisamente molto alta. Sara’ un’avversario che metterà in difficoltà i rossoneri, anche se gli esiti finali delle partite non possono essere pronosticati prima che queste vengano giocate, indipendentemente dalla forza e dal valore degli avversari, perchè il calcio ci ha insegnato che nulla e’ scontato e che niente e’ quello che sembra oggi e che potrebbe non esserlo domani.
Il mercato ha sicuramente indebolito la rosa del Foggia, 5 cessioni di calciatori di media levatura a fronte di 5 acquisti di giovani di prospettiva ma privi di espeienza sia per la serie C ma soprattutto in un girone come quello meridionale, che fa dell’agonismo, della tecnica e della detreminazione la sua dottrina primaria.
L’ Avellino , invece, esce da questo mercato di gennaio molto rinforzato, basti pensare che ha nel suo reparto d’attacco una “bocca di fuoco” che risponde ai nomi di Lescano, 19 reti e Patierno ,11 gol ma ci sono altri profili interessanti uno tra tutti, arrivato in prestito dalla Juventus Next Gen e che ha esordito anche in prima squadra, che risponde al nome di Niòten Palunbo.
Sulla scorta delle differenze delle due rose dei calcitori in organico , dei risultati e della classifica, sulla carta il Foggia appare spacciato al fischio d’inizio sabato pomeriggio allo Zaccheria. Come potrebbe sopperire a questo “gap” tecnico la squadra rossonera? Con una partita attenta edi sostanza senza badare ai fronzoli, esattamente come quella disputata contro il Benevento 15 giorni fa, anche se i Sanniti si presentarono a Foggia in una formazione molto rimaneggiata.
Un pareggio non sarebbe da buttare via e lo si accetterebbe di buon grado vista la situazione attuale dei rossoneri, perche’ se una partita non si può vincere per mille motivi, e’ meglio non perderla e far muovere anche se di poco la classifica.

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