La scorsa settimana eravamo tutti al settimo cielo soprattutto per brindare alla data storica del 14 gennaio allorquando c’era stato, dopo cinque anni di tribolazioni e fallimenti sportivi , il tanto agognato e reclamato da tutto l’ambiente del cambio al vertice della società rossonera. La settimana si era conclusa con il ritorno allo Zaccheria dei tifosi, infatti sugli spalti erano arrivati in 8.259 e la stessa settimana poi la settimana si era conclusa con la prima gara del nuovo Foggia vinta in uno scontro diretto contro il Giugliano.
Era chiaro, lecito e scontato che ci si aspettava una continuazione del “trend” positivo anche nella trasferta di ieri contro il Latina ma così non è stato. Il Foggia esce con le ossa rotte dal “Francioni” sconfitto per 2 a 0 senza appello contro i nerazzurri di Volpe ma la cosa che più ci ha colpito nella partita giocata dagli uomini di Barilari è stata la prestazione apatica, abulica, senza mordente e senza quella determinazione necessaria che bisognerebbe mettere in tutte le partite che si vanno a giocare, soprattutto nella situazione in cui si trovano i rossoneri , per portare a casa punti preziosi, insomma una partita dove il Foggia non ha mai inciso nemmeno con i due nuovi innesti Giron e Cangiano. Nessuna azione degna di nota per tutta la gara e con i soliti problemi di una rosa inadeguata che continuano ad evidenziarsi e che aspettano, ormai a pochi giorni dalla chiusura della finestra del mercato di gennaio, linfa nuova per venire fuori da una “matassa” che man mano che passano le giornate di campionato potrebbe diventare difficile e complicata da dipanare.
Urgono urgentemente e questo la società lo sa benissimo, almeno altri 4 calciatori per coprire le falle che ci sono in tutti i reparti ma dovranno essere calciatori di alto livello, questo perchè la struttura della squadra è molto debole e manca i settori del campo e in quei ruoli che hanno bisogno e necessità di qualità ed esperienza.

Ieri davanti a 500 tifosi che si sono presentati a Latina e che nonostante la pioggia e la cattiva prestazione della squadra non hanno mai smesso di incitare i propri calciatori per 90° minuti, la squadra ha dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, tutti i suoi limiti strutturali. E’ bastata, per fare un esempio, l’assenza di un uomo d’ordine a centrocampo in grado di prendere iniziative come Castorri , per costringere prima di tutto il tecnico Barilari a cambiare atteggiamento e abbandonare il 4-3-3, poi ha confermare che gli uomini a disposizione del tecnico Ligure che attualmente sono nell’organico, non hanno le caratteristiche adatte per fare quel tipo di modulo ma soprattutto per dare le dovute garanzie per un futuro tranquillo che possa portare senza affanni alla salvezza..Infatti ci sono diversi trequartisti ed esterni d’attacco ma non c’è un centravanti che sappia tenere palla e che fa salire la squadra per evitare le ripartenze dell’avversario ma soprattutto che metta in rete quei gol nevcessari per vincere le partite.
Adesso bisognerà da subito “resettare” questa brutta sconfitta che non cambia per fortuna di molto la classifica per via dei risultati che ci sono stati e iniziare a pensare con grande concentrazione e tanto lavoro fisico e tattico al derby di domenica prossima contro l’Audace Cerignola. Sara quella contro i cugini ofantini una partita “spartiacque” che vedrà sicuramente lo Zaccheria nuovamente con il pienone e che sicuramente accompagnerà la squadra conil suo calore verso un risultato di prestigio che servirà per il morale ma soprattutto per la classifica , però la parte principale la dovrenno fare l’allenatore e i calciatori che ieri nella gara persa contro il Latina hanno tutti, nessuno escluso, raccolto una notevole e piena “insufficienza”, quindi avranno il dovere di riscattarsi e cncentrarsi su un solo obiettivo che è quello di vincere e mettere un’altro mattoncino al traguardo della salvezza della categoria, una categoria che si può salvare solo con le prestazioni e i risultati.

La settimana che comincia domani dovrà anche far sì che la società con la proprietà e con il direttore sportivo dovranno fare la loro parte portando alla corte del tecnico Enrico Barilari quei calciatori che devono fare realmente la differenza in campo, altrimenti purtroppo il futuro del Foggia sarà sempre a “tinte fosche” e con l’arrivo della nuova proprietà che dovrà programmare e vedere oltre il proprio naso sarà imprescindibile rimanere in serie C per poi a giugno voltare completamente pagina e iniziare un percorso nuovo che comprenda tre fattori principali.
1- Patrimonializzare la società con una rosa che abbia un valore assoluto e anche la possibilità di creare un centro sportivo che sia solo ed esclusivamente del Calcio Foggia 1920.
2- Formare un organigramma societario che sia di natura Manageriale e di grande competenza, con figure al posto giusto che sappiano, in piena autonomia, lavorare in sinergia co la proprietà .
3- Puntare a giocare la prossima stagione per il vertice della classifica, dopo cinque anni “fallimentari” e mettere inpreventivo in un tempo ragionevole di tornare nelle categorie che competono ad una piazza come quella di Foggia.
