Gennaro Casillo, Giuseppe e Antonio De Vitto si riprendono il Foggia

In questa settimana che sta per concludersi abbiamo scandagliato a fondo le nostre fonti e le nostre informazioni per capire la posizione che Gennaro Casillo e Antonio e Giuseppe De Vitto stavano assumendo in funzione di quello che potrà essere il futuro dlla società e della squada di calcio del Foggia.
Sappiamo che i due imprenditori, proprietari dei rossoneri, hanno ricevuto da parte dell’ex presidente Roberto Felleca una proposta abbastanza articolata per entrare nella “governance” dell’assetto societario del Calcio Foggia 1920. Un’offerta che da indiscrezioni prevede la richiesta di acquisire, da parte di Felleca, del 50% delle quote della Foggia Sport srl, società che detiene, divisa in tre parti, le quote del Foggia divise al momento al 50% da Gennaro Casillo, il 25% da Giuseppe De Vitto e l’altro 25% da Antonio De Vitto, papà di Giuseppe.

                   
La proposta è adesso nella piena valutazione dell’attuale proprietà che darà a breve una risposta se ci saranno oppure no i requisiti per l’ingresso nell’asset societario dell’imprenditore di Cagliari, una proposta d’ingresso che comunque prevede non solo l’esborso di denaro per il 50% dell’ acquisizione ma prevede anche dei paletti ben precisi sui ruoli da coprire all’interno dell’ organigramma societario del club rossonero.

           

Abbiamo anche  ricevuto indiscrezioni riguardanti  un’ altro gruppo di imprenditori del territorio di Capitanata che pare essersi fatto avanti per entrare a supportare l’attuale proprietà. Si tratta degli stessi personaggi che per cinque anni hanno cercato di “strappare” il Calcio Foggia 1920 dalle mani dell’ex proprietario di Palo del Colle, purtroppo senza riuscirci. Però da informazioni in nostro possesso sembra che questo interessamento da parte di questi imprenditori non solletichi il palato e l’ interesse agli attuali tre soci del Foggia , quindi questo avvicinamento nemmeno tanto deciso, sia destinato a fallire.
Una cosa è certa, la proprietà del Foggia ha iniziato con decisione le grandi manovre per programmare e progettare la nuova stagione agonistica partendo dall’assunto che il Calcio Foggia 1920 dovrà disputare il campionato di quarta serie ma con una attenzione particolare rivolta verso l’eventualità di potersi ritrovare, a breve, a giocare ancora in serie C.

Da cosa desumiamo questa che al momento sarebbe solo una ipotesi? Dal fatto che anche se non ancora con un mandato preciso e circostanziato, è stato chiamato a preoccuparsi dell’eventuale ripescaggio oppure riammissione del Foggia, l’Avv, Edoardo Chiacchio, persona molto esperta che già in altre occasione è riuscito a tirere fuori dai problemi i rossoneri. Chiaramente al momento l’attenzione della proprità e dell’Avv, Chiacchio ma anche di tutto l’ambiente rossonero è rivolta soprattutto alla disputa delle due partite play out tra il Bra e la Torres che si disputeranno una oggi 9 maggio e l’altra il 16 maggio prossimo a campi invertiti, dove inevitabilmente tutti noi faremo il tifo per la squadra Sarda, perchè in caso di salvezza della Torres e la sua partecipazione al prossimo torneo di serie C, il Foggia sarebbe primo nella classifica per un eventuale riammissione nei rofessionisti perchè il Bra non avrebbe le caratteristiche strutturali per poter fare la domanda per essere ripescato in terza serie.
E’ innegabile anche che dopo aver metabolizzato la retrocessione e dopo che Gennaro Casillo e Giuseppe e Antonio De Vitto si sono assunti, anche se in piccola parte alcune colpe di valutazione nel finale della stagione appena terminata con la retrocessione, non possiamo non ricordare a tutti il coraggio e il sacrificio fatto a febbraio per acquistare il 100% delle quote del Calcio Foggia 1920. Adesso però dopo aver valutato eventuali proposte per implementare l’asset societario rossonero e le sue casse, bisognerà passare ai fatti concreti e soprattutto alla scelta dei profili professionali e manageriali che dovranno far parte del gruppo dirigenziale e anche dell’ Area Tecnica della società di via Gioberti.


Alcuni nomi li conosciamo, come per esempio la figura di alto livello che risponde al nome di Giovanni Francavilla che lascerebbe l’Audace Cerignola per fare ritorno nella sua Foggia e nella squadra che lo ha visto per anni protagonista con Pasquale Casillo ai tempi di Zemanlandia co l’incarico presumibilmente di Direttore Generale . Si rincorono altresì anche diverse voci sulla scelta del nuovo direttore sportivo e sul nome del nuovo allenatore, i quali insieme dovranno costruire la rosa dei calciatori che dovranno comporre la squadra che dovrà disputare la prossima stagione agonistica 2026-2027 sia che si giochi in serie D oppure in serie C. Vogliamo evitare di fare nomi anche se alcuni sono già stati fatti anche da noi nelle scorse settimane ma sarebbe invece opportuno attendere l’ufficialità della scelta del DS poi potremo valutare le vere intenzioni e le reali prospettive che attendono i rossoneri per il prossimo campionato.

           
Un discorso a parte meritano i tifosi del Foggia, sia quelli organizzati delle due Curve e degli Ultras ma anche tutti coloro che vogliono bene e vogliono seguire e tifare per la propria squadra del cuore, quella rossonera, e che purtroppo da un lustro stanno soffrendo e ancora di più nell’ultima stagione appena conclusa che gli ha fatti allontanare definitivamente dallo Zaccheria e dalla squadra, lasciandola molto spesso sola e abbandonata a se stessa a combattere contro tutto e tutti. E’ su di loro che la proprietà del Foggia , la stampa locale e soprattutto gli addetti ai lavori dovranno fare leva per ricostruire un rapporto di fiducia reciproca per riprendere in mano la situazione e ritornare a fare grande un club come quello rossonero che ha alle sua spalle in 106 anni un blasone e una storia da tornare a far rispettare e a dover ricostruire così come la sua dignità e la sua identità.

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