Il popolo rossonero non dimentica. Gli ultimi 3 anni dei 5 in cui c’è stata alla guida dei rossoneri la vecchia proprietà sono stati 3 anni bui, nessun risultato sportivo, nessun obiettivo se pur minimo raggiunto e tutte le promesse di tornare in serie B in 3 anni dal 2021 sbandierate ai quattro venti, purtroppo, non hanno avuto la loro valenza perchè nel primo delle ultime 3 stagioni il Foggia arrivò 11° e fuori dai play off dopo aver cambiato diversi allenatori, nel secondo anno disputò il play out contro il Messina e si salvò per il rotto della cuffia e anche in quella stagione furono molti gli allenatori che si sedettero sulla panchina rossonera, lo scorso anno la storia non è cambiata anzi è peggiorata se considerando che già dell’estate un tecnico come delio Rossi aveva capito che non c’era trippa per gatti e nonostante il cambio a febbraio del vertice societario e ancora 4 allenatori cambiati, il miracolo non è riuscito e come tutti sanno il Foggia non ha nemmeno potuto disputare i play out perchè è retrocesso direttamente a fine campionato sul campo dopo 106 anni si storia della sua gloriosa società.

Questa è la sintesi di quello che è accaduto nelle ultime 3 stagioni appena terminate ma da quest’anno la musica è cambiata. La proprietà con Gennaro Casillo e la famiglia De Vitto ha iniziato tutto da capo il suo percorso azzerando tutto e ripartendo, come sappiamo, iniziando a scrivere una nuova pagina della storia rossonera su un foglio completamente bianco e immacolato, tutto da riempire.
E’ stato programmato un serio progetto di rinascita e di riscatto che ha visto ristrutturare tutte le aree di competenza della società rossonera soprattutto inserendo figure di alta capacità, conoscenza e competenza della materia calcistica.
E’ stato rifatto tutto l’Asset Societario e la Governance di via Gioberti con i 3 proprietari Gennaro Casillo insieme a Giuseppe e Antonio De Vitto completati dal Direttore Generale Giovanni Francavilla e il Segretario Generale Pippo Severo .
E’ stata risrutturata tutta l’ Area Tecnica con il richiamo al capezzale del Foggia di Peppino Pavone come Direttore Tecnico e Consulente della Proprietà, coadiuvato dal nuovo Direttore Sportivo Alerssandro Casella.
E’ stato scelto un allenatore del calibro e dell’esperienza oltre alla bravura che si chiama Gaetano Auteri, il quale ha voluto alle sue spalle uno staff tecnico di grande spessore.
E’ stata rimodulata l’Area Legale con l’arrivo dell’Avv. Roberto De Rossi a cui si sono aggiunti l’Avv. Fesce e il consulente legale, esperto di diritto sportivo, l’Avv. Eduardo Chiacchio.
E’ stata rivoltata anche l’Area Medica con l’arrivo del responsabile il Dott. Antonio Maccharola che si avvale della professionalità di altri 2 medici e di 3 fisioterapisti.
Anche l’area Comunicazine si è rinnovata con l’arrivo del nuovo addetto stampa Giuseppe Capano e con la conferma del responsabile storico Alessio Grieco.
E per finire è cambiato anche il Tea Manager che ha visto il ritorno di Mario De Vivo.

Parlavamo di un campionato lche sarà ungo e tortuoso e che prevede, in questa stagione, molte “corazzate” che hanno speso molto per vincere il campionato ma alla fine solo una squadra andrà direttamente in serie B. Bari, Catania, Salernitana, Casertana sono solo 4 di quelle che si dovranno contendere il primo posto nella classifica di serie C girone C ma l’elenco come tutti sanno è lungo.
Il Foggia, partito con forte ritardo, in questo campionato per via dell’attesa forzata fino al 28 luglio per sapere se avesse giocato nei dilettanti oppure, come poi è avvenuto, venisse riammesso tra i professionisti, inevitabilmente ha dovuto fare di necessità virtù per una società e una squadra ripartita non da zero ma da sottozero con l’ambizione e l’obiettivo primario che non poteva altro che essere quello di salvarsi il prima possibile e mantenere la categoria perchè il progetto di Casillo e dei De Vitto è un progetto a medio termine che deve avere la sua consacrazione almeno nei prossimi 3 anni per poter puntare alla riconquista della serie B. Poi, si sa, l’appetito vien mangiando anche se non dobbiamo dimenticare che questa nuova rosa di calciatori (30) costruita da Pavone, Casella e Auteri con la supervisione della proprietà, è stata composta in meno di un mese e fino ad ora con i sui 11 punti si sta comportando come nelle previsioni della vigilia della stagione 2026-2027 anche se ha dovuto superare un piccolo periodo di stasi ma solo per 3 sconfitte in funzione dei risultati ma mai per le prestazioni che sono andate in queste prime 8 partite via via crescendo.

Domenica il Foggia di Gaetano Auteri ha la possibilità di fare un’ altro passo in avanti sia nella condizione fisica che nella classifica, infatti basterà battere nel fortino dello Zaccheria, magari davanti a 7/8.000 tifosi, la capolista Potenza che chiaramente non verrà dalla Lucania alla Puglia per fare una passeggiata di salute ma se il Foggia ripeterà la stessa partita disputata contro il Sorrento e a Crotone contro il Cosenza, allora sicuramente le chance di fare risultato saliranno di molto nel borsino delle scommesse.
L’attesa è tangibile e la si può tagliare con un coltello oltre a sentirla vibrare nell’aria della città, adesso deve parlare solo l’erba dello Zaccheria alle 24,30 di domenica prossima, l’erba del campo di calcio che resta sempre l’unico giudice insindacabile, questo Auteri, la squadra, la proprietà, l’ Area Tecnica, gli addetti ai lavori e soprattutto i tifosi lo sanno perfettamente e non permetteranno a nessuno compreso il Potenza di guastare una domenica di inizio ottobre che si preannuncia foriera di continuità e di un raggiungimento dell’obiettivo che resta l’unica via nell’anno della rinascita del Foggia.
