Questa volta non c’è voluto un giorno per metabolizzare la sconfitta come fu dopo Potenza, ce ne sono voluti addirittura tre di giorni perchè non riuscivamo a capacitarci della prestazione e del risultato che il Foggia aveva ottenuto ( ma è un eufemismo) nella trasferta di Giugliano e quindi questo tempo in più lo abbiamo utilizzato per analizzare le cause di un cambiamento di rotta che ha fatto scivolare il Foggia insieme a Barletta, Casarano e Altamura al 14° posto in classifica nella zona che scotta.
Inspiegabile è stata la gara e la sconfitta di Giugliano dove la squadra di Gaetano Auteri si è trovata in vantaggio ma poi è scomparsa dal campo a differenza delle altre 9 partite precedenti, però, dove ha sempre lottato anche quando le partite alla fine le aveva perse. Domenica scorsa è stata purtroppo una partita passiva , senza carattere, a volte inguardabile e senza uno schema di gioco ben definito al punto che Auteri ha dovuto cambiarlo tre volte durante la stessa partita con lo scopo di cercare di riprenderla fino alla terza dei Campani e questo ha di fatto permesso al Giugliano, che era oltretutto senza un allenatore in panchina e terzultimi in classifica, di alzare un muro invalicabile che gli ha permesso di portare a casa l’imntera posta in palio.
Lo sfogo di Gennaro Casillo a fine partita la dice lunga su come la proprietà ma anche l’area tecnica hanno preso male questa sconfitta ed era inevitabile che rimanendo negli spogliatori di Giugliano fino a tarda notte ci sarebbe stata maretta e anche un faccia a faccia dai toni duri e perentori e a muso duro, per chiarire che adesso servirà assolutamente un cambiamneto propedeutico per tornare a fare ida subito i risultati e migliorare le prestazioni soprattutto in alcuni dei calciatori più decisivi che hanno dimostrato poca e scarsa personalità in una partita che poteva dare la spinta verso altre posizioni di classifica ma che invece alla fine ha fatto precipitare i rossoneri in una posizione di classifica pericolosa.
Per tornare a quel che riguarda il faccia a faccia tra propietà, area tecnica, calciatori e allenatore negli spogliatoi di Giugliano, noi pensiamo che sia stato giusto farlo da parte di Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto ma senza drammatizzare più di tanto perchè chi deve intervenire, per il ruolo che ricopre dopo una prestazione così brutta, per non usare altri termini, come quella di Giugliano doveva essere. come è stato, Peppino Pavone e lo ancora di più lo stesso allenatore Gaetano Auteri. A noi ci risulta lo abbiano fatto e anche con determinazioe ma tutto deve finire in quel momento, poi bisogna archiviare la sconfitta, analizzarne le cause e l’effetto che ha prodotto per passare a organizzarsi e a lavorare sodo per la partita successiva contro la Cavese.
Sarà propedeutico per un cambiamento dell’atteggiamento del Foggia tutto questo discutere alla luce della seconda sconfitta consecutiva? Secondo noi si ma deve servire soprattutto per guardare con velata preoccupazione ma anche con la consapevolezza di risalire la china immediatamente già dal prossimo turno, perchè oggi siano a 3 giorni da una partita, quella di domenica prossima contro la Cavese, che voler affermare che sarà determinante è dire poco. Non ci potranno essere altri risultati al di la della vittoria ma la squadra allenata da Cristiano Masitto non sarà un’ostacolo facile da superare non solo per la sua classifica che la vede al 7° posto con 15 punti dopo un roboante 5 a 2 contro il Casarano ma soprattutto per quello che ha saputo esprimere sul terreno di gioco in questo scorcio di campionato.
La settimana delFoggia è iniziata martedì e proseguirà fino a sabato con sedute di allenamento mattutine, mentre la situazione in infermeria vede Di Pasquale alle prese con una infiammazione al tendine di achille che sta condizionando il capitano e non poco in questo inizio di campionato e che al momento gli permette solo di svolgere le duvute terapie con la speranza di poterlo recuperare per la partita delicata di domenica prossima mentre Bigonzoni, che resta monitorato giornalmente dallo staff sanitario, ancora non sembra poterlo avere disponibile.