Questa presa di posizione non riusciamo a spiegarcela. A noi sembra una vergogna fuori da ogni logica che accada quello che sta accadendo dopo appena 9 partite di campionato con il Foggia che ha 11 punti in classifica e si trova tranquillo al 13° posto. Essere costretti a leggere sui social sondaggi pro e contro l’allenatore rossonero ma soprattutto ascoltare certe critiche che arrivano da alcuni addetti ai lavori e da una parte dei tifosi che fino a qualche settimana fa osannavano il lavoro di Auteri e gridavano a gran voce che il valore aggiunto del Foggia era proprio il tecnico di Floridia, dall’alto della sua esperienza, bravura, personalità, professionalità e conoscenza della categoria.
E’ bastata una sconfitta, peraltro meritata contro la capolista Potenza per mettere in dubbio prima di tutto la scelta della proprietà ma anche le scelte dell’allenatore e tutto il lavoro svolto fino ad ora superando molte difficoltà sostanziale e oggettive.
E’ una vergogna criticare il tecnico rossonero Gaetano Auteri senza avere la capacità e l’intelligenza intelletuale di valutare il perchè questo allenatore debba subire, in questo momento, degli attacchi che non hanno nessun senso e sono sicuramente fuori luogo. Si può sicuramente sbagliare la formazione oppure le sostituzioni ma resta sempre il contenuto generale di quello che si è fatto dal 28 luglio e di quello che si farà da oggi fino alla fine del campionato.
Il Foggia, parliamoci chiaro, non deve vincere il torneo di serie C e questo lo sanno bene tutti ma la cosa che indispettisce molto è che lo si sapeva ancora prima di iniziare questa stagione che è iniziata con il freno a mano tirato per im mjotivi che si conoscono ma non certo per colpe da attribuire alla proprietà del Foggia oppure a Pavone e Casella e neanche a Gaetano Auteri ma questo sembra non importare a chi critica oggi l’operato dell’allenatore Siciliano.
La riprova si ha dalle prestazioni della squadra nelle 8 partite disputate prima di quella contro il Potenza, perchè in quelle 8 partite nessuna spuadra è riuscita a mettere “sotto scacco” i rossoneri anche se nel contesto generale, putroppo, in maniera riduttiva sono solo le sconfitte quelle che vengono messe in risalto ma questo è sicuramente un modo irrazionale e superficiale di valutare non solo la squadra e chi l’ha formata in estate così come è ingiusto prendersela con mister Auteri che ha le sue idee, giuste oppure sbagliate che siano ma che lo hanno portato fino ad oggi a vincere, pareggiare e perdere che tutto sommato allo state dell’arte sono sostanzialmente le tre situazioni che si possono verificare in una partita ma che dipendono anche da fattori imponderabili, da sfortuna oppure fortuina e da episodi non prevedibili.
Un esempio su tutti ci arriva dalla sconfitta dei rossoneri contro l’Inter U23. Il Foggia era sull’1 a 1 e Petito sbaglia clamorosamente il gol del vantaggio ma pochi minuti dopo un errore banale del difensore Seck permette ai nerazzurri di andare al riposo da sotto 1 a 2 al vantaggio per 2 a 1. La partita poi finirà 3 a 2 per l’Inter U23. Allora spiegateci cosa centra Auteri in tutto questo? Peraltro il tecnico rossonero prima del gol subito sull’errore del difensore stava facendo scaldare Di Pasqiuale per rinforzare il reparto difensivo ma quel gol assurdo per come è arrivato gli ha fatto cambiare la scelta che poi è caduta su Panico che è un attaccante proprio per cercare di pareggiare la partita senza riuscirci. Questo, però, è un solo esempio nelle 9 partite che, ripetiamo, a parte quella contro il Potenza non ha mai ha visto il Foggia essere dominato dall’avversario di turno anche quando è stato sconfitto.
I processi a questo oppure a quello tra i protagonisti di questa squadra in questa stagione del Foggia crediamo sinceramente che siano abbastanza prematri da ascoltare oppre da leggere. Chi ha intenzione di farli a tutti i costi , compresi i sondaggi “farlocchi” sul tecnico e sui moduli da attuare prendendo di mira i calciatori, l’Area Tcnica e soprattutto l’allenatore, farebbe bene a ritornare con la memoria agli ultimi 3 anni appena trascorsi, allorquando il Foggia si era avviato inesorabilmente verso una “deriva” dalla quale, se non fosse stato per Gennaro Casillo e la famiglia De Vitto, non ci sarebbe stato futuro calcistico per il Foggia e oggi sicuramente il pallone nella nostra città e nel nostro stadio Zaccheria, non si sarebbe più potuto vedere.
E questa è storia. Il resto sono chiacchiere da bar che non hanno costrutto e non hanno nessun fondamento, perchè quello che conta è quello che il Calcio Foggia 1920 è adesso e quello che vuole ritornare ad essere ma ci potrà riuscire se si evitano processi e critiche immotivate e inutili dopo appena 9 partite giocate con altre 29 ancora da giocare.
Aperto il processo ad Auteri, all’Area Tecnica e alla proprietà del Foggia?
