E’ innegabile che esiste un “filo rosso” che lega l’inizio della stagione del Foggia 2026-2027 e questo legame raccoglie diversi aspetti delicati e importanti.
-Tutte e nove le partite di campionato ma anche quella di Coppa Italia.
-Le operazioni societarie fatte di una ristrutturazione e ricostruzione a 360 gradi.
-La creazione della nuova rosa dei calciatori per affrontare la stagione in corso.
-Le capacità fisiche e tecniche dei calciatori a disposizione dell’allenatore Gaetano Auteri e del suo staff ma anche di tutta la rosa in questo momento della stagione senza tralasciare coloro che questa squadra l’anno formata e creata a luglio durante la sessione estiva del calcio mercato, cioè il Direttore dell’Area Tecnica Peppino Pavone e il Direttore Sportivo Alessandro Casella.
Dieci partite che hanno ognuna di loro una storia e che hanno portato il Foggia ad avere 11 punti in classifica ed essere in una posizione sufficientemente buona, alla vigilia di 2 partite, Giugliano e Cavese, nei prossimi 15 giorni che porteranno la squadra rossonera alla fine del mese di ottobre che è il limite del primo “step” che la proprietà e l’Area Tecnica si erano imposti per fare una prima valutazione.
Ci sono stati 5 risultati positivi e 5 negativi su 10 partite ed è per questo che ci preme analizzarle queste partite una per una per tenere ben presente il percorso fatto dal gruppo di Gaetano Auteri, per fare questo dobbiamo riavvolgere il nastro dal giorno in cui il Foggia è partito per il ritiro di San Gregorio Magno(SA) allorquando il 25 luglio senza avere nessun calciatore ancora tesserato e soprattutto senza sapere il proprio destino di dove avrebbe giocato il Foggia la stagione 2026-2027 perchè era retrocesso lo scorso campionato avendo solo la certezza che in quella data si era iscritto al campionato di serie D nel girone H.
Nel ritiro Auteri aveva a sua disposizione molti giovani della Primavera e diversi calciatori in prova, quindi capite bene che non poteva fare nulla che riguardasse l’aspetto tecnico legato agli schemi e ai moduli di gioco che avrebbe dovuto attivare in campionato. I primi calciatori sono arrivati alla corte del tecnico di Floridia tra il 2 e il 3 agosto quindi siccome il Foggia è rientrato dal ritiro il 10 ecco che Auteri ha potuto iniziare una parvenza di ritiro e di preparazione avendo a disposizione non tutti i calciatori in una sola settimana perchè poi dopo appena un’altra settimana il Foggia ha dovuto disputare, con gli uomini contati, il primo turno di Coppa Italia contro la Team Altamura che lo ha visto essere eliminato dalla competizione.
Passiamo al campionato.
La squadra parte con il botto, vittoria a Crotone e pareggio casalingo contro la Salernitana, nel frattempo a scatola chiusa i tifosi rossoneri avevano sottoscritto ancora prima di sapere il loro destino, 2.200 abbonamenti poi arrivati al termine del tempo disponibile a 5.433. Dopo aver disputato a porte chiuse per squalifica le prime due gare di campionato e coppa Italia si arriva al derby contro l’Audace Cerignola che allo Zaccheria batte il Foggia e lo pone di fronte alla prima sconfitta stagionale. La seconda sconfitta immeritata per la prestazione vista sul campo dal Foggia, arriva la settimana dopo a Monopoli. A Foggia arriva il Savoia e il Foggia pareggia ma pur attaccando per tutta la partita non riesce a fare gol e la gara termina 0 a 0. Si arriva alla partita di Sesto San Giovanni contro l’Inter U23 davanti a 3.000 tifosi del Foggia in trasferta che avevano affollato il piccolo impianto della cittadina Lombarda ma dopo aver dominato per 44 minuti e mangiandosi un gol fatto con Petito, nel recupero un errore banale di Seck fa si che la squadra nerazzurra rientri negli spogliatoi in vantaggio 2 a 1. Nella ripresa non si riesce a recuperare il gol di svantaggio e per un rimballo in area l’Inter fa 3 a 1 e alla fine il Foggia può registrare solo il primo gol di Ravasio ma raccoglie purtroppo zero punti da portare a casa.
La svolta per la classifica dei rossoneri, che in quel momento sembrava molto critica e faceva ritornare in mente i fantasmi delle ultime due stagioni, c’è stata per un colpo di coda in 15 giorni con due vittorie consecutive contro la capolista Sorrento in casa e a Crotone contro il Cosenza. Tutte queste partite giocate che vi abbiamo ricordato hanno avuto due comuni denominatori. I risultati che hanno visto il Foggia fare 3 vittorie e 2 pareggi ma anche 3 sconfitte, però le prestazioni sono state tutte sufficientemente positive anche nelle sconfitte.
L’ultima partita giocata però che ancora la proprietà rossonera, i tifosi e tutto l’ambiente rossonero compresi noi addetti ai lavori non abbiamo digerito, è certamente quella di domenica scorsa contro la capolista Potenza per come è maturata ma soprattutto perchè inaspettatamente ha visto una squadra, il Foggia, al di sotto delle aspettative, abulica, distratta e poco efficace che ha meritato la sconfitta senza se e senza ma.
Ecco questo è, secondo noi, il “filo rosso” che lega i due mesi e mezzo del Foggia fino ad ora. Cosa deve cambiare per rimettere in linea l’obiettivo che i rossoneri, con tutti i suoi protagonisti, si sono imposti ad inizio stagione? Ci siamo accorti in questa settimana che qualcosa è sicuramente cambiato. Gaetano Auteri non ha risparmiato critiche alla sua squadra e a se stesso perchè si vince e si perde tutti insieme ma oltre a questa autocritica, come dicevamo, questa settimana ci siamo accorti anche che lo stesso allenatore Siciliano ha mutato anche il suo programma di lavoro intensificandolo ma riducendolo perchè da mercoledì a domenica mattina, giorno della rifinitura e della partenza per Giugliano visto che si giocherà lunedì sera, ha deciso di fare ogni giorno una sola seduta di allenamento impegnativa e questo forse per non sovraccaricare i calciatori per presentarsi nella bolgia di Giugliano in una condizione fisica ottimale per andare a recuperare i punti persi fino ad ora.
Non ci sarà Bigonzoni che deve essere monitorato nella prossima settimana mentre per Petito e Di Pasquale si faranno le valutazioni fino all’ultimo momento da parte dello staff medico e soprattutto dell’allenatore del Foggia.
C’è un “fil rouge” che lega quello che accade nel Calcio Foggia 1920
