Il Foggia ha un “doppio volto” sulla stessa medaglia?

Questo interrogativo, in questo momento della stagione, viene espresso da molti addetti ai lavori che seguono le gesta e le sorti del Calcio Foggia 1920. A mente fredda e dopo due giorni dalla scoppola di domenica scorsa contro il Potenza, un’analisi attenta delle nove partite disputate dalla squadra di Gaetano Auteri ci induce a fare determinate riflessioni perchè ci dimostrano, purtroppo, un probabile doppio volto della squadra rossonera che vediamo impresso sulla stessa medaglia. Ci siamo accorti, rivalutando e rivedendo tutte le partite, che non c’è un “segno” diverso proprio sulle due facciate della medaglia mentre invece sembra che lanciandola in alto e aspettando che cada, si nota sopra di essa sempre la stessa effige.
E’ meglio essere chiari senza pregiudizi e senza polemiche che non portano a nulla, perchè fatte salde tutte le giustificazioni possibili che conosciamo a mena dito ma che non vogliamo ancora stare qui a ripetere, sembra che a volte il copione delle partite dei rossoneri sia stato sempre lo stesso e che si ripeta in alternanza da partita a partita. Ormai sono trascorsi, però, più di due mesi dall’inizio del campionato in corso e questo su e giù come se si fosse nel vortice delle montagne russe per il Foggia comincia a destare qualche preoccupazione, infatti si passa da prestazioni di ottimo livello ad alcune gare che purtroppo hanno avuto un approccio e un risultato molto differente tra loro e che purtroppo hanno portato a determinate sconfitte (4 su 9 partite) che pesano come macigni sul morale e soprattutto sulla classifica della squadra rossonera.
Abbiamo notato ma forse se ne sono accorti in tanti a cominciare dalla proprietà, dall’Area Tecnica e dallo stesso allenatore, che si passa inevitabilmente e facilmente da prestazioni che portano alla conquista di punti importanti come le vittorie e i pareggi contro il Crotone, la Salernitana, il Savoia, il Sorrento e il Cosenza ad altre partite completamente differenti come quelle contro l’Audace Cerignola, il Monopoli e l’Inter U23 per arrivare poi a quella contro il Potenza che ci è sembrata una partita approcciata in maniera abulica, imprecisa, priva di agonismo e di tecnica, soprattutto nel secondo tempo, con diversi calciatori che hanno dimostrato anche poca personalità. Poi per non farsi mancare nulla, alla squadra non sono mancati i soliti atavici difetti ed errori che già avevano portato alle tre precedenti sconfitte prima di domenica scorsa.
Questa volta, però, è mancata anche la prestazione che ha visto il Potenza surclassare, sotto tutti gli aspetti e per l’intera partita, i rossoneri che pur disputando un primo tempo nella normalità non hanno mai saputo contrastare la supremazia dei Lucani che meritatamente hanno consolidato, allo Zaccheria, la propria posizione di capolista del girone.
Una cosa ci ha sorpreso ed è quella che Gaetano Auteri, il tecnico rossonero domenica dopo la partita, in maniera soft ma decisa, è entrato a gamba tesa sui suoi calciatori, cosa che non aveva mai fatto nelle 8 partite precedenti, anzi si era sempre esposto, ed era stato anche molto criticato per questo, a difesa dei suoi uomini anche quando forse non lo meritavano del tutto, mentre domenica dopo aver sottoscritto e certificato i reali meriti del Potenza, ha tuonato sulla personalità dei propri calciatori adducendo che la stessa personalità non si può allenare perchè un calciatore o ce l’ ha e la dimostra, oppure non ce l’ha.
Un chiaro e lineare “ultimatum” riferito all’intero gruppo squadra ma soprattutto ad alcuni singoli suoi calciatori che non hanno ancora dimostrato, dopo nove partite, le loro effettive capacità e la loro reale dimensione per cui sono stati scelti e portati a giocare nel Foggia. Oggi è ancora martedì ma bisogna cominciare a pensare solo a lavorare intensamente e con determinazione per affrontare la partita di lunedì prossimo che vedrà il Foggia giocare in trasferta a Giugliano in una gara molto più delicata e difficile di quella giocata contro il Potenza perchè la situazione dei Campani è abbastanza complicata e il loro allenatore rischia l’esonero ma soprattutto si giocherà in un ambiente ostile, sportivamente parlando, che vorrà sicuramente vedere vincere a tutti i costi la propria squadra per lasciare la terzultima posizione in classifica

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