Quello che speravamo non dovesse accadere forse purtroppo accadrà

Il Calcio Foggia1920 al 99,99% dopo 106 anni della sua storia calcistica retrocederà dai professionisti nei dilettanti. Questa retrocessione, se ci sarà, perchè la matematica ancora non condanna i rossoneri è stata frutto di una stagione partita male e che finirà nel peggiore dei modi. Una retrocessione annunciata fin dal mese di luglio quando fu costruita dalla vecchia proprietà una squadra al risparmio e talmente scarsa che cozzava con la scelta di un allenatore del valore di Delio Rossi che oggi capiamo era stato preso forse solo per gettare fumo negli occhi dopo la miracolosa salvezza della scorsa stagione ma a cui non era stata fatta una squadra all’altezza di lottare per le parti alte della classifica anzi tutt’altro. Era stato scelto Delio Rossi che il suo miracolo a Foggia lo aveva già fatto portando i rossoneri, 4 stagioni fa, alla finale play off poi persa contro il Lecco con tutte le polemiche e i ricorsi fatti per tutta l’estate che hanno segnato fina da allora la sorte del Foggia, perchè quando ti metti contro gli arbitri e contro il sistema prima o poi te la fanno pagare.
Non a caso il Foggia dopo quella stagione e per le tre successive fino ad arrivare all’epilogo di questo 2025-2026 non ha più trovato pace, Prima non qualificandosi ai play off nell’era di Cudini, poi la scorsa stagione salvandosi nello scontro play out contro il Messina e infine questo campionato che a 90° minuti dalla fine lo vede a -9 punti dalla quartultima, il Giugliano e quindi fuori dallo spareggio per la salvezza a meno di un acero “miracolo” calcistico a cui purtroppo armai nessuno crede più.
Troppi le tessere di un ” puzzle” che dovrebbero incastrarsi a favore dei rossoneri e noi crediamo che difficilmente ciò possa accadere. Il Foggia dovrebbe battere la Salernitana che a Foggia viene a giocarsi il 3° posto nella corsa con il Cosenza. Il Giugliano deve perdere a Caserta ma sappiamo e lo abbiamo visto ieri che spesso le squadre campane tra di loro hanno un patto di non belligeranza infatti si è evidenziato in maniera eloquente quello che è accaduto tra il Giugliano e Benevento ieri sera, con le due partite che stranamente sono durate lo stesso tempo di recupero e dove al 103°, quando alcuni tifosi del Foggia hanno invaso il campo a Monopoli, al Giugliano veniva assegnato dopo la verifica al VFS un rigore che regalava il pareggio alla squadra di Di Napoli. Stranezze del calcio ma nemmeno tanto velate e nascoste.
Non possiamo, però, dare la colpa solo agli eventi e agli episodi del campo, anche se ancora ieri l’ arbitro ha dimostrato la sua incapacità, perchè la rete di Romeo annullata per una leggera spinta al difensore da parte di D’Amico era valida, poi la palla sulla traversa di Staver era entrata in porta ma anche il gol del Monopoli era viziato da un fallo e dal fuorigioco iniziale. Dobbiamo invece fare mea culpa sugli errori che il Foggia ha commesso dall’inizio di questa stagione. Non solo quelli della vecchia proprietà commessi nei cinque anni della sua “scellerata” gestione ma anche quelli fatti dai due nuovi proprietari Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto che per inesperienza ma anche perchè hanno spesso ascoltato consigli “sbagliati” arrivati da più parti e da più persone, hanno prodotto come risultato finale una retrocessione che pesa come un macigno su di loro per l’investimento economico fatto e soprattutto su tutto l’,ambiente rossonero.

                   
Guardiamo i fatti. A parte la rosa di calciatori costruita con l’ex direttore sportivo, una rosa che non ha fatto la preparazione e che è stata a lungo fuori regione a Trinitapoli e che ha giocato tutto il girone d’andata e anche oltre senza l’apporto die tifosi per scelte capziose e sbagliate dall’ex proprietario. Anche in questa stagione, per non smentirsi, il Foggia ha cambiato 4 allenatori e un’errore che imputiamo a Casillo e De Vitto è proprio quello di non aver saputo scegliere il tecnico adatto in una situazione deficitaria che avvolgeva la squadra ma che poteva essere sistemata all’epoca se si fossero fatte scelte migliori. L’esonero di Barilari, secondo noi, è stato frettoloso come la scelta di prendere Cangelosi e non avrgli poi dato la possibilità di fare un certo lavoro sulla squadra perchè dopo una settimana e due partite perse ma con la situazione di classifica ancora possibile da sistemare lo si è messo in condizioni di lasciare per arrivare a prendere Michele Pazienza dopo aver quasi chiuso co Fontana. L’atuale tecjico rossonero.però, non ha affatto inciso sulle prestazioni esui risultati e la squadra compresa la partita di ieri a Monopoli dove ha dimostrato, ancora una volta, di non avere insieme alla sua squadra ne grinta, ne determinazione ma soprattutto di non avere idee di gioco. Fornmazioni iniziali sbagliate e cambi in corso d’opera durante le partite che hanno dimostrato solo la confusione tattica e menntale che regnava e che regna tutt’ora nella testa dell’allenatore rossonero, del suo staff e dei suoi calciatori.

           

Parlavamo della retrocessione quasi certa ma che ancra non condanna matematicamente il Foggia e domenica prossima sicuramente la squadra, se dovesse andarci di lusso, giocherà contro la Salernitata a porte chiuse se non propio in campo neutro e senza i tifosi al seguito ma dovrà anche guardarsi sia dal Giuglia che dal Siracusa il quale, al momento, non è ancora in serie D a differenza del Trapani che dovrà incontrare come un segno del destino oprio la prossima partita con la netta impressione che i 3 punti siano già nella loro cassaforte.
Il Giugliano a Caserta potrebbe anche non vincere ma pareggiare e quindi solo la vittoria dei rossonari contro la squadra di Serse Cosmi potrebbe dare qualche speranza nella disputa del paly out al quale ormai non crede più nessuno per l’arrivo inesorabie dell’ambiente rossonero alla ressagnazione.
NON è una cosa grave retroocedere di categoria ma farlo come lo ha fatto il Foggia in questa stagione , se accadrà, è stato u autogol brutto da vedersi e da commentare. E’ stato un campionato che ha fatto vedere solo cose negative in tutti i sensi e in tutte le sue latitudini da qualsiasi parte si va a leggere la stagione ma la nuova proprietà dovrò avere la forza di programmare il futuro con progetti pluriennali che possano, se ci dovesse essere la retrocessione, permettere a loro stessi e al Foggia di far ripartire la macchia rossonera meglio e più determinata di prima, per risalire di categoria e lasciarsi dietro le spalle tutte le “scorie” malefiche accumulate in questi ultimi cinque anni.
Si può fare…… Si deve fare.

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