Ore 15,00…Avviso ai naviganti si va dritti verso la meta

Ci siamo. Oggi pomeriggio il Foggia di Antonio Gentile si gioca una fetta della sua permanenza in serie C giocando a Messina contro i Peloritani. Lo farà in un’ambiente tutt’altro che favorevole ma non potrebbe essere altrimenti perchè la squadra siciliana ha le stesse aspettative dei rossoneri e vuole anch’essa conquistare una salvezza che due mesi fa sembrava irraggiungibile.
Quali scenari si dipanano dinnanzi al Foggia in questa prima partita spareggio del play out? Scenari purtroppo poco rassicuranti per affrontare una gara così delicata e soprattutto in un momento così particolare. Lo abbiamo scritto e detto fino alla nausea in questi ultimi due mesi che la situazione in casa Foggia è una situazione complicata e solo da imputare al caos generato dall’ex proprietà che pensando a fine marzo di aver già salvato la sua squadra, una squadra mediocre era stata costruita in estate da Canonico con il Ds Roma, ora proprio al Messina e che non aspetta altro che fare un dispetto alla sua ex squadra. Quindi cosa ha fatto l’imprenditore di Palo del Colle ed ex presidente del Foggia? Si è messo a pontificare dalla sua scrivania di Modugno, argomenti sgradevoli , minacciosi e fortemente ricattatori nei riguardi della nostra Città, degli Imprenditori del nostro territorio, dell’allenatore Zauri e del direttore sportivo Leone , per finire contro lo staff tecnico e i calciatori e soprattutto contro i tifosi, rei di averlo contestato in maniera strumentale secondo il suo pensiero senza motivo. Non una parola sugli errori, che sono un’infinità incalcolabile da lui stesso commessi in queste quattro stagioni “fallimentari”.
La domanda perciò sorge spontanea. Ma cosa si aspettava l’ex patron rossonero forse che gli avremmo steso un “red carpet” come si fa per i divi di Hollywood dopo tutte le cose che non sono state fatte ma che sono state solo sbandierate e promesse senza mai essere mantenute e portate a termine?
L’epilogo di questa stagione “controversa” che si somma a tutte le altre tre che hanno visto protagonista l’ex patron al vertice del sodalizio di via Gioberti, è sotto gli occhi di tutti non solo a Foggia ma credeteci ormai è di dominio pubblico in tutta l’Italia calcistica, è diventata una barzelletta a cui gli addetti ai lavori che girano intorno alle vicende pallonare non fanno altro che chiedersi i motivi che hanno portato a questa “caduta verticale” senza fine del Calcio Foggia1920.
ACR Messina-Foggia si gioca nel pomeriggio alle 15.00 presso l’impianto sportivo San Filippo-Franco Scoglio davanti a 7000 tifosi giallorossi che non hanno nessuna intenzione di farsi mettere sotto dai rossoneri ma il calcio è strano e quindi non potendo fare nessun pronostico ma tenendo presente che quello di oggi sarà solo il primo tempo di una partita che durerà 180′ minuti, bisognerà saper fare anche dei calcoli perchè comunque al Foggia potranno bastare anche due pareggi per portare a casa una salvezza che sembrava conquistata a febbraio ma che poi è evaporata nel giro delle ultime sette partite della “regular season”.
L’attesa è snervante e spasmodica in Città, si aspettano con trepidazione buone notizie che arrivano dallo Stretto per poi poter preparare con calma e tranquillità il “secondo tempo” di questa partita che potrebbe, in caso di risultato favorevole ai “satanelli”, aprire nuovi scenari per un cambio di rotta a 360° con una nuova proprietà che abbia le idee chiare, programmi e progetti serie a breve e medio termine e soprattutto che sappia creare un organigramma societario e manageriale di livello per puntare la sua rotta diritto versa una sola meta… La serie B.

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