Fate molta attenzione, non stiamo parlando della trasmissione televisiva di Mediaset condotta da Gerry Scotti ma di quello che sta accadendo al Calcio Foggia 1920 dal momento in cui , facendo male i suoi calcoli e soprattutto facendo i conti senza l’oste, l’ex presidente Nicola Canonico si è presentato dal suo quartiere generale di Modugno, in una conferenza stampa “circense”, per comunicare il suo totale disimpegno sia dalla gestione del sodalizio rossonero ma soprattutto della parte economica, affermando che dal giorno dopo il 31 marzo scorso, non avrebbe più messo fuori un centesimo di euro per la sua ex società e la sua ex squadra.
Tutte le cose che in quella delirante “call” fatta da remoto perchè presentarsi a Foggia nella sala stampa dello Zaccheria sarebbe stato pericoloso, visto che sul piazzale dello stadio lo attendevano inferociti più di 3.000 tifosi rossoneri, sono state da lui dette e poi si sono sono realmente verificate in pieno. Peccato però che l’ex patron rossonero, come più volte ha dimostrato, che con il calcio e la gestione di una squadra e una società professionistica non ha nulla a che fare per la sua incapacità cronica messa in atto in questi ultimi quattro anni, non aveva messo in preventivo l’imponderabilità che e’ una variante delle dinamiche del gioco del calcio.
L’errore più grande è stato quello di non calcolare prima di dare fiato alla sua bocca senza attivare il cervello, che proprio una regola fondamentale che accompagna il gioco più bello del mondo è quella che nel calcio niente può darsi per scontato prima di essere sicuri di essersi messo con le spalle coperte e al sicuro, ed è quello che è capitato al Foggia dal giorno dopo l’ uscita di scena dell’imprenditore di Palo del Colle.
Andiamo con ordine. NON sono stati pagati, entro la scadenza del 16 aprile scorso, gli stipendi di febbraio ai tesserati e anche i contributi previdenziali. NON sono state pagate le spese per la trasferta di Crotone della quale si sono fatti carico cinque sponsor tecnici. NON è stato pagata la quota per assicurare il regolare svolgimento in sicurezza allo Zaccheria per l’ultima gara interna della “regular season” contro il Messina, di cui si è fatto carico economicamente il Comune di Foggia. Ha deciso di esonerare in maniera abnorme ad una giornata dalla fine del campionato, l’allenatore Zauri e il direttore sportivo Leone, per poi fare un’altra uscita ad effetto facendo reintegrare in rosa da suo A.U Michele Bitetto, il calciatore Franco Vezzoni che era stato messo ai margini della prima squadra per non aver voluto rinnovare il contratto con il Foggia ma il risultato è stato che Vezzoni si è infortunato (!!!) e comunque il suo eventuale reintegro gli è entrato da un orecchio e gli è uscito dall’altro.
Allora cosa poteva succedere ancora di catastrofico oltre tutto quello ce vi abbiamo elencato e che è puntualmente successo esattamente come avevamo previsto e annunciato qualche settimana fa, è stato il fatto che tutto il gruppo squadra in blocco ha “MESSO IN MORA” la società di via Gioberti per il mancato pagamento degli emolumenti di febbraio , che ora entro il 7 di maggio sarà comunque costretta a pagare per non incorrere in un’ altro deferimento e nuove penalizzazioni oltre ai -4 punti che già sconterà la prossima stagione, ammesso che esista ancora il Calcio Foggia 1920 e la sua matricola federale, perchè le sorprese non sono finite e anche se la squadra dovesse fare un vero miracolo sportivo tra il 10 e il 17 maggio prossimo nelle due gare dei “play out” contro il Messina e riuscisse a conquistare la tanto agognata salvezza, se non arriverà una nuova proprietà entro il giugno la società non si iscriverà al campionato 2025-2026, come minacciato dall’ex presidente Nicola Canonico, con la conseguenza della perdita del “titolo sportivo” e con una realtà che NON permetterebbe più di poter vedere rotolare il pallone nella nostra Città e se proprio ci sarà la forza di ricominciare si dovrà ripartire dai Dilettanti e dal campionato d’Eccellenza e mettere in conto di dover disputare ilm prossimo campionato facendo il derby con il Foggia Incedit.
Caduta libera
