Questa frase e’ diventata famosa nel film “L’allenatore nel Pallone” ed è purtroppo diventata il “mantra” per l’ex presidente della Longobarda, (ovvero il Calcio Foggia 1920 ), Nicola Canonico. Perchè vi diciamo questo? Perchè c’è qualcosa che NON torna in questa situazione a “tinte fosche” che avvolge attualmente tutto l’ambiente rossonero, la sua società e soprattutto la sua squadra di calcio.
E’ molto strano che l’ex patron della Longobarda (alias Calcio Foggia 1920) abbia, pur se dimissionario, dato l’incarico al reggente attuale del CdA Bitetto di esonerare Luciano Zauri e Luca Leone ma soprattutto di reintegrare Franco Vezzoni che era stato messo in naftalina perchè si era rifiutato di firmare il prolungamento del suo contratto che NON era in preventivo, come aveva deciso Nicola Canonico, che NON era stato rinnovato a nessuno dei calciatori in scadenza a giugno 2025 ma che era stato proposto a Vezzoni solo perchè girava voce dell’interessamento di una squadra di serie B e quindi il suo rinnovo poteva servire all’ex presidente della Longobarda,( Calcio Foggia 1920) per fare cassa nel rivenderlo.
A proposito di Vezzoni, domenica a Picerno NON giocherà perchè infortunato. Ma noi lo sapevamo ed era fortemente prevedibile, perchè il ragazzo NON ha nessuna voglia di mettere a rischio il suo contratto che ha già firmato per la prossima stagione solo per il “capriccio” di un ex datore di lavoro che con il calcio centra come la marmellata nella carbonara.
Domenica prossima il Foggia si presenterà a Picerno per l’ennesima volta in questi quattro anni con un’allenatore che ogni tanto viene rispolverato, Antonio Gentile, per fare da tappabuchi alle “ripicche e gli errori ” che commette il suo ex presidente. Allora noi ci chiediamo, cosa potrebbe succedere in Lucania di diverso da quello che è capitato nelle ultime 6 partite perse dalla squadra con Zauri in panchina? NULLA di diverso. Non saranno certo gli ultimi 90′ minuti che cambieranno il trend negativo di questa squadra, costruita male e che sta facendo la fine che merita insieme al suo ex presidente.
Siamo comunque aggrappati a quel punticino che abbiamo in più della Casertana e dobbiamo sperare che il Trapani, in odore di play off, faccia un piacere alla squadra rossonera battendo i campani. A cosa ci siamo ridotti, la squadra del Foggia che spera nelle disgrazie degli altri.
Dalle STELLE proclamate e sbandierate l’estate scorsa dalla Canonico Family proprietaria delle quote societarie della Longobarda (alias Calcio Foggia 1920) che hanno prodotto, solo in questa stagione, nelle casse della società di via Gioberti oltre ai 4.328 abbonamenti anche molti soldi di sponsorizzazioni. Alle STALLE dove ora ci troviamo per colpe che non sono certo ascrivibili ai tifosi ma nemmeno a Brambilla, Zauri oppure a Leone ma sono tutte da imputare a Nicola Canonico ex presidente della Longobarda (alias Calcio Foggia 1920) per la sua incapacità e inadeguatezza a gestire un club e una piazza come quella di Foggia.

La volete sapere l’ultima? Nello spogliatoio rossonero è stato messo il “pizzaiolo di Monopoli”, tale Luigi Gentile, per fare da orecchie e da occhi all’ex presidente della Longobarda (Calcio Foggia 1920). Un’altro personaggio della “limitata” schiera di sodali, zerbini, scendiletto e leccaculo di Nicola Canonico.
CHIARO, LIMPIDO, CRISTALLINO?