PAURA. Ecco cosa prova in questo momento Nicola Canonico. Paura di trovarsi con un pugno di mosche in mano. E senza poter dare, come ha fatto di solito in questi quattro anni, la colpa ad altri ma deve prendersela solo con se stesso, infatti paradossalmente anche se tutto l’ambiente rossonero spera in una salvezza all’ultimo respiro per mantenere la serie C, il rovescio della medaglia porta la piazza di Foggia a volergli far pagare a caro prezzo, all’ex ” fallito” patron rossonero, tutti i soprusi e le angherie perpretati alla Città di Foggia , alla società e la squadra rossonera.
Un’eventuale possibile retrocessione tra i Dilettanti farebbe rimanere l’imprenditore di Palo del Colle in “braghe di tela” altro che voler ricavare, per non dire altro, 6.0 milioni di euro richiesti per la cessione delle sue quote societarie che già ora non valgono più nulla, figuriamoci con una retrocessione e con i punti di penalizzazione che arriveranno da scontare nel prossimo campionato in qualsiasi categoria il Foggia dovesse giocare.
“CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO”.
La spocchiosità, la supponenza, la superficialità, il narcisismo, la maleducazione usata sui social prima dalla moglie e poi dal figlio,

le minacce, il ricatto sportivo e soprattutto il fatto che la piazza di Foggia gli ha fatto capire in tutte le lingue e in tutte le salse possibili, che lui e il calcio sono due mondi distanti e paralleli che non si incontreranno MAI perchè l’ incapacità dimostrata da Nicola Canonico nel gestire una squadra professionistica fa il paio con il fatto di essere un personaggio “fallito” sotto tutti gli aspetti che riguardano il mondo del calcio e che riguardano soprattutto la sua pseudo presidenza di un sodalizio di livello, con la storia “ultracentenaria” del Calcio Foggia 1920.

L’esonero di Zauri e Leone a 90′ minuti dal termine del campionato NON posiamo considerarlo solo l’ennesimo dispettuccio del bambino a cui viene tolto il suo giocattolo preferito ma è qualcosa di più profondo. Adesso Nicola Canonico, secondo noi, ha PAURA, la paura di essere l’artefice del suo stesso modo di comportarsi perchè chi MAI si presenterà al suo cospetto per acquistare il 100% delle quote, in questo momento, dopo che l’imprenditore di Palo del Colle ha rotto il vaso che si è frantumato in mille piccoli pezzettini difficili anzi impossibili da riattaccare? Ve lo diciamo noi……NESSUNO.
Al termine dell’ultima giornata di campionato che si giocherà domenica sera , giornata in cui si disputeranno tre partite che potrebbero determinare il destino dei rossoneri, Trapani-Casertana, Messina-Juventus N:G e Picerno-Foggia, si tireranno le somme di un campionato che l’ex pseudo presidente del Foggia aveva classificato come quello della rinascita e della lotta al vertice della classifica per puntare alla serie B, mentre alla fine della fiera, dopo aver cambiato anche in questa stagione 3 direttori sportivi, 6 allenatori e aver smantellato quell’ squadraccia fatta con figurine per giunta scarse, che lui stesso aveva costruito, in estate, ecco che a Nicola Canonico la PAURA lo assale con i suoi pensieri che lo fanno contorcere per la sua mediocrità e ora sta per leccarsi le ferite che ha provocato a tutti noi e soprattutto a se stesso con il suo atteggiamento da “dilettante” allo sbaraglio. Ed è proprio per questo ha una PAURA folle, cioè quella di non mettersi in tasca nemmeno un centesimo di euro.

L’auspicio nostro e quello di tutta la piazza di Foggia è sicuramente quello che ciò avvenga, con la chiusura da parte di Nicola Canonico del tendone del suo “CIRCO” perchè guardandosi intorno, leggendo e ascoltando quello che veramente l’ambiente rossonero pensa, scrive e dice di lui, decida finalmente di farsi da parte, magari accettando solo un euro simbolico come “obolo” che forse qualcuno di buona volontà vorrà fargli come elemosina per ottenere le quote della società di via Gioberti che al momento hanno un valore pari a meno di ZERO.
NON iscriversi al prossimo campionato oppure “fallire” presso il Tribunale e di conseguenza perdere il “titolo sportivo” sarebbe il male minore, purchè la Città di Foggia con la società e con la sua squadra di calcio possano LIBERARSI finalmente della sua presenza e possano aprire una nuova pagina anche se dal campionato Dilettanti.
NON dimenticate, però, e tenete sempre chiaro nella vostra mente che i pseudo ex presidenti ” falliti “ come Nicola Canonico passano, ma il calcio a FOGGIA e con lui i suoi tifosi e la gloriosa maglia dai colori rossoneri……
RESTERANNO PER SEMPRE.
