Il Foggia aggrappato ad una flebile speranza

Dopo l’ennesima “barzelletta” che ormai NON fa ridere più nessuno come per esempio esonerare a a cinque giorni dall’ultima partita di campionato, l’allenatore Luciano Zauri e il direttore sportivo Luca Leone, NON possiamo nascondere il nostro disgusto nei confronti di un Nicola Canonico, assolutamente non possiamo. La situazione e’ molto grave, drammatica e soprattutto pericolosa per la nostra squadra di calcio alla vigilia dell’ultima giornata di questo ennesimo “fallimentare” campionato del Foggia nella stagione 2024-2025.
Una squadra moribonda attaccata ad una flebo di glucosio che però sta per esaurirsi e non si sa se avrà fatto l’effetto desiderato. La speranza e’ l’ultima a morire è vero ma al Foggia resta solo un misero punticino di vantaggio rispetto alla Casertana penultima in classifica e soprattutto resta il fatto di trovarsi vicinissimi allo spareggio “play out” che sarebbe l’epilogo della quarta stagione di una gestione societaria e a dir poco “infame” ma nella sostanza e nella forma uguale alle tre che si sono completate fin dal campionato 2021-2022 , anno in cui il grande esperto di calcio di Palo del Colle, per nostra sfortuna, è diventato il maggior azionista (a scrocco) della società rossonera,
Da quel momento, purtroppo, la storia del Calcio Foggia 1920 è diventata un incubo senza soluzione di continuità fino ad arrivare ad un racconto dell’orrore per colpa esclusiva di un personaggio arrivato dalla terra barese, che ci ha portato con la sua incapacità, la sua arroganza, la sua supponenza , i suoi ricatti sportivi, le sue bugie e le sue minacce, in un “profondo buco rossonero” dal quale se il Foggia ne uscirà per il rotto della cuffia da Picerno, sarà solo per mera fortuna.
Una squadra che non ha più nulla da dire a livello tecnico, di prestazioni insulse e al limite del paradosso, allo sbando e senza punti di riferimento, senza stipendi, in piena autogestione e con alcuni “sponsor tecnici” che hanno dovuto fare l’elemosina alla società e ai calciatori rossoneri per farli andare in trasferta a Crotone e forse dovranno ripetersi anche per farli recare in Lucania.
Uno schifo indicibile. Abbiamo utilizzato tutti gli aggettivi più sprezzanti per raccontare le nefandezze che si sono susseguite in queste quattro stagioni agonistiche del Foggia il serie C ma i risultati sono stati sempre gli stessi. Tanti calciatori passati per la nostra squadra, molti dei quali scarsi come l’ex presidente che li ha presi e super pagati (Vacca e Beretta un esempio su tutti) diversi direttori sportivi di cui per alcuni l’incapacità faceva il paio con quella della proprietà, allenatori in passerella come in un tendone del circo fanno i pagliacci, fatta eccezione solo per tre di loro che si sono alternati sulla prestigiosa panchina rossonera Zeman, Gallo e Delio Rossi per non parlare dello stuolo di dirigenti che il calcio lo conoscevano e lo conoscono solo attraverso i racconti del Bar dello Sport. Insomma, una gestione societaria che dire di livello “amatoriale” significherebbe fare all’ex intenditore di calcio di Modugno, un enorme complimento.
Si aspetta l’ultima partita a Picerno con uno sguardo a ciò che accadrà a Trapani per sapere quale sarà il futuro del Calcio Foggia 1920. Salvare la categoria diventa di una importanza vitale ed e’ su questo rebus di dove giocheranno i rossoneri nel prossimo campionato che si apriranno diversi scenari per il definitivo passaggio di proprietà delle quote della società di via Gioberti.
Nicola Canonico lo sa bene che con il suo atteggiamento disfattista, minaccioso e ricattatorio di questi ultimi mesi e soprattutto per tutto quello che ha detto il 31 marzo scorso in quella specie di “conferenza farsa”, il valore delle sue quote si è notevolmente smaterializzato e ridotto quasi a zero, altro che 6,0 milioni della richiesta iniziale, poi oltretutto partire con una penalizzazione il prossimo campionato fa sì che i possibili acquirenti che ci saranno avranno tutto il diritto di trattare il prezzo al ribasso come si fa al mercato , perchè quello è il livello del Calcio Foggia 1920 attuale e quindi imporre all’ex presidente del Foggia a lasciare velocemente la “sedia del comando” che lo ha visto unico “perdente” su tutti i fronti.
ADDIO Nicola Canonico. Faccia in fretta le valigie insieme a quella della sua famiglia e tornatevene da dove siete venuti cioè da una terra, quella barese, che a noi foggiani produce solo allergia, prurito e orticaria. Mi raccomando, però, andando via non dimenticatevi di portare con voi tutta la “spazzatura umana” fatta di “sodali”, “zerbini” e “leccaculo” che avete accumulato in questa vostra parentesi nefasta che è passata su Foggia come una meteora che si è disintegrata appena è arrivata nell’orbita di una Città che dopo avervi sopportato vi, ha messo letteralmente  alla porta con un bel calcio nel ****, sottolineando il vostro totale, enorme e infine ulteriore “fallimento calcistico” della vostra miserabile vita da protagonisti “falliti”.

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