Ha atteso la vigilia del derby di Capitanata tra l’Audace Cerignola e il Foggia di questa sera Nicola Canonico per riprendere ad “ammorbarci” con i suoi soliti monologhi, i suoi sermoni e la sua retorica che da quattro anni ci annoiano e che ora sono diventatati monotoni e stucchevoli. La migliore cosa che poteva fare l’azionista di maggioranza del Foggia sarebbe stata quella di mantenere il suo “silenzio” fino al termine del “fallimentare” campionato, l’ennesimo della sua gestione, invece eccolo apparire puntualmente come il migliore attore che vuole essere a tutti i costi protagonista.
Parole, parole, parole e ancora tante parole che si perdono nell’aria ma senza nessun costrutto perchè quello che volevamo realmente sentirgli dire , come al solito, non lo ha detto ma si e’ limitato a fare la sua “vetrina” prima del derby, fiondandosi a Foggia solo per guardare negli occhi. detto da lui, i calciatori e lo staff tecnico rossonero e complimentarsi per il loro attaccamento.
Poi ha iniziato a parlare della la solita “omelìa” con contorno di “aria fritta” sulle scadenze sempre rispettate e del supporto economico che non è mai mancato, come se avesse fatto qualcosa di speciale mentre ha solo fatto quello che il proprietario di una sqiuadra di calcio professionistica deve fare senza se e senza ma e soprattutto senza vantarsi di qualcosa che spetta di diritto ad un presidente.
Ha voluto specificare che se non ci fosse un’alternativa alla sua persona, il Foggia di sicuro con lui non fallirà, dimenticandosi però che la scorsa estate ha minacciato la Città e tutti i tifosi di non iscrivere la squadra al campionato. Canonico dovrebbe sapere che chi dice le “bugie” deve avere una buona “memoria” e l’imprenditore di Palo del Colle ha dimostrato di non averla oppure fa finta di non averla.
Purtroppo però per lui e tutti i suoi “sodali”, l’alternativa alla sua persona alla guida della società rossonera esiste eccome ed e’ concreta e sicuramente si farà viva in maniera decisiva con una proposta seria entro la fine del mese di marzo.
Ha parlato anche di Vezzoni e ha detto che il calciatore oggi avrebbe firmato il prolungamento del suo contratto in scadenza il 30 giugno per un’altra stagione e come lui anche altri lo faranno. Ma anche in questo caso forse si e’ accorto che non poteva mettere fuori rosa un calciatore ma poteva solo imporre all’allenatore di non convocarlo e di non farlo giocare anmesso che il tecnico accetti tali vessazioni da parte della proprietà.
Ci ha tenuto a precisare Nicola Canonico che ci sono al momento 16 calciatori sotto contratto con scadenze tra il 2026 e il 2027 ma ha anche detto che se rimarrà lui alla guida del Foggia, la “linea green” messa in atto già da gennaio, sarà il mantra anche per la prossima stagione e parlando dei giovani presi nel mercato di riparazione si è dimenticato però di dire che su 5 giovani calciatori arrivati alla corte di Zauri, 4 non sono di proprietà del Foggia che li sta valorizzando per poi restituirli alle loro squadre di appartenenza.
A questo punti ci siamo fatti una domanda, Zauri e Leone che fine faranno? Canonico ci fa sapere che stanno facendo bene, come se non lo sapessimo visti i risulatti che il tecnico abruzzese e il direttore sportivo stanno raccogliendo da quando sono arrivati a Foggia ma NON ci ha spiegato come ha preso le dichiarazioni del tecnico che sulla proprietà, per ciò che riguarda i suoi poteri decisionali e le sue mansioni ha sparato colpi di mortaio devastanti. Quindi come sempre ha fatto in tutto questi quattro anni ha glissato questo argomento perchè non avrebbe saputo cosa rispondere a quello che è purtroppo sotto gli occhi di tutti.
Ha anche avuto la sfrontatezza di minimizzare la forte “contestazione” dei tifosi organizzati mentre a noi risulta che proprio in virtù di questa contestazione ha attuato, da più di tre mesi, il suo “mutismo comunicativo.”
Ha poi continuato il suo sermone avvisando che se dovesse rimanere alla guida del sodalizio rossonero, non ci sarà più un capocannoniere da 25 gol perche’ quello che vuole è una squadra che suda e lotta, come se avesse scoperto l’acqua calda.
Insomma tante chiacchiere come solo lui sa fare e con un “tempismo (im) perfetto”, alla vigilia di una gara complicata e importante ai fini della classifica e del prosieguo della stagione, contro una squadra, l’Audace Cerignola, che sa certamente programmare e progettare, infatti gli ofantini lo hanno ampiamente dimostrato ed è per questo motivo che sono meritatamente primi in classifica mentre i rossoneri sono in piena zona play out e se le cose non cambieranno nel regolamento Federale si rischia seriamente di andare a disputare il paly out per la salvezza.
Esiste quindi secondo voi una differenza oppure no? Qualcuno, manco a dirlo, Nicola Canonico,si è accorto di avere due fette di prosciutto sugli occhi che non gli permettono di guardare in faccia alla realta’ di una società, il Calcio Foggia 1920, che naviga a vista e rischia di andarsi a schiantare sugli scogli ed affondare inesorabilmente?
Tempismo (im) perfetto
