E’ fuori discussione che il derby di Capitanata di domani sera che vedrà affrontarsi al “Monterisi” l’Audace Cerignola e il Foggia sara’ una partita che nessuno, sia nella Città ofantina che in quella di Umberto Giordano, a questo punto della stagione, avrebbe scommesso un soldo bucato sul fatto che si sarebbero incontrate due squadre, che distano solo pochi kilometri l’una dall’altra, nelle condizioni di classifica in cui si trovano a 8 partite dalla conclusione della “regular season” del torneo di serie C girone C 2024-2025.
Il Cammino dell’Audace Cerignola e’ stato regolare e con una crescita esponenziale dall’inizio della stagione fino ad arrivare alla meritatissima prima posizione della classifica, mentre per il Foggia la delusione e’ cocente e difficile da digerire ma che è purtroppo sotto gli occhi di tutti.
Poche idee, pochi risultati, 5 allenatori cambiati di cui 4 solo nel girone d’andata, una squadra mediocre per non dire “diversamente” scarsa con un mercato di gennaio folle e inutile oltre ad un direttore sportivo che continua a parlare di futuro e di programmi con il suo contratto in scadenza il 30 giugno prossimo e un’allenatore che da due settimane spara “pallettoni” di grosso calibro all’indirizzo della proprietà con chiari riferimenti anche nei confronti del Ds che forse non lo sta aiutando come dovrebbe e non lo sta neppure “supportando” nelle sue esternazioni sapendo benissimo che dice un’assoluta verità . Ma Leone non lo può fare perchè si è capito benissimo da che parte di sia schierato il Ds foggiano, cioè dalla parte di Nicola Canonico che continua a fare il suo “silenzio” che sa di resa e di abbandono ma che non ha il coraggio di dirlo esplicitamente a tutto l’ambiente rossonero.

La partita di domani sera sarà l’ennesimo banco di prova sia per i gialloverdi che per i rossoneri, con aspetti e motivazioni molto diverse. I due tecnici, Pino Raffaele e Luciano Zauri, due bravissimi tecnici preparati e bravi sotto l’aspetto tecnico-tattico, si incontrano in un momento molto delicato dela stagione e chiaramente entrambi sperano sulla vittoria della propria squadra ma e’ fuori discussione che la posizione in classifica ha il suo valore e il suo peso che non si può nascondere.

L’Audace Cerignola deve vincere per mantenere la testa della classifica anche perchè quando arriverà l’esclusione della Turris dal torneo si ritroverà con il fiato sul collo dell’Avellino, quindi non può concedere assolutamente nulla ai cugini rossoneri. D’altro canto il Foggia ha di che preoccuparsi anche perchè sta per perdere in classifica altri 3 punti dopo i 6 delle due vittorie contro il Taranto già escluso, e questo allomtanerebbe ancora di più la squadra di Zauri da qualsiasi minimo pensiero ancora legato alla possibilità di entrare nella griglia delle 10 squadre che disputeranno i play off.
Peccato, perchè tutti a Foggia si aspettavano un’altro campionato che avrebbe dovuto vedere, secondo le promesse e i proclami sbandierati a luglio, i rossoneri impegnati a giocarsi le proprie carte per un’eventuale promozione in serie B ma come al solito e questo succede da quattro anni siamo qui a registrare l’ennesima stagione agonistica “fallimentare”.
