Analizziamo le dichiarazioni rilasciate dal nuovo Presidente di Confcommercio di Foggia il Dott. Potito Salatto. Roba da mettersi le mani nei capelli. Adesso ci mancava che anche il vertice di un’ Istituzione cittadina si mettesse a pontificare e a fare allusioni, nemmeno tanto velate, sul Calcio Foggia 1920 ma soprattutto su quello che secondo lui potrebbero essere le cause dei problemi che avvolgono la società di via Gioberti , la squadra di calcio e tutto l’ambiente rossonero, lanciando un enorme “sasso nello stagno” e nascondendo la mano, senza essere chiaro, senza fare nomi e limitandosi a palare di “jella” adducendo che secondo il suo pensiero il Foggia porta male e poi anche per aver usato il termine generico “facinoroso” da disboscare senza farci capire, non a caso, a chi realmente si stesse riferendo. Frasi sibilline e mezze frasi che potrebbero non voler dire niente ma allo stesso tempo potrebbero voler dire tutto.
Allora è fin troppo logico che siamo propensi a pensare che non ci sia proprio più nulla da fare e che siamo destinati da queste parti a rischiare sul serio di non vedere più rotolare il pallone nello stadio della nostra Città. Questo chiaramente potrebbe accadere se realmente volessimo prendere per “oro colato” quello che e’ stato detto dal Dott. Salatto in questa intervista a una Tv regionale rispondendo ad una specifica domanda del suo interlocutore sul Calcio Foggia 1920.
Fatta questa doverosa premessa, che ieri ci ha fatto, per la verità, molto irritare e ci ha dato anche molto da pensare, siamo costretti ancora una volta, ad evidenziare le c*****e che vanno raccontando in giro i soliti “pallonari” di turno. Addirittura ci sono ancora degli irriducibili nostalgici e pochi solerti “zerbini”, che continuano a vantarsi, come se fosse un merito, di essere molto amici e soprattutto di essere a stretto contatto giornaliero con il presidente del Foggia.

E cosa raccontano nelle loro favolette i “pallonari”, gli ” er patacca” e i “cantastorie”? Fanno circolare con insistenza metodica, nelle chat oppure in Tv, la voce che Nicola Canonico vuole vendere le quote del Foggia ma chiede addirittura 6.000.000 di euro e lo fanno sconfessando se stessi perchè qualche giorno fa ci raccontavano l’esatto contrario e cioè che Nicola Canonico non lascerebbe MAI la guida del Foggia anzi vorrebbe addirittura raddoppiare, creando così in tutti la curiosità di sapere delle due c*****e quale corrisponderebbe alla verita’ anche se sappiamo che potrebbero essere “due colossali fake” spoilerate come al solito dalla bocca, dei soliti ” zerbini”.
Ma pensate solo per un momento se realmente le persone sane di mente, possono mai credere alle continue c*****e che ci propinano questi “manovali” al servizio del presidente rossonero. Se continuiamo ad andare avanti di questo passo non finiremo mai di essere considerati la “barzelletta” d’Italia, ancora di più di quello che attualmente siamo diventati da quattro anni nel panorama calcistico Nazionale. Poi però non ci dobbiamo lamentare se a Foggia non vogliono venire più i calciatori, i direttori sportivi e neppure gli allaenatori, perchè le voci girano, circolano e si depositano nelle varie sedi delle società e delle squadre che si occupano di calcio e di conseguenza molti addetti ai lavori fanno fatica, quando sentono parlare del Calcio Foggia 1920, ad accettare le offerte che arrivano dalla società rossonera. (ultimo esempio di rifiuto, ce lo ha spiattellato in faccia il 34enne Austriaco Marcel Bùchel a gennaio ).
Per evitare che questa “etichetta” che da quattro stagioni agonistiche ci portiamo sul nostro groppone per colpa di questa proprietà, bisognerà assolutamente cambiare registro e cambiare tutti i quadri dirigenziali attuali. Solo così potremo sperare di ritornare ad essere rispettati e credibili nella realtà calcistica professionistica Nazionale alttrimenti sarà una vera catastrofe sportiva e anche una disfatta senza precedenti.
Vogliamo anche consigliare, per l’ennesima volta, a questi divulgatori di c*****e che prima di aprire la bocca bisognerebbe che la stessa venisse collegasse a quell’unico “neurone” presente nel loro cervello, altrimenti si rischia davvero di mettere in giro, per quei pochi che ancora gli credono, un’immagine molto diversa e irreale per non dire fasulla di quello che tra poco accadrà sul serio alla società di via Gioberti e a tuti coloro che compongono il gruppo dirigenziale a partire dal vertice della piramide che purtroppo per noi oggi e’ ancora seduto sul “ponte di comando” del Calcio Foggia 1920.