Il calcio e’ veramente strano. Per tutta la settimana ci siamo fasciati la testa prima ancora di essercela rotta, incensando a destra e a manca , come era giusto farlo, la corazzata Avellino che dall’alto dei sui 46 punti veniva a Foggia per vincere e portarsi anche solo per una notte al primo posto in classifica.
Ma non aveva fatto i conti con il temperamento, la determinazione, la “garra” dei calciatori rossoneri che hanno stretto un patto d’acciaio e di coesione tra loro , anche perchè responsabilizzati e spronati dal loro tecnico, di vendere cara la pelle disputando una prestazione eccellente e mettendo in seria difficoltà per 100 minuti la squadra del “rissoso” e “supponente” Raffaele Biancolino, che con il Foggia e suoi tifosi non ha mai avuto un rapporto idilliaco.

Alla fine il Foggia di Luciano Zauri ha vinto meritatamente sul campo la sua partita per 1 a 0 senza fare sconti a nessuno. I calciatori rossoneri hanno dimostrato che anche nelle difficoltà si possono trovare i presupposti per sfoderare prestazioni come quella di ieri. Salines,Da Riva, Silvestro, Tascone e Vezzoni su tutti, sono stati un’autentica spina nl fianco per la formazione Irpina, non permettendogli di giocare sia a centrocampo che in attacco, dove il capocannoniere Lescano non ha toccato un pallone e dove Chicco Patierno non e e’ riuscito che a tirare solo due volte in porta nella stessa azione con De Lucia che non si e’ fatto sorprendere, poi per i biancoverdi e’ stata notte fonda, nessun tiro in porta e nessuna azione degna di nota.

I tifosi, poi, hanno fatto in maniera superlativa la loro parte, sostenendo la squadra dal primo all’ultimo minuto dela gara, dimenticandosi per un’ora e mezza di tuti i problemi del pessimo calcio mercato condotto dal Ds Leone ma soprattutto del mutismo della proprieta’ rossonera che e’ stata ampiamente e sistematicamente contestata per tutta la partita e con forza dalle due curve del tifo organizzato.
Luciano Zauri , espulso verso il finale della partita come Tascone, a fine gara gongolava e a giusta ragione, dando i giusti meriti ai suoi calciatori e togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe, cosa che aveva già fatto venerdì nella conferenza stampa pre partita. Adesso la situazione alla luce di queti tre punti, molto pesanti conquistati dai rossoneri, e’ un pò cambiata e la classifica e’ migliorata ma bisogna tenere i piedi ben saldati per trra e pensare già da domani alla gara di venerdì prossimo contro il Taranto, che potrebbe sembrare una partita facile e già scontata nel risultato ma comunque sara’ una gara che bisognerà giocarla nel massimo della concentrazione, con rispetto per l’avversario e con la determinazione giusta per vincerla e fare un’ulteriore passo avanti fuori dalla zona pericolosa da cui il Foggia deve tenersi lontano il più possibile.

Per finire, dobbiamo ammettere che in queta vittoria ci sono solo i meriti dell’allenatore Luciano Zauri, che ieri ha fatto alcune mosse tattiche che hanno disorientato l’Avellino, ma e’ soprattutto la vittoria dei calciatori rossoneri che hanno avuto, nonostante tutte le critiche , una reazione da grande squadra.
Mentre non possono arrogarsi il diritto di esultare sia il direttore sportivo Leone nè tantomeno il presidente-assente a cui la contestazione di ieri deve aver definitivamente fatto capire che la gente di Foggia non lo vuole più e che non ha più la pazienza di ascoltare le sue “baggianate” e di esere presa in giro, adesso i tifosi aspettano solo che Nicola Canonico lasci insieme a tutti i suoi “sodali” la società di via Gioberti per farsi da parte in modo che il Foggia possa iniziare al più oresto……
TUTTA UN’ALTRA STORIA.
