Vogliamo prenderci la responsabilità di pensare, anzi ormai possiamo dire di averne la certezza, che la proprietà del Calcio Foggia 1920 di Gennaro Casillo con Giuseppe e Antonio De Vitto vuole fare le cose per bene e lo dimostra il fatto che stanno lavorando con tutte le componenti dirigenziali e quelle della nuova Area Tecnica, per far nascere il “Foggia del futuro”, che nel giro di almeno tre anni con alcuni progetti seri a medio termine, vuole ritornare a fare calcio con le squadre delle categorie che contano nel panorama calcistico nazionale.
Non si parla, non si fanno chiacchiere inutili come nei cinque anni precedenti ma si fanno solo fatti concreti. Si lavora sodo almeno 18 ore al giorno, oltre a tutti gli impegni dei tre Imprenditori proprietari del Foggia, in silenzio e sotto traccia anche perchè le figure che sono state scelte per portare avanti i programmi, i traguardi e soprattutto gli obiettivi della prossima stagione 2026-2027, sono ancora legate alle loro attuali società e saranno disponibili in maniera ufficiale solo dal 1° luglio prossimo. Parliamo del Direttore Generale Giovanni Francavilla ma anche del Direttore Sportivo, che abbiamo sentito ieri e che ci ha detto con cortesia e fermezza che con il Foggia ma soprattutto con Gennaro Casillo e Peppino Pavone, con il quale ha lavorato ad Avellino ai tempi del Presidente Pasquale Casillo, c’è una ferma e consolidata intesa di massima che non lascia spazio a nessun equivoco di sorta, infatti Enzo De Vito sarà il nuovo DS del Foggia e questo possiamo darlo ormai per scontato.

La stessa cosa vale per l’allenatore. Oggi la proprietà rossonera con il supervisore dell’area tecnica Pavone si sentiranno con il Procuratore di Emilio Longo che al momento è il profilo che il Foggia vuole portare in assoluto sulla panchina rossonera. Da questa interlocuzione si capirà se saranno stati smussati tutti quegli “angoli spigolosi” della trattativa con l’ex tecnico del Crotone che comunque fino al 30 giugno è ancora sotto contratto con i Calabresi e non potrà essere presentato ufficialmente.
Una volta superato questo passaggio intermedio , Emilio Longo potrà diventare a tutti gli effetti il nuovo allenatore dei “satanelli” per le prossime due stagioni.

All’orizzonte, comunque, c’era e forse ancora c’è un piano B che riguarda il profilo del tecnico emergente Marco Turati, lo scorso campionato alla guida del Siracusa ma chiaramente avendo aperta una trattativa con Emilio Longo NON se se ne può aprire un’altra se prima non si arriva ad una chiusura definitiva di quella che esiste sul tavolo al momento, anche se su Turati si sono fiondate altre squadre di serie C e in particolare l’Audace Cerignola con il suo DS Di Toro.
Il Foggia, invece, si sta muovendo anche per quello che riguarda la costruzione della rosa che dovrà giocare la prossima stagione ( ci sono da prendere almeno 25 calciatori) e su questo versante l’attenzione è molto delicata e meticolosa per evitare gli errori del passato Vogliamo ricordare per chi ha la memoria che a volte fa cilecca che negli ultimi 5 anni sono transitati nello spogliatoio del Foggia 189 calciatori di cui la maggior parte di loro soprattutto come quelli della scorsa stagione, da catalogare in assoluto come “scarsi”, “comparse” e “figuranti oppure figurine”, calciatori che con la qualifica di calciatori professionisti non avevano nulla a che fare.
Cominciano a farsi anche i primi nomi e le prime indiscrezioni di eventuali figure attenzionate dal Foggia a cominciare da Lorenzo Paolucci, 29 anni, centrocampista attualmente in forza all’Audace Cerignola.
