Un Foggia incompiuto? Nemmeno per idea è solo pura suggestione

Bla, bla, bla tante parole e titoli di giornali ma anche articoli forvianti e pensare che sono state giocate solo 5 partite e il Foggia si appresta a giocare la 6^ contro l’Inter U23 domenica prossima a Sesto San Giovanni, cioè al Nord dell’ Italia dove risiedono migliaia di foggiani che non si faranno sfuggire la ghiotta occasione di vedere all’opera dal vivo i propri beniamini e accompagnarli verso un risultato positivo con il loro incitamento.
Ma ci chiediamo , alla vigilia di questa gara, a chi giva fare polemiche sterili dopo un mese dall’inizio del campionato 2026-2027 e anche il perchè esiste in Città, tra gli addetti ai lavori e una parte della tifoseria, questo alone di preoccupazione che a noi sembra molto esagerato al momento. Ed è proprio per questo che vogliamo fare chiarezza secondo il nostro punto di vista e analizzare, oggi, ai raggi X e dare anche il nostro voto a tutti e 3 i reparti di questa squadra allenato dal “gotha” degli allenatori che risponde al nome di Gaetano Auteri, supportato dal suo staff e soprattutto dall’Area Tecnica formata da Peppino Pavone e Alessandro Casella rispettivamente Direttore Tecnico e Direttore Sportivo oltre alla proprietà rossonera.

               
Partiamo dal reparto della difesa.
E’ il reparto che dopo alcune partite correlate da diversi errori vedi contro Salernitana e Audace Cerignola che sono stati deleteri per il risultato finale, sembra che habbia trovato la giusta quadratura del cerchio e aspetta con ansia il rientro del suo capitano ed esperto centrale di difesa Davide Di Pasquale per continuare a migliorare le sue performance. VOTO 6
Parliamo del reparto di centrocampo.
Dopo che Gaetano Auteri ha iniziato il campionato partendo con il modulo 4- 2-3-1 con due centrocampisti nella zona nevralgica del campo, si è passati a giocare da due partite con il 4-3-3 mettendo in condizioni il reparto di centrocampo ad avere più copertura e soprattutto a fare da barriera nei confronti della difesa, accorciando le distanze e creando più densità sia nella fase di possesso e costruzione del gioco ma anche il quella di non possesso con il rientro per dare man forte in caso di attacchi e ripartenze delle squadre avversarie. VOTO 6
Parliamo del reparto d’attacco
Qui purtroppo arrivano le note dolenti. Solo 2 reti in 5 partite da parte di questo reparto che ha al suo attivo diverse sotto punte oppure trequartisti, che dir si voglia, i quali hanno quasi tutti la propensione ad andare in gol ma che ancora non hanno espresso il loro reale potenziale per diversi motivi così come i due attaccanti centrali che per problemi relativi ai loro infortuni non hanno ancora fatto esplodere la loro “bocca di fuoco” che la proprietà, l’Area tecnica, l’allenatore ei tifosi si aspettavano. VOTO 5,5
Però a tutto questo c’è una spiegazione logica e fattuale che non vuole apparire come una giustificazione oppure come un’alibi perchè è comunque un dato oggettivo, numerico e incontrovertibile perchè come tutti sanno i freddi numeri non si possono confutare oppre cambiare, infatti quelli sono e ne dobbiamo prendere atto ma possiamo però analizzarli attentamente e soprattutto chi di dovere ha invece l’obbligo di intervenire per poterli migliorare.
Tutto questo può destare un pizzico di preoccupazione? In minima parte forse si ma le attenuanti esistono e sono tangibili. Il Foggia e Gaetano Auteri, per chi ha la memoria ofuscata e non ricorda, hanno avuto a disposizione tutta la rosa completa dei calciatori solo il 3 agosto, cioè 7 giorni prima del termine del ritiro di San Gregorio Magno e dopo appena altri 7 giorni è iniziata la stagione ufficiale con la partita di Coppa Italia contro la Team Altamura.
In questo caso la condizione fisico-atletica non può essere ottimale almeno in questa prima fase del campionato ma certamente col passare di almeno altre 4/5 partite questo “gap” sarà colmato e il Foggia potrà esprimere tutte le sue qualità e potenzialità che la sua rosa, peraltro costruita in meno di un mese può essere in grado di fare emergere sul terreno di gioco.
Importante sarà la partita di domenica prossima contri i nerazzurri di Vecchi in una gara delicata, difficile ma non impossibile che arriva dopo due sconfitte consecutive e un pareggio nelle ultime 3 partite che ha creato un pò di malumore tra i tifosi e qualche addetto ai lavori ma che comunque sono3 risultati realizzati in solo 5 partite giocate a fronte di altre 33 ancora da disputare e il tempo per riprendersi esiste ed è seriamente alla portata dei rossoneri, se però si rema tutti dalla stessa parte e nella stessa direzione senza deviazioni di sorta e senza polemiche inutili.

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