Non pensate che siamo impazziti all’improvviso, perchè affermare che il Foggia è vivo, non è altro che la risultante di quello che abbiamo visto sia nel secondo tempo contro l’Audace Cerignola che per tutta la partita di sabato contro il Monopoli. D’accordo il risultato in tutti e due i casi non ha dato ragione alla squadra di Gaetano Auteri e nemmeno punti pr la sua classifica ma le prestazioni del secondo tempo contro gli ofantini e quella intera contro il Monopoli a noi ha fatto capire ancora di più che questo gruppo squadra messo su per questa stagione è altamente competitivo, chiaramente se avremo tutti la pazienza di saper attendere almeno altre 4/5 partite che il Foggia, se ne avrà la capacità, di superare con i minori danni possibili per la sua classifica.
Specifichiamo che non è una giustificazione e nemmeno un alibi il fatto di non essere ancora in una condizione ottimale a livello fisico per tutti i calciatori rossoneri, così come non può essere una giustificazione e un alibi il fatto di aver giocato contro la squadra di Colombo senza i due centravanti titolari , perchè tute le partite iniziano 11 contro 11 e 0 a 0, poi la differenza in campo la fanno anche gli episodi e un pizzico di fortuna nel corso della gara.
L’esempio ci arriva dalla partita giocata contro il Cerignola perchè prendi gol dopo 2 minuti con un tiro da 30 metri che ti cambia tutto quello che l’allenatore aveva preparato durante la settimana poi se prendi anche il secondo gol e dopo 20 minuti sei sotto 0 a 2 peraltro su uno svarione difensivo allora tutto diventa più complicato. Ma anche contro la Salernitana il pareggio è stato un regalo prima per una palla sanguinosa persa a centrocampo che ha dato la stura ad un gol evitabilissimo con la complicità di un errore di posizionamento della difesa e del portiere Marfella. Contro il Monopoli, sabato scorso, preso il gor sempre per una disattenzione dopo 35 minuti di controllo completo della partita pur non permettendo all’avversario di tirare mai in porta verso Saro ma purtroppo la stessa cosa è capitata al Foggia anche perchè non avevi attaccanti di ruolo e hai lasciato l’intera posta in palio ai biancoverdi.
Da qui la nostra definizione che il Foggia comunque è vivo e noi vogliamo dire al alta voce, viva il Foggia. Ma perchè lo diciamo con tanta sicurezza? Perchè crediamo al progetto della proprietà rossonera, crediamo nel lavoro che si sta facendo, crediamo nell’ area tecnica che ha costruito questa rosa, crediamo a questi calciatori e soprattutto crediamo e abbiamo una fiducia incondizionata del tecnico Gaetano Auteri che nell’affermare che il suo e il nostro Foggia può competere per le prime 6 /7 posizioni in questo campionato, ci trova assolutamente d’accordo perchè noi che sappiamo e conosciamo le dinamiche del calcio, al contrario dei gufi e dei tirapiedi che aleggiano da sempre intorno al questa società e alla squadra rossonera, siamo certi che entro qualche settimana i “satanelli” inizieranno a dare le risposte che tutto l’ambiente, che crede sarà la stagione del riscatto rossonero, si aspetta da tutti loro.

Intanto cominciamo da martedì sera alle 21,00 quando allo Zaccheria arriverà la matricola Savoia che non verrà sicuramente a fare una gita fuori porta ma interpreterà una gara che il Foggia dovrà prendere molto seriamente, con la determinazione giusta per cercare di superare l’avversario ma sarà soprattutto una partita da vincere, senza fronzoli, per rimettere in equilibrio la classifica e aspettando l’esodo dei tifosi rossoneri a Sesto san Giovanni domenica prossima per la gara esterna contro l’Inter U23, dove i tifosi che risiedono per lavoro e per altri motivi al Nord siamo certi che raggiungeranno i loro beniamini per accompagnarli in un’altra prestazione di livello.
Attenzione però, un passo alla volta, partiamo da domani e aspettiamoci un Foggia determinato e anche vincente per fermare questa piccoòa emoragia di risultati negativa solo per idue risultati che ci hanno visto perdenti ma non per il gioco espresso.
