Nessun riposo, nessuna sosta, nessuna esitazione ma solo tanto lavoro per costruire il futuro del Calcio Foggia 1920 tenendo presente il “Modello Foggia” ma anche che probabilmente il 16 di luglio si ritroverà ufficialmente e nuovamente ai nastri di partenza del campionato professionistico di serie C e questo per le note vicende che hanno accompagnato in primis la Ternana Calcio al suo “fallimento” ma anche perchè ci sono all’orizzonte altre situazioni caotiche di diversi club di serie C e serie B che vacillano per la loro situazione economica-finanziaria e che aprirebbero la strada della riammissione dei rossoneri di Gennaro Casillo e della famiglia De Vitto.
Parlavamo di lavoro che la proprietà rossonera sta svolgendo alacremente e meticolosamente per poter decidere e annunciare, in questa settimana, i nomi dei due profili dell’area tecnica che saranno i precursori della stagione agonistica 2026-2027.
Chi sarà scelto come nuovo direttore sportivo del Foggia? Escludiamo e non crediamo alle “boiate” inventate dal solito tipo che spoilera ogni giorno dei nomi sognati la notte e gettati in pasto ai tifosi come quelli di Amodio e Bertotto, figure mai contattate dalla proprietà rossonera e inventati di sana pianta tanto per non perdere l’ abitudine che quel “qualcuno” aveva con il vecchio proprietario barese che dava le notizie solo ai suoi “compagni di merende” della (dis)informazione , peraltro notizie il più delle volte farlocche.

La scelta sarà tra le figure di Degli Esposti, De Vito, Pastore , Lupo, Delli Carri e Meluso. Il ventaglio come potete notare è ampio ma noi crediamo che la scelta potrebbe ricadere, per il 70% sugli altri, in favore di Alessandro Degli Esposti che la scorsa settimana è stato a Foggia per parlare con la proprietà rossonera. Sappiamo, però, anche che nel calcio quello che sembra scontato oggi potrebbe non esserlo dopo qualche ora e di esempi, in proposito, nella storia recente del Foggia ce ne sono molteplici.
Un’ altro nodo da sciogliere per decidere il nome del nuovo allenatore che siederà sulla panchina del Foggia il prossimo campionato, è abbastanza intricato per due motivi. Il Primo riguarda la scelta del DS che è obbligatoriamente al primo posto, il quale una volta insediatosi insieme con il Supervisore dell’Area Tecnica, Peppino Pavone, dovrà valutare la figura giusta del nuovo tecnico, senza incorrere nel benchè minimo errore soprattutto dopo quello che la piazza di Foggia dopo l’avvento di Zeman nella stagione 2021-2022, ha dovuto sopportare con l’alternanza in panchina di 15 allenatori in cinque anni e questo solo per la gestione dilettantistica, pressapochista e per la mancanza di una logica manageriale da parte dell’ex proprietario d i Palo del Colle.

Il secondo nodo da sciogliere è quello dell’ attenta e selettiva ricerca di un allenatore di polso e con le idee chiare su come far giocare la squadra ma soprattutto che tenga coeso e con la mente rivolta esclusivamente al traguardo e all’obiettivo da raggiungere, uno spogliatoio e tutta la rosa dei calciatori che verranno messi a disposizione dalla società al tecnico, per poter disputare un campionato di vertice come è giusto che sia per una società, una piazza e una squadra come il Foggia.
I nomi di vari tecnici che si sono fatti in questi giorni erano solo delle indiscrezioni mentre abbiamo la certezza che il contatto reale è stato messo in atto da Peppino Pavone personalmente e direttamente con Emilio Longo attuale allenatore, fino al 30 giugno prossimo del Crotone, un profilo che piace molto a Gennaro Casillo e a Giuseppe e Antonio De Vitto, un contatto effettuato sotto traccia e in silenzio già 4 giorni fa con il placet della proprietà rossonera e dove Longo ha dato la sua disponibilità riservandosi di dare una risposta immediata, al punto che gli è stato chiesto di pensarci ma non oltre la giornata di oggi lunedì 1° giugno, perchè è evidente e necessario non perdere tempo visto che per troppo tempo, negli ultimi 5 anni, di tempo se ne è perso tanto e oggi la società del Foggia ritiene prezioso fare i fretta perchè la programmazione dei rossoneri deve avere una sua velocità e continuità a differenza degli utltimi anni in cui i rossoneri sono sempre partiti con ritardo e quasi sempre male, pregiudicando nettamente il suo programma per il calcio mercato estivo e per il suo progetto sportivo.
Week End di lavoro duro e incessante dunque, con le idee molto chiare su quello che la società dovrà mettere in atto in questo periodo prima dell’inizio del prossimo campionato. Intanto il club di via Gioberti entro il 16 giugno provvederà all’iscrizione al campionato Dilettanti come da prassi anche perchè è quello che è obbligato a fare, poi il prossimo mese farà tutti gli adempimenti per il ritorno tra i professionisti e di questa situazione riguradante la sua “riammissione” se ne sta occupando con dedizione assoluta l’Avv. Eduardo Chiacchio, esperto di Diritto Sportivo.
L’attesa è spasmodica ma i tifosi, gli addetti ai lavori e tutto l’ambiente rossonero restano fiduciosi che la prossima stagione possa rivedere il Calcio Foggia 1920 giocarsi le sue carte alla pari con tutte le squadre del girone C della serie C e lottare finalmente per il vertice della classifica e non per fare solo da comprimario continuando a guardare le altre squadre sempre dal basso verso l’ alto.
