Ieri 22 maggio 2026, con il fallimento ormai acclarato del “ramo d’azienda” della Ternana Calcio, si chiude il capitolo della società Umbra che non avrà più nessuna occasione da proporre ai due “Curatori Fallimentari” del Tribunale di Terni la possibilità di riprendersi la serie C ormai persa definitivamente, per cui il calcio a Terni dovrà iniziare nuovamente il suo percorso calcistico partendo dall’Eccellenza come molte altre società prima di lei hanno fatto.
Il Sindaco di Terni, Stefano Baldecchi, ha dichiarato due cose. La prima è quella di voler acquisire il titolo sportivo dell’Orvietana, una società che milita già in serie D nel girone E per poter continuare a fare calcio partendo dai Dilettanti, oppure la seconda opzione è quella di creare una sua squadra della Ternana ex novo con un nuovo titolo sportivo e una nuova matricola.
Il secondo capitolo riguarda il Calcio Foggia 1920 che dopo la retrocessione 2025-2026 ha iniziato a programmare e a progettare diverse soluzioni per disputare il suo campionato in serie D ma che poi si è trovato di fronte ad una situazione che lo ha messo in condizione di sperare improvvisamente ad una sua “riammissione” nei professionisti partendo prima dallo spareggio play out tra il Bra e la Torres, perchè nella graduatoria delle società che potenzialmente potevano essere riammesse, il Foggia era secondo dietro ai Piemontesi ma sapendo anche che se fossero stati proprio loro a retrocedere tra i Dilettanti sarebbe balzato al primo posto perchè il Bra non aveva e non ha i requisiti per poter essere riammesso e non ha anche nessuna possibilità di ricevere altre “deroghe ” dalla Lega.
Ma è subentrato anche un’ altro fattore che ha dato speranza ai rossoneri sulla propria riammissione ed è arrivato dalle notizie che riguardavano la situazione economico -.finanziaria della Ternana Calcio che dopo avere portato i libri in Tribunale rischiava il “fallimento” del suo ramo d’azienda che tra giovedì e venerdì scorso si è concretizzato senza nessun appello.
Prepariamoci quindi, pur tenendo un profilo molto basso, ad essere reintegrati, a metà luglio, nel girone C della serie C a spese della squadra Umbra il cui posto certamente sarà preso nel girone B dal Pescara appena retrocesso dalla serie B.
Intanto Gennaro Casillo con Giuseppe De Vitto (che domenica prossima diventerà sicuramente Sindaco di Candela, a proposito Auguri) e il papà Antonio che sono i tre soci che detengono il 100% delle quote del Calcio Foggia 1920 con la società Foggia Sport srl, hanno le idee molto chiare e sono pronti, a camminare da soli oppure anche con l’ eventuale ingresso di altre figure imprenditoriali che vorranno supportare a livello finanziario la causa rossonera, per costruire una squadra che possa lottare per il vertice della classifica di serie C a differenza delle ultime tre stagioni, dopo la famosa finale play off persa contro il Lecco, dove un anno non è arrivata nemmeno nelle prime dieci posizioni classificandosi undicesima, l’anno dopo si è salvata grazie alla vittoria nel doppio spareggio contro il Messina e poi l’epilogo negativo di questo campionato allorquando si è verificata per la prima volta sul campo la retrocessione tra i Dilettanti dopo 106 anni di storia calcistica dei “satanelli”.
Come si stanno preparando i tre soci alla nuova stagione agonistica 2026-2027? La prima cosa che faranno sarà quella di ristrutturare l’asset societario che al momento, dopo la totale “epurazione” attuata sia dei quadri dirigenziali, di quelli tecnici e soprattutto quelli riguardanti la “scarsa” rosa dei calciatori che non ha nessun valore patrimoniale per le casse societarie, è formata da Gennaro Casillo Amministratore Unico con Giuseppe e Antonio De Vitto per la Foggia Sport srl e Giuseppe Martino come Amministratore Unico del Calcio Foggia 1920. I prossimo i passi saranno la scelta del Direttore Generale (Giovanni Francavilla?), del Direttore Sportivo e dell’Allenatore ma forse ci sarà spazio anche per la nomina eventuale di un Direttore dell’Area Tecnica ammesso che non sia stesso Direttore Generale a ricroprire ad interim quella posizione.