Fino a qualche settimana fa qualunque avvenimento che riguardasse la società e la squadra rossonera sembrava e veniva esplicitato esattamente come un profondo abisso dal quale si sarebbe fatta tanta fatica per uscirne. Ma poi nell’arco di pochi giorni dalla fine della settimana scorsa ecco che lo scenario all’improvviso è cambiato, in meglio, facendo emergere alcuni fattori che potrebbero variare e di gran lunga il corso del nuovo Foggia e soprattutto per quel che riguarda due soluzioni decisive.
La prima è quella del rimpasto societario e dell’area tecnica, il secondo è forse quello più importante e riguarda la categoria in cui il Foggia dovrà giocare la prossima stagione agonistica 2026-2027. Andranno via tutti coloro, nessuno escluso, che hanno contribuito alla retrocessione in questo campionato e arriveranno figure nuove e soprattutto un direttore sportivo e un’allenatore a cui non dovranno mancare gli attributi al posto giusto.
Parliamo di quello che potrebbe accadere domani venerdì 15 maggio allorquando con una nave proveniente da Cagliari sbarcherà e proseguirà per arrivare Foggia l’imprenditore Sardo Roberto Felleca che ha, nei giorni scorsi, fatto pervenire una proposta ben articolata per subentrare a tutti gli effetti come socio all’interno dell’organigramma societario del Calcio Foggia 1920. E’ pur vero che è in atto un “patto di riservatezza” tra le parti, cioè silenzio assoluto sulla trattativa tra Felleca e Casillo e i De Vitto padre e figlio ma qualche indiscrezione circa i termini della proposta è iniziata a circolare tra gli addetti ai lavori ed è per quello che abbiamo, da notizie in nostro possesso, l’ex presidente del Foggia chiederà all’attuale proprietà di acquisire il 50% delle quote societarie con la volontà di poter avere voce in capitolo per quello che riguarda la gestione dell’Area Tecnica.
Non sappiamo domani come finirà l’incontro tra le oarti perchè non abbiamo la “palla di vetro” come mago Merlino ma siamo sicuri che la proposta di Roberto Felleca è stata presa molto seriamente e in grande considerazione. Sappiamo anche che una parte della tifoserie organizzata ha manifestato disappunto per il ritorno dell’imprenditore di Cagliari nel Calcio Foggia 1920 dopo 5 anni ma è anche vero che al momento è l’unica proposta fatta per implementare l’asset della società di via Gioberti, una mossa che porterebbe nelle casse del Foggia nuova linfa finanziaria e anche un’assetto Manageriale che alla società e sulla squadra rossonera manca dal lontano luglio 2021.
L’inserimento nella “governance” del calcio Foggia 1920 di Roberto Felleca sarebbe soprattutto propedeutico all’ingesso a cascata di altri imprenditori, questa volta del territorio di Capitanata, che sono alla finestra e che anche se desiderosi di partecipare alla svolta e al cambiamento del volto del Foggia, attendono la sicurezza di poter fare investimenti che alla fine producano risultati , producano utili e facciano raggiungere traguardi ambiziosi a breve e medio termine.
In questo scenario è stata determinante la supervisione del Dott. Pino Di Carlo Presidente della Camera di Commercio di Foggia che per primo evidenziò l’importanza di creare un “Modello Foggia” e che sarà possibile realizzare se ci sarà la forza economica-finanziaria e strutturale imprenditoriale che sia realmente in grado di poterla realizzare.
Attenzione però per raggiungere certi traguardi ci sarà bisogno di tutte le componenti che ruotano intorno al “Pianeta Foggia” e che dovranno concorrere a questo obiettivo. I tifosi soprattutto ma anche la stampa locale e le Istituzioni cittadine che negli ultimi 5 anni hanno dovuto combattere contro i mulini a vento della vecchia proprietà barese che è stata sempre ostativa e reticente oltre che spocchiosa nel voler confrontarsi e mettersi allo stesso livello delle Istituzioni perchè ofuscata dal narcisismo e dalle manie di grandezza che purtroppo non hanno mai portato in un lustro intero a raggiungere nessun traguardo e nessun risultato oppure obiettivo sportivo.
Pariamo ora della categoria in cui il Foggia, pur essendo retrocesso tra i dilettanti sul campo, con molte probabilità potrà essere riammesso oppure ripescato dalla Lega nel campionato di serie C grazie all’eventuale vittoria della Torres contro il Bra sabato prossimo e dal “Fallimento” della Ternana Calcio oppure ancora dalla mancata iscrizione di altre squadre al campionato di Lega Pro.
Questo è lo scenario del Calcio Foggia 1920 oggi 14 maggio 2026 che piaccia oppure non piaccia ma questo è. La parola e soprattutto i fatti concreti adesso sono esclusivamente nelle mani di Gennaro Casillo e Giuseppe e Antonio De Vitto, loro hanno l’ago della bilancia nelle loro mani e nella credibilità che saranno in grado di restituire al Calcio Foggia 1920, una credibilità che insieme alla dignità e all’identità, la società rossonera aveva perso e forse ancora non è riuscita a riprendersi ma che siamo certi tornerà ad emergere e ad evidenziarsi con tutta la sua forza sia in via Gioberti nelle stanze dei bottoni che nello spogliatoio rossonero dove assolutamente dovrà ritornare quell’ armonia e quella coesione di gruppo che negli anni 90 ha fatto si che si parlasse del Foggia in tutte le latitudini del pianeta calcio per quella famosa ZEMANLANDIA costruita dal nulla da Pasquale Casillo, Peppino, Pavone, Franco Altamura, Mauro Finiguaerra e il “Maestro Boemo” Zdenèk Zeman. Una squadra che faceva tremare tute le squadre, anche le più blasonate come Inter, Milan e Juve che avevano, pur essendo di una categoria irraggiungibile nel calcio , un rispetto per la nostra squadra di calcio del Foggia ma soprattutto per la Città e la gente di Foggia.