Tutte le strade portano alla salvezza per il Foggia

Purtroppo non possiamo far finta che non sia così. Sicuramente il Foggia dovrà salvarsi con le sue forze prendendo nelle prossime 6 partite, più punti possibili per allontanarsi dall’ultima posizione e arrivare quantomeno nella griglia play out per giocarsi la permanenza in serie C in uno o più scontri diretti. E’ innegabile, però, che dovrà anche guardare con molta attenzione a quello che fanno le sue antagoniste e parliamo soprattutto di Giugliano e AZ Picerno mentre la speranza consolidata è che il 26 marzo prossimo il TFN tolga di mezzo il Siracusa con una nuova penalizzazione e anche il Trapani che, nella peggiore delle ipotesi, sarà ancora penalizzato se non escluso definitivamente dal campionato secondo l’Art. 18 inserito nell’ultimo deferimento da parte della Procura Federale della Figc.


Quando sentiamo parlare con supponenza e arroganza il presidente dei granata Valerio Antonini, ci sembra di risentire le ” chiacchiere” che ci spoileravano Nicola Canonico e suo figlio Emanuele che credevano di essere i “tuttologi” della materia calcistica ma che invece nella loro “infausta” gestione quinquennale del Calcio Foggia 1920 hanno dimostrato ampiamente di non essere in grado di raggiungere un solo risultato, un solo traguardo ed un solo obiettivo.
Lo scorso anno, infatti, quando a marzo l’ex proprietario rossonero disse che non avrebbe investito più un solo euro per il Foggia, abbianmo rischiato sul serio di non vedere iscritta la squadra rossonera al campionato con la relativa perdita del titolo sportivo, poi è successo che solo grazie all’intervento dell’Amministrazione Giudiziaria il 19 maggio, l’imprenditore di Palo del Colle si è visto costretto ad iscrivere il Foggia al torneo 2025-2026 versando la fideussione di garanzia e mettendo in atto con il Tribunale di Bari, con l’Amministratore Giudiziario Vito Avv. Chionna e l’Avv. Chiacchio, una strategia, poi rivelatasi vincente, per evitare la penalizzazione visto l’inserimento all’interno della società del Calcio Foggia 1920 di atti gravi e ingerenze della criminalità organizzata come dimostrato dalle condanne che sono state emesse dalla DDA di Bari e dat Tribunale nelle sentenze di qualche giorno fa.


Ogni giorno, da settimane, Valerio Antonini, presidente del Trapani Calcio continua imperterrito a raccontare la sua verità che cozza in maniera determinante con le norme del NOIF e soprattutto con le regole che determinano i pagamenti “perentori” degli emolumenti ma soprattutto del pagamento delle fiscalità adducendo, anche con una certa sicurezza che non sappiamo da dove gli arriva, che gli saranno restituiti tutti i punti di penalizzazione fino ad ora comminati dal TFN.
Dall’altra parte della barricata ci sono giornalisti e addetti ai lavori, studiosi in maniera capillare e meticolosa del regolamento, che sostengono la tesi che il Trapani giorno 26 marzo sarà radiato ed escluso dal campionato in corso con lo sconvolgimento della classifica sia al vertice che nella zona retrocessione. Chi avrà ragione alla fine? Questo resta un dubbio “amletico” ma nella sostanza sappiamo che comunque qualcosa accadrà e se accadrà il Foggia dovrà farsi trovare pronto anche perchè in un caso oppure nelll’altro i due scontri diretti di campionato si dovranno ancora giocare sia contro il Trapani che contro il Siracusa nel “fortino” dello Zaccheria da dove ragionevolmente passerà il50% della salvezza del Foggia mentre l’altro 50% sarà detereminato da fattori esterni e non dal terreno di gioco ed è per questo motivo sostanziale che i rossoneri dovranno conquistare più punti da mettere in cascina e che serviranno, speriamo, a rimanere tra i professionisti facendo affidamento solo sulle proprie forze e sulle proprie capacità.

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