Il Foggia e la “maledizione” degli infortuni

Una stagione, questa 2025-2026, che già dal ritiro “farsa” di Trinitapoli a luglio era iniziata con alcuni calciatori che erano arrivati al Foggia NON in buone condizioni fisiche, calciatori giovani provenienti dalle squadre “Primavera” che non avevano avuto mai una preparazione specifica nelle loro squadre di appartenenza oppure che NON giocavano da diverso tempo.
All’inizio del campionato il Foggia ha quasi subito perso Castorri e Petermann nel momento migliore per i due calciatori e soprattutto per il reparto di centrocampo che ha visto due pedine fondamentali mancare contemporaneamente e i loro infortuni li hanno tenuti lontani dal campo per più di tre mesi. Per questo motivo tornando a giocare era inevitabie e prevedibile che accusassero dei problemi che ancora oggi si ripercuotono sulle loro prestazioni.


Prendiamo ad esempio l’ultima tegola che è arrivata tra capo e collo sui rossoneri che riguarda proprio Davide Petermann che martedì scorso durante l’allenamento a Croci Nord ha accusato un dolore al ginocchio che per un movimento disarticolato, dovuto ad un repentino cambio di traiettoria, gli ha procurato un dolore che lo ha costretto a interrompere la seduta mattutina. Ieri sera il calciatore di è sottoposto ad una risonanza magnetica che purtroppo ha dato un esito devastante, rottura del crociato per il play rossonero che dice addio a questo campionato. Anche Cangiano resta ancora al palo per la botta subita a Crotone che lo ha costretto ad uscire alla fine del primo tempo e che forse lo terrà fermo ancora per una settimana, proprio nella settimana in cui il Foggia dovrà disputare 3 partite di grande “impatto” emotivo e tecnico e che andranno sicuramente a variare lo scenario di questa stagione turbolenta speriamo nel bene ma che potrebbe anche riservare brutte sorprese che nessuno si augura per i rossoneri.
E’ chiaro che il Foggia dovrà se potrà e vorrà correre ai ripari sul  mercato per trovare un sostituto di Petermann perchè in quel ruolo non c’è un’alternativa valida in quando il giovane Orazio Pazienza non ci sembra all’altezza del ruolo anche perchè ancora “acerbo” secondo noi, per la serie C e per il Foggia in un momento come questo e con la situazione in cui si trova la squadra rossonera. Meno male che qualche buona notizia arriva dall’infermeria del Foggia per il tecnico Pazienza , notizie che riguardano D’Amico e Liguori che sono completamente ristabiliti e che saranno a disposizione del tecnico al 100%.
Ci sembra di vivere una “maledizione” legata ai troppi infortuni che la squadra ha dovuto sopportare, fino ad oggi, in questo campionato. Pensate anche all’assenza da quasi un mese del terzino di fascia Buttaro di cui non si hanno notizie certe sul suo rientro in squadra. Insomma il Foggia ha dovuto combattere e ancora lo sta facendo con diversi atavici problemi e quello relativo ai calciatori infortunati è stato abbastanza significativo per la squadra e anche per tutti e quattro gli allenatori che si sono avvicendati sulla panchina rossonera. Tutto questo comunque non esula il Foggia da guardare in casa propria per cercare di fare “da solo” i punti che servirebbero per salvarsi e mantenere la categoria che diventa imprescindibile per programmare e progettare un futuro a tinte rossonere per la risalita del Calcio Foggia 1920 verso lidi più consoni ad una piazza che sicuramente ha visto tempi migliori ma che sembra essersi messa addosso da 5 anni un’etichetta che NON gli appartiene.

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