Arriva il Sorrento e il Foggia deve cambiare registro

Prima di parlare di questa delicata partita che vedrà di fronte la capolista Sorrento guidato da Enzo Maiuri e il Foggia di Gaetano Auteri che al momento naviga al 16° posto in classifica in zona play out, ci chiediamo il perchè molti tifosi che si credono eccelsi allenatori, simili ad Oronzo Canà, non hanno la pazienza e nemmeno la voglia di aspettare il tempo necessario affinchè una squadra costruita ex novo e che non ha potuto fare la preparazione con tutti i suoi effettivi per i motivi che tutti sappiamo. stia soffrendo questo periodo di alti e bassi.
Ormai noi ci affrettiamo a scrivere da qualche settimana, che siamo solo all’inizio del campionato e i rossoneri hanno messo in cascina 3 risultati positivi frutto di una vittoria e due pareggi Crotone, Salernitana e Savoia ma anche 3 sconfitte con Audace Cerignola, Monopoli e Inter U23, segnando 4 gol e subendone 7.
Ci rendiamo perfettamente conto che sicuramente il rullino di marcia di queste 6 partite, oltre all’uscita al primo turno di Coppa Italia, non depone di certo a favore della squadra rossonera ma senza cercare il famoso “ago nel pagliaio” sappiamo anche che le attenuanti che ormai si conoscono a mena dito sono abbastanza sostanziali e oggettive.
Ci sforziamo, per questo, di analizzare ogni giorno il momento e infatti lo facciamo anche oggi dopo averlo fatto anche ieri dopo la terza sconfitta, però siccome noi siamo molto “realisti” e poco “fatalisti” sappiamo che questo è un periodo negativo ma solo momentaneo e non pensiamo minimamente che il Foggia sia entrato in una crisi preoccupante ma che sia solo un periodo per poter assemblare definitivamente la squadra e di portarla alla migliore forma fisica.
Il nostro pensiero, quindi, propende più verso il momento negativo temporaneo che siamo sicuri in fretta sarà eliminato ma è meglio chiarire che questo pensiero deriva dal fatto che se il Foggia avesse disputato, fino ad ora, 6 partite “inguardabili” nelle sue prestazioni in campo non raggiungendo, purtroppo, risultati positivi per la sua classifica e facendo vedere comunque prestazioni pessime, allora avrebbe un senso logico criticare sia il tecnico Auteri e anche chi ha costruito la squadra ma soprattutto vessare e sbeffeggiare la squadra stessa. Invece, per l’onestà intellettuale che ci contraddistingue e riavvolgendo il nastro ma anche riguardando attentamente le 6 partite fin qui disputate e soprattutto le 3 gare perse, la squadra ha fatto discrete prestazioni e secondo noi c’è stata anche una percettibile crescita rispetto alla prima gara di campionato vinta a Crotone.
Prendiamo ad esempio il secondo tempo contro il Cerignola , la gara di Monopoli e quella di domenica a Sesta San Giovanni contro i nerazzurri di Vecchi. I rossoneri non hanno affatto dato l’impressione di una squadra sottomessa agli avversari, anzi tutt’altro.
Infatti per tornare alle critiche che si leggono sui social, sulle chat ma anche da parte di alcuni addetti ai lavori che oggi parlano di tornare a fare mercato guardando agli “svincolati” che è un’ enorme idiozia ma soprattutto una valutazione che somiglia molto alla famosa “Corazzata Potemkin” cioè una cacata pazzesca di Fantozziana memoria, ci chiediamo spargendoci mestamente il capo di cenere che colpa può avere un allenatore come Gaetano Auteri oppure coloro che hanno costruito questa rosa di calciatori in meno di un mese e nello specifico il DS Alex Casella e il DT Peppino Pavone, se poi nelle partite si regalano due gol ai cugini ofantini nei primi 20 minuti con due errori banali oppure con Luciani che si divora un gol a 2 metri dalla porta spalancata, E poi cosa si può imputare ad Auteri, Casella e Pavone se si regala un gol al Monopoli dopo averlo dominato per tutta la partita senza farlo mai tirare in porta se poi si da la possibilità, nell’unica azione degna di nota, di realizzare un gol a difesa schierata peraltro con il tacco. E ancora, che cosa si critica se si regala il gol del vantaggio per un errore da principianti all’Inter U23 da parte di un difensore (vedi Seck) che poteva fare 100 cose diverse da quello che ha fatto ma MAI e poi MAI fare un passaggio in orizzontale soprattutto dopo che un attaccante del Foggia poteva portare la squadra all’intervallo in vantaggio mentre si è andati al riposo sotto 2 a 1 per l’Inter U23 perchè si è riusciti a sbagliare una rete che anche un ragazzino di 10 anni avrebbe realizzato (vedi Petito).
Questi sono purtroppo i fatti e sono tutti fattori che nelle partite possono determinare risultati diversi ma che fanno parte di quella “imponderabilità” che accompagna, da quando è nato, il gioco del calcio. Gli episodi possono determinare una vittoria, un pareggio ma anche una sconfitta pur se l’allenatore di turno, in questo caso Gaetano Auteri dalla panchina oppure chi ha costruito la squadra come Casella e Pavone dalla tribuna, possono fare veramente poco per cambiare il corso degli eventi sul terreno di gioco.
Continuiamo ancora e con determinazione a predicare pazienza, calma e soprattutto coerenza nel dare giudizi affrettati perchè mancano 32 partite al termine del campionato e siamo certi che il Foggia tornerà ad essere la squadra competitiva che tutti ci aspettavamo e che aspettiamo di vedere però ATTENZIONE perchè tutti coloro che adesso stanno sputando sentenze gratuite sul Foggia tra qualche tempo non si permettano MAI di salire sul “carro dei vincitori” quando le cose cambieranno e andranno decisamente meglio, perchè farebbero la figura dei PERACOTTARI.

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