2026…..L’alba di un nuovo anno

Dopo le libagioni che tutti noi abbiamo consumato durante le festività del Santo Natale e di Capodanno, domani alle 12,30 la squadra del Foggia riprenderà la sua scalata verso la “salvezza” in contemporanea con l’inizio del girone di ritorno del campionato 2025-2026 e soprattutto con l’apertura del calcio mercato di gennaio cosiddetto di riparazione. I rossoneri incontreranno allo Zaccheria la capolista Catania che all’andata nella prima giornata del torneo rifilò 6 gol ala squadra di Delio Rossi ma quella era tutta un’altra storia e anche un’altra squadra rispetto a quella che stiamo vedendo, da un mese a questa parte, dopo l’arrivo di Enrico Barilari.


Quello di oggi è sicuramente un Foggia diverso per tanti motivi. Per l’atteggiamento, per le prestazioni e soprattutto per la consapevolezza di poter riuscire a raggiungere l’obiettivo minimo di inizio stagione, la salvezza e sa che deve farlo, fino alla chiusura del mercato do gennaio con una squadra costruita in estate in forte ritardo e incompleta, con diversi giovani calciatori di belle speranze e volenterosi di mettersi in evidenza in un campionato professionistico ma soprattutto costruita in maniera disomogenea e senza equilibrio tecnico-tattico per la mancanza all’ interno della sua rosa di calciatori d’esperienza che con la loro qualità e il loro carisma avrebbero dovuto e potuto fare la differenza in campo e anche negli spogliatoi.
Il lavoro del tecnico Enrico Barilari, però, sta cominciando a dare i suoi frutti ma se si vuole continuare a guadagnare posizioni nella classifica, oggi ancora molto pericolasa, tutto dipenderà da quei profili che Carlo Musa, direttore sportivo del Foggia insieme a Nicola Canonico riusciranno a portare alla corte del tecnico Ligure per ottenere quel “quid” in più che potrebbe fare la differenza rispetto a quello che si è visto fino ad ora in termini di prestazioni, di risultati e di punti.

                       
Al momento il Foggia è ancora invischiato nella zona play out a pari punti, 18, con la Cavese e il Siracusa e tutte e tre queste squadre sono precedute in classifica, in un fazzoletto di 5 punti, da altre 4 squadre che sarà certamente possibile raggiungere e anche superare. Tra queste 4 squadre che precedono il Foggia c’è il Trapani che però con molte probabilità giovedì 8 gennaio si potrebbe ritrovare in classifica sotto ai rossoneri per via degli ulteriori -8 punti di penalizzazione che il Tribunale Federale Nazionale gli infliggerà per diverse irregolarità riscontrate alla società Siciliana.


Domani in occasione della gara contro il Catania la speranza ma anche la certezza di Enrico Barilari e anche di tutto l’ambiente e dei tifosi del Foggia, sarà quella di rivedere in campo un’ altro Foggia anche per via del rientro, almeno si spera, di Davide Petermann che è mancato alla squadra in maniera determinante per la sua qualità e per le sue geometrie a centrocampo e che ora si appresta a tornare dopo il serio infortunio che lo ha tenuto lontano dal terreno di gioco per tutto il girone d’andata.
Ma c’è un’altra cosa che tutti si aspettano possa succedere ed è quella di rivedere allo Zaccheria i tifosi sugli spalti dove, purtroppo, si è registrato il risultato più negativo nella storia rossonera con la presenza di 489 spettatori nella gara contro il Cosenza, un numero negativo che fa male al cuore soprattutto per chi ama i colori rossoneri.

       

Ma purtroppo ancora una volta questa speranza sarà vanificata dai tifosi organizzati delle Curve che non hanno per nulla cambiato la loro idea su quello che vogliono fare e quindi sicuramente continueranno a disertare lo Zaccheria fino a quando questa proprietà sarà al vertice del Calcio Foggia 1920.


Foggia – Catania dovrà essere l’alba di un nuovo anno, il 2026, e di un’altro campionato per i rossoneri che hanno un chiodo fisso nella loro mente e un solo obiettivo, mantenere la categoria, poi per il resto ci sarà tempo per pensare ad altro e alla ricostruzione magari con una nuova proprietà.

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