Presentato ieri dal Calcio Foggia 1920 il “profeta” della serie C

Siamo assolutamente sicuri che pochi avrebbero pensato e immaginato nemmeno lontanamente che le strade di Gaetano Auteri e il Foggia si sarebbero MAI incontrate, anche se proprio il tecnico di Florida (Siracusa) lo ha da subito puntualizzato ed ammesso candidamente nella sua presentazione di ieri che nella sua lunga e proficua carriera da allenatore, ha sempre ambito ad allenare in una piazza e in una squadra come quella rossonera anzi ha aggiunto qualcosa di più importante e cioè che per anni ha “invidiato” i suoi colleghi allenatori che avevano avuto la fortuna di potersi sedere sulla panchina che da questa stagione ma anche per la prossima sarà la sua panchina.
C’è voluta ancora una volta l’intuizione e il coraggio della nuova proprietà rossonera con Gennaro Casillo, Giuseppe Antonio De Vitto oltre all’intercessione del direttore generale Giovanni Francavilla, del direttore dell’area tecnica Peppino Pavone e del direttore sportivo Alessandro Casella, i quali tutti insieme hanno creduto, voluto e convinto a tutti i costi l’allenatore Siciliano di accettare il progetto della rinascita del Calcio Foggia 1920.

         

La carriera di Gaetano Auteri parla da sola, il suo curriculum è di tutto rispetto e annovera molte panchine nel professionismo con vittorie in diversi campionati e in diverse categorie e con il tecnico che mettendo sempre a disposizione la sua esperienza espressa con i risultati e i traguardi raggiunti sul campo e su molte panchine di grande spessore e in grandi piazze, a volte anche molto calde, nel panorama calcistico nazionale.


Nella sala stampa “Antonio Fesce”, gremita di giornalisti e televisioni, ieri pomeriggio accompagnato dal DS Alex Casella si è presentato a Foggia e al Foggia il nuovo tecnico rossonero in maniera ufficiale e si è sottoposto alle domande di rito della stampa dopo un breve preambolo del direttore sportivo che lo ha accompagnato per conto della società.
Gaetano Auteri non ci ha sorpreso affatto nelle sue dichiarazioni perchè sapevamo da tempo della sua professionalità, della sua moralità, del suo attaccamento alla sua attività di allenatore e ancora prima di calciatore ma soprattutto ci ha colpito e anche questo non ci ha sorpreso, il suo impatto di grande “empatia” e “simpatia” che ha trasmesso a tutto l’ambiente rossonero e ai suoi nuovi tifosi che sicuramente avranno seguito la diretta della conferenza stampa e che hanno potuto apprezzare la sincerità e la sua chiara esposizione tecnica e ambientale nel rispondere alle domande fatte dai giornalisti presenti, ai quali ha chiesto, senza girarci troppo intorno, la piena e incontrastata collaborazione per poter navigare tutti verso la stessa rotta e la stessa direzione e questo per raggiungere traguardi, risultati e obiettivi ambiziosi nel prossimo biennio ma anche con la volontà decisa di seguire il progetto della società che lo ha scelto che ha come “mantra” di far ritornare il Calcio Foggia 18920 ai livelli che ha saputo dimostrare di poter ottenere in tutta la sua storia calcistica di 106 anni e che lo stesso Gaetano Auteri, allenatore del Foggia, ha definito come la squadra innovativa che ha fatto da preculsore, negli anni 90, di un calcio che nessuno faceva ma che oggi tutti vogliono fare.
Una grande personalità quella del tecnico Gaetano Auteri seguita da molta razionalità e pragmatismo nelle risposte date ai giornalisti presenti in sala stampa ma soprattutto ci ha fatto piacere che abbia “sfatato” quella nomea che qualcuno gli aveva erroneamente appiccicato addosso senza conoscerlo di uomo scontroso, burbero e poco empatico mentre invece l’opinione che ci siamo fatti e che si sono fatti i tifosi è sicuramente l’esatto contrario anche se Gaetano Auteri non ha nascosto di non essere avvezzo ai complimenti e che gli piace invece lasciare lo spazio e la vetrina ad altri.
Ci ha detto che è un allenatore a cui piace dividersi tra campo e casa ma che se sarà costretto, come sicuramente accadrà, ad uscire per vivere la Città, preferirà farlo soprattutto quando le cose non dovessero andare bene. Un segnale di grande carettere e determinazione. Allora buon lavoro mister Auteri, la Città di Foggia e il Foggia si aspettano molto da Ella, perchè troppe sono state le delusioni e le sofferenze patite negli ultimi anni, sui quali il popolo rossonero vuole tracciare assolutamnte una linea di demarcazione da NON dover superare MAI più nella sua storia.

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