Mancano 12 giorni alla “riammissione” in serie C del Foggia

L’Avvocato Eduardo Chiacchio, esperto di Diritto Sportivo, sarà il protagonista assoluto di questo periodo che divide il Calcio Foggia 1920 dalla riconquista, dopo soli due mesi, della categoria dei professionisti dopo l’amara e annunciata, già dall’estate scorsa, retrocessione arrivata malgrado tuti gli sforzi fatti dopo 106 anni di storia della società rossonera.
Ma da quella giornata che sancì la retrocessione qualcosa di buono è successo e la nuova proprietà rossonera si è trovata catapultata verso una “riammissione” insperata perchè la Ternana Calcio, come tutti sanno, è fallita e ha lasciato vacante una spazio dove si è infilato di diritto il Calcio Foggia 1920 per via della sua graduatoria che lo vedeva al terzo posto dopo Bra e Torres ma siccome la squadra Sarda si è salvata e quella Piemontese, per grossi e insormontabili problemi legati alla struttura del proprio stadio, non potendo ottenere per un’altra stagione la deroga a giocare a Sestri levante le sue partite casalinghe, ha dato la stura alla società di Casillo & De Vitto di passare al primo posto e ritornare a giocare ancora in Terza Serie.
Però a tuto c’è un però. Questa situazione sta portando alcuni problemi al Foggia soprattutto per quello che riguarda la possibilità di tesserare e mettere sotto contratto i calciatori che dovranno comporre la rosa che disputerà il prossimo campionato 2026-2027 e questo perchè fino al 25 oppure al massimo al 28 luglio prossimo non sarà possibile muoversi in tal senso se prima non arriverà, da parte del Consiglio Federale della FIGC, l’ufficialità della riammissione del Calcio Foggia 1920.
Abbiamo parlato di situazioni “strane” e ” inconsuete” e di un però. Perchè lo abbiamo fatto? Perchè l’Area Tecnica rossonera con Peppino Pavone , Alex Casella e Gaetano Auteri stanno lavorando solo su promesse e strette di mano ottenute dai procuratori e dai calciatori attenzionati e disposti a venire a giocare nel Foggia.
La dimostrazione si è avuta già con il DS De Vito che aveva dato la parola ai rossoneri ma poi ha scelto di andare alla Juve Stabia in serie B. Lo stesso è avvenuto con il tecnico Emilio Longo che addirittura dopo essersi incontrato per 3 volte con la proprietà rossonera e con il DT Peppino Pavone ma soprattutto dopo essersi accordato in tutto e per tutto sia per lui sesso che per il suo staff, ha fatto una inversione a U degna di un contorsionista del circo per andare a Catania dove ha trovato il “letto già fatto” ed evitando di rischiare un’avventura ex novo con i satanelli.
Purtroppo anche con alcuni calciatori avvicinati dal Foggia e che sembravano già in procinto di vestire la maglia rossonera, è successa la stessa cosa. Parliamo di Angelo Viscardi del Benevento che ormai sembra essersi accasato all’Audace Cerignola ma anche Lorenzo Menegazzo che Auteri voleva ritornasse al Foggia e che Peppino Pavone stava “pressando” per riaverlo con il DS Giovanni Sartori dal Bologna ma ha pare abbia scelto di andare a giocare al Lumezzane dove non troverà la “pressione” che avrebbe trovato ritornando a vestire la maglia rossonera.

           
Purtroppo è meglio farsene una ragione perchè si andrà avanti così fino alla partenza per il ritiro di San Gregorio Magno (SA) il 25 luglio dove si spera che l’Area Tecnica faccia salire sul pullman rossonero almeno il 70 % dei calciatori, anche se tutti coloro che partiranno saranno temporaneamente senza aver firmato il loro contratto che li legherà al Foggia per la prossima stagione.

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