Il Foggia è tornato prepotentemente ad essere il Foggia

Erano accorsi in 12.000 all’Arechi per vedere la terza in classifica, la Salernitana, invece hanno ammirato la 16^ del torneo, il Foggia che ha messo in grande difficoltà i granata di Raffaele per tutta la partita anche disputando un’intero secondo tempo in dieci contro undici per un’espulsione letteralmente inventata dal direttore di gara che ha dimostrato ancora una volta il bassissimo livello della categoria arbitrale che si esprime in serie C condizionando a volte le partite.


Il Foggia di Enrico Barilari ha perso 2 a 1 ma se avesse giocato 11 contro 11 per tutta la partita sicuramente la Salernitana NON avrebbe vinto e questo è stato dimostrato dalla prestazione dei rossoneri che ancora al 93° erano nell’area di rigore avversaria proponendo due azioni consecutive che avrebbero potuto portare i rossoneri al pareggio che, alla fine, sarebbe stato più che meritato.
Una prestazione, quella del Foggia, sontuosa con un primo tempo da grande squadra che poteva essere nel gruppo delle prime e che ha saputo reagire ad un gol regalato ai granata pareggiando con il primo gol in campionato di Castorri, ieri al suo rientro dopo l’infortunio, una reazione fatta di belle trame di gioco e soprattutto con una condotta di gara precisa e in grado di soffocare le azioni della Salernitana che è riuscita a passare in vantaggio solo per l’ennesima disattenzione difensiva alla fine del 1° tempo e poco prima dell’espulsione ingiusta di Olivieri.

           
Il Foggia, nella giornata che ricordava un calciatore mai dimenticato, Carlo Ricchetti, che ha militato sia nella Salernitana che nel Foggia, ricordato con un “patch” sulle maglie delle due squadre con la sua immagine e il suo numero 7 sulla schiena ma anche dai 4 minuti di silenzio della Curva della Salernitana in onore i nostri “4 piccoli Angeli” morti prematuramente per amore della propria squadra del cuore, ha giocato forse la più bella partita di tutto il girone d’andata che ieri è terminato e che riprenderà nel 2026 il giorno 4 gennaio con la gara contro il Catania che aprirà non solo la seconda parte del campionato ma anche l’inizio del “mercato di riparazione” molto importante per la squadra di Enrico Barilari che da quando è arrivato sulla panchina rossonera sembra aver trovato l’alchimia giusta e la totale empatia con i suoi calciatori che lo hanno ripagato con le prestazioni, da un mese a questa parte, che hanno fatto fare sicuramente un salto di qualità e hanno comunque portato la squadra dall’ultimo posto a un passo dall’uscire definitivamente dalla zona pericolosa dei play out per arrivare all’obiettivo della salvezza il più presto possibile.
Sicuramente gli acquisti di quei calciatori che mancano in tutti i reparti ai rossoneri si spera che arrivino con il mercato di gennaio perchè il Foggia ha bisogno di almeno 4/5 innesti di esperienza, qualitò e quantità per supportare fino alla fine un campionato difficile e tortuoso come quella di serie C, chiaramente ad ogni eventuale nuovo ingresso nella rosa dovrà vedere l’uscita di altrettanti calciatori che al momento non trovano spazio ma anche perchè in estate questa squadra è stat costruita tardi e male, senza equilibrio e soprattutto con molti giovani senza quei profili che potevano essere in grado di amalgamersi tutti insieme per giocarsi le proprie carte senza grossi problemi.
Sarà un girone di ritorno speriamo diverso da quello d’andata che è appena terminato perchè da quello che abbiamo visto nelle ultime partite e soprattutto ieri a Salerno , questa squadra è rinata ed si è prepotentemente a fare il Foggia che tuii i tifosi si aspettano soprattutto dopo l’arrivo di Barilari e può tranquillamente giocarsi le sue carte di salvezza in maniera determinanate ma solo se dal mercato di gennaio arriveranno quei profili giusti e con le caratteristiche che possono far fare al Foggia un passo in vanti decisivo che tutti desiderano , per evitare un’altro finale di stagione come quello della scorsa stagione e possibilmente senza passare per la lotteria dei play out ma soprattutto con un ritorno allo Zaccheria dei tifosi ch epossono esere determinanti per la riuscita del “progetto salvezza” che resta l’obierttivo minimo di questo campionato 2025-2026.

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