Guardando la classifica domani all’Arechi di Salerno, nella partita in ricordo del “mai dimenticato” Carlo Ricchetti, il Foggia di Enrico Barilari incontrerà la Salernitana di mister Raffaele, la terza in classifica contro la 16^, in una gara dai tanti risvolti. Il Foggia, dopo molte vicissitudini tecniche e legate ai tanti infortuni ma soprattutto senza i suoi tifosi nelle gare casalinghe, lunedì scorso con la vittoria nel derby contro il Monopoli e grazie ad una serie di risultati favorevoli, è riuscito ad uscire dalla zona che scotta dei play out e mettersi in classifica alla pari con la Cavese in una situazione un poco migliore di quella che aveva attraversato prima di aver conquistato 8 punti in tre partite. Non possiamo non riconoscere che il valore di questi punti conquistati nelle precedenti partite passano anche per una certa dose di fortuna come la rete al 101° minuto contro il Cosenza ma anche la rete al 97° di Siracusa.
Attenzione però perchè in queste tre partite ma forse anche a Trapani pur perdendo, i segnali di una ripresa sia sotto l’aspetto del gioco e anche delle prestazioni è stata abbastanza tangibile se consideriamo il cambio del modulo applicato dall’allenatore rossonero che in base alle caratteristiche dei suoi calciatori a sua disposizione ha corretto il 4-3-2-1 di Delio Rossi in un 4-3-3 mascherato con una punta e due trequartisti messi ai lati del centravanti di turno ma con propensione alle due fasi cioè quella di possesso e quella di non possesso.
Sicuramente sappiamo tutti che in zona gol ancora si fa difficoltà a mettere la palla nella porta avversaria ma la casistica ci dice comunque che il Foggia non è più il peggiore attacco anche perchè a parte D’Amico i gol sono arrivati dai centrocampisti oppure dagli esterni.
L’apertura del mercato di gennaio che coinciderà con la prima partita del girone di ritorno il 4 gennaio contro la corazzata e capolista Catania, dovrà consegnare a Enrico Barilari e alla squadra rossonera quei nuovi elementi, almeno 5/6, che purtroppo mancano in ogni reparto ma soprattutto in attacco e mancano da questa estate quando è stata costruita questa rosa fatta da giovani ma senza l’esperienza e la qualità adatta ad un campionato come quello di serie c e in particolare nel girone meridionale, in più si spera che finalmente arrivi il rientro importante di Davide Petermann che sarà propedeutico per dare equilibrio e sostanza ad una zona del campo considerata nevralgica da cui devono partire tutte le azioni.
La partita di domani, alla luce delle cose che abbiamo evidenziato fino ad ora, diventa delicata e fondamentale prima di tutto per cercare di mantenersi fuori dalla zona pericolosa ma anche per continuare quella serie positiva di risultati e speriamo anche di prestazioni che alla vigilia del girone di ritorno sarebbe una cosa di vitale importanza.
La Salernitana è 3^ in classifica e fin qui nulla da eccepire ma anche i Campani del Cilento di colpi a vuoto ne ha già avuti sulla loro strada e Barilari questo lo sa ben, poi se riuscirà a studiare e imbrigliare gli avversari come ha fatto con il Monopoli la squadra potrebbe raggiungere un risultato positivo che sulla carta vede sicuramente sfavoriti i “satanelli” ma ricordiamoci che anche contro il Cosenza il Foggia era dato per sconfitto prima di giocare la partita ma poi alla fine ha vinto sorprendendo tutti gli addetti ai lavori
Il Foggia a Salerno con l’imperativo di restare fuori dai play out
