Vittoria doveva essere e vittoria è stata

Oggi la classifica sorride un pò di più al Foggia di Enrico Barilari e almeno per una settimana rimarrà tale anche se la volontà è quella di poter mantenere l’attuale posizione fuori dalla zona che scotta anche in seguito anzi cercare addirittura di migliorarla soprattutto se dall’imminente mercato di gennaio dovessero arrivare quei calciatori utili che NON sono stati presi nel mercato estivo.
Ieri i rossoneri hanno vinto una partita importante sotto molti punti di vista, primo fra tutti l’acquisizione dei 3 punti ma anche la prestazione che per molti tratti della partita ci è piaciuta e su questo bisogna dare merito all’allenatore Ligure per averla preparata con meticolosità e a livello tattico impeccabili, perchè il Foggia è stato intelligente ad aspettare e sopportare all’inizio il palleggio del Monopoli per poi colpirlo in contropiede con un gol bellissimo di D’Amico che ha terminato un’azione di rimessa perfetta con quattro passaggi precisi che lo hanno portato alla rete.
Ma ci è piaciuta anche la grande voglia della squadra che ha cercato con insistenza il secondo gol e soprattutto che ha regito dopo il pareggio biancoverde senza scomporsi e portando a casa l’intera posta in palio che mette il Foggia fuori dalla zona play out alla vigilia della gara di sabato prossimo contro la Salernitana all’Arechi.
Dobbiamo ammettere che più passano le settimane e più il lavoro di Barilari sta esaltando questi ragazzi che non demordono mai, corrono per tutta la partita e lottano su ogni pallone. cosa che prima purtroppo non succedeva e che ora si nota forse perchè è salita la condizione fisica e soprattutto perchè ci sembra che i calciatori abbiano cominciato a giocare da squadra e non più in maniera individuale come accadeva nelle prime partite dove sembrava ma forse era proprio così, che la giovane etè della maggior parte di loro li mettesse nella situazione di pensare prima di tutto alla loro prestazione individuale e poi al resto, forse anche perchè era la prima volta che giocavano tra i professionisti, quindi spendevano le loro energie lavorando inconsciamente di più sull’individualità e non aiutandosi gli uni con gli altri.
Tutto questo considerando anche la gande emergenza perchè non dobbiamo dimenticare che la squadra da tempo immemore deve fare a meno di alcune pedine fondamentali per infortunio e soprattutto in un reparto nevralgico come il centrocampo oltre a non avere degli attaccanti di riferimento ma solo trequartisti. Ma c’è da considerare anche un’altra cosa e cioè l’arrivo tra i pali di un portiere di grande esperienza come Filippo Perucchini che ha dato sicurezza e ha consolidato e compattato la difesa che pur continuando a prendere dei gol come accade nel calcio, sembra più equilibrata e tosta oltre a riuscire ad iniziare molte azioni dal basso cosa che prima non accadeva mai.
Insomma una vittoria, quella con il Cosenza che poteva sembrare una casualità anche per come era arrivata al 101° minuto ma adesso sono 3 partite consecutive quelli che hanno portato nella cassaforte rossonera 7 punti molto importanti e decisivi ad una sola giornata dal termine del girone d’andata e alla vigilia dell’apertura del mercato che necessariamente dovrà cambiare il volto di questa squadra se si suole raggiungere la salvezza senza troppi patemi d’animo perchè l’esperienza negativa il Foggia l’ha giù vissuta sulla sua pelle e su quella dei suoi tifosi nella scorsa stagione e non sempre le cose possono andare bene come è accaduto contro il Messina quindi meglio togliersi dai problemi il più res possibile perchè il calcio ci insegna di non dare mai niente per scontato perchè quello che oggi sembra bianco domani può diventare improvvisamente nero con conseguenze irreparabili a cui i rossoneri del Foggia non vogliono nemmeno lontanamente pensarci.

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